Microracconti, macro-delusione
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Naoise
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Microracconti, macro-delusione
Vorrei dire una cosa senza giri di parole.
Quando ho deciso di partecipare ai Micro NASF, pensavo a un posto dove ci si legge davvero. Dove qualcuno, dall’altra parte dello schermo, si prende quei due minuti di vita per entrare nella testa dell’autore, magari storcere il naso, magari sorridere, magari chiedersi “perché diamine ha scritto così?”.
È questo che rende viva una storia: gli occhi di chi la attraversa.
Invece, vedo voti che cadono come sassolini da una tasca bucata: tac, un numero, e via. Senza un commento, senza uno spunto, senza nemmeno il dubbio che il racconto sia stato letto fino in fondo.
E questa cosa mi rode. Non per vanità, ma perché scrivere – anche un micro, sì – è un piccolo atto di fiducia. Ti esponi, apri una fessura. E quando dall’altra parte arriva solo un numero lanciato a caso, ti senti un po’ preso in giro.
Se questo è il sistema, se davvero basta un clic senza la minima traccia di confronto, allora non fa per me. Io cerco una comunità che mastichi le parole, che discuta, che magari stronchi ma con criterio.
Altrimenti, lo dico con sincerità: preferisco farmi da parte.
Non per fare il difficile, ma perché credo che una gara di scrittura dovrebbe valere più di una manciata di voti dati al volo.
Quando ho deciso di partecipare ai Micro NASF, pensavo a un posto dove ci si legge davvero. Dove qualcuno, dall’altra parte dello schermo, si prende quei due minuti di vita per entrare nella testa dell’autore, magari storcere il naso, magari sorridere, magari chiedersi “perché diamine ha scritto così?”.
È questo che rende viva una storia: gli occhi di chi la attraversa.
Invece, vedo voti che cadono come sassolini da una tasca bucata: tac, un numero, e via. Senza un commento, senza uno spunto, senza nemmeno il dubbio che il racconto sia stato letto fino in fondo.
E questa cosa mi rode. Non per vanità, ma perché scrivere – anche un micro, sì – è un piccolo atto di fiducia. Ti esponi, apri una fessura. E quando dall’altra parte arriva solo un numero lanciato a caso, ti senti un po’ preso in giro.
Se questo è il sistema, se davvero basta un clic senza la minima traccia di confronto, allora non fa per me. Io cerco una comunità che mastichi le parole, che discuta, che magari stronchi ma con criterio.
Altrimenti, lo dico con sincerità: preferisco farmi da parte.
Non per fare il difficile, ma perché credo che una gara di scrittura dovrebbe valere più di una manciata di voti dati al volo.
- Massimo Baglione
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Re: Microracconti, macro-delusione
Ti ringrazio per aver esposto la questione, è cosa da pochi che rispetto sempre tanto.
Capisco il tuo punto di vista (e chi più di me?!), tuttavia il gioco è questo: si vota e, se si vuole, si commenta.
Per la questione "partecipazione": non è che debba spettare sempre agli altri l'iniziativa
Sei qui da poco più di un mese, hai pubblicato 8 racconti e, a mia memoria, alle recensioni che hai ricevuto hai replicato brevemente e freddamente. Quelli, volendo, potevano già essere spunti per intraprendere un'iniziativa per spingere la "partecipazione".
Hai commentato altri micro racconti, mi pare una decina o giù di lì, ma in questa tornata ce ne sono 127 in tutto. Possibile che con questa tua breve attività tu ti senta in grado o in dovere di bastonare una comunità che è qui da 20 anni?
Per varie cause è vero che la partecipazione attiva scarseggia, ma che ci possiamo fare?
Non posso comunque accettare la tua ipotesi che i voti vengono "lanciati lì a caso", perché fanno parte del gioco e di chi comunque "perde" tempo a leggere i racconti e votarli. Certo, qui puoi dire "Vabè, hai perso tempo a leggere e votare, perdine un altro po' per commentare!", e con te sarei anche abbastanza d'accordo, tuttavia nessuno qui deve sentirsi obbligato, perché in un mondo di social decerebranti è già difficile tenere in piedi questo genere di concorsi, figuriamoci con obblighi e morali.
Detto ciò, non ho il potere di trattenerti o convincerti di qualcosa che probabilmente hai già deciso, ti chiedo solo di prenderti qualche giorno e valutare la cosa da un punto di vista più generale e meno "de còre". Di sicuro mi dispiacerebbe tanto non leggerti ancora, sei un'ottima penna, e non è certo da tutti saper scrivere micro-racconti.
Capisco il tuo punto di vista (e chi più di me?!), tuttavia il gioco è questo: si vota e, se si vuole, si commenta.
Per la questione "partecipazione": non è che debba spettare sempre agli altri l'iniziativa
Sei qui da poco più di un mese, hai pubblicato 8 racconti e, a mia memoria, alle recensioni che hai ricevuto hai replicato brevemente e freddamente. Quelli, volendo, potevano già essere spunti per intraprendere un'iniziativa per spingere la "partecipazione".
Hai commentato altri micro racconti, mi pare una decina o giù di lì, ma in questa tornata ce ne sono 127 in tutto. Possibile che con questa tua breve attività tu ti senta in grado o in dovere di bastonare una comunità che è qui da 20 anni?
Per varie cause è vero che la partecipazione attiva scarseggia, ma che ci possiamo fare?
Non posso comunque accettare la tua ipotesi che i voti vengono "lanciati lì a caso", perché fanno parte del gioco e di chi comunque "perde" tempo a leggere i racconti e votarli. Certo, qui puoi dire "Vabè, hai perso tempo a leggere e votare, perdine un altro po' per commentare!", e con te sarei anche abbastanza d'accordo, tuttavia nessuno qui deve sentirsi obbligato, perché in un mondo di social decerebranti è già difficile tenere in piedi questo genere di concorsi, figuriamoci con obblighi e morali.
Detto ciò, non ho il potere di trattenerti o convincerti di qualcosa che probabilmente hai già deciso, ti chiedo solo di prenderti qualche giorno e valutare la cosa da un punto di vista più generale e meno "de còre". Di sicuro mi dispiacerebbe tanto non leggerti ancora, sei un'ottima penna, e non è certo da tutti saper scrivere micro-racconti.
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Naoise
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Re: Microracconti, macro-delusione
Grazie per la risposta.
Capisco la filosofia del gioco, e rispetto chi legge e vota anche senza commentare. Ma per me, un voto motivato è un voto doppiamente apprezzato: perché non solo dice “ho letto”, ma mostra anche “ho pensato a ciò che ho letto, ho camminato per un attimo dentro la testa dell’autore”.
Non voglio dettare regole, né fare il moralista, ma scrivere – anche un micro – è un atto di fiducia. Quando qualcuno si prende il tempo di entrare davvero nella tua storia e lascia un segno, quel gesto vale il doppio di un numero buttato lì.
Continuerò a leggere e a fornire le mie valutazioni, sempre motivate.
Quanto ai miei contributi, allo stato attuale delle cose preferisco non inviarne altri: è semplicemente la scelta che sento giusta ora.
Capisco la filosofia del gioco, e rispetto chi legge e vota anche senza commentare. Ma per me, un voto motivato è un voto doppiamente apprezzato: perché non solo dice “ho letto”, ma mostra anche “ho pensato a ciò che ho letto, ho camminato per un attimo dentro la testa dell’autore”.
Non voglio dettare regole, né fare il moralista, ma scrivere – anche un micro – è un atto di fiducia. Quando qualcuno si prende il tempo di entrare davvero nella tua storia e lascia un segno, quel gesto vale il doppio di un numero buttato lì.
Continuerò a leggere e a fornire le mie valutazioni, sempre motivate.
Quanto ai miei contributi, allo stato attuale delle cose preferisco non inviarne altri: è semplicemente la scelta che sento giusta ora.
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Re: Microracconti, macro-delusione
Non sempre si ha il tempo per commentare un racconto, alcune volte non se ne ha la voglia, altre lo si fa per evitare banalità, altre ancora ci si prende del tempo per rileggerlo con calma. Credo di aver commentato tutti i tuoi racconti, ma non a tutti i miei commenti che ho fatto nelle scorse settimane ho ricevuto risposta: forse ti sono sfuggiti, forse li hai ritenuti insensati, non so. Oggi ho finito di rileggere tutti i tuoi micro e ti ho fatto un sacco di domande, perché non ci ho capito molto di alcuni racconti.Naoise ha scritto: 16/11/2025, 17:22
Continuerò a leggere e a fornire le mie valutazioni, sempre motivate.
Quanto ai miei contributi, allo stato attuale delle cose preferisco non inviarne altri: è semplicemente la scelta che sento giusta ora.
Mi farebbe molto piacere se tu ricambiassi la cortesia di commentare qualche mio racconto, tanto per avere un riscontro costruttivo, come asserisci tu. Giusto per dire: un terzo dei racconti presenti in questa sessione sono miei e sino ad oggi non credo di aver ricevuto nemmeno un commento da parte tua...
Spero di poterti rileggere presto.
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Naoise
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Re: Microracconti, macro-delusione
Certo, lo farò. Ma dammi un po’ di tempo: sono impegnato con altre cose.Felice ha scritto: 17/11/2025, 17:51Mi farebbe molto piacere se tu ricambiassi la cortesia di commentare qualche mio racconto, tanto per avere un riscontro costruttivo, come asserisci tu.Naoise ha scritto: 16/11/2025, 17:22
Continuerò a leggere e a fornire le mie valutazioni, sempre motivate.
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Re: Microracconti, macro-delusione
Pensa che quando ho formulato il progetto, all'inizio, doveva essere un solo topic di racconti mordi e fuggi. Senza voti né commenti, solo per divertirsi. Solo per l'allegria e il puro atto creativo. Ma no, qualcuno ci ha dovuto mettere le regole e le etichette.
E adesso qualcuno si lamenta che non gli piace, perché non è abbastanza. Mi viene da ridere. Un'altra volta vado a scrivere haiku che nessuno capisce. E se qualcuno si lamenta che non li capisce, gli rispondo che non è capace di toccare l'astratto e quindi meglio se sta zitto!
E adesso qualcuno si lamenta che non gli piace, perché non è abbastanza. Mi viene da ridere. Un'altra volta vado a scrivere haiku che nessuno capisce. E se qualcuno si lamenta che non li capisce, gli rispondo che non è capace di toccare l'astratto e quindi meglio se sta zitto!
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Naoise
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Re: Microracconti, macro-delusione
Capisco quello che vuoi dire, e in parte lo condivido.dixit ha scritto: 17/11/2025, 19:51 E se qualcuno si lamenta che non li capisce, gli rispondo che non è capace di toccare l'astratto e quindi meglio se sta zitto!
Il mio intento non era stravolgere lo spirito del progetto né chiedere più “regole”: al contrario, quello che ho espresso nasceva dal mio modo di vivere la scrittura e la lettura. Non cercavo di mettere in discussione il gioco, né di dire che debba funzionare allo stesso modo per tutti.
Se per te è uno spazio libero, senza etichette, lo rispetto pienamente. Io ho solo riportato come lo percepisco da partecipante nuovo. Nulla di più.
E grazie per aver condiviso il tuo pensiero: mi aiuta a capire meglio la prospettiva con cui l’hai pensato.
- carlo
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Re: Microracconti, macro-delusione
Più che una bastonatura, la prendo come una critica costruttiva, nasf in effetti nasceva proprio con l'intento di essere prima di tutto una palestra di scrittura creativa.... provo a fare un breve riassunto che forse spiega meglio la situazione, ai tempi (oltre 20 anni fa...) avevo un sito che si chiamava "nuoviautori", il sito offriva spazi gratuiti per pubblicare racconti di ogni genere e poesie, con l'intento di dare spazio ad autori e aiutarci tutti assieme a crescere (si, perino io allora avevo ancora pretese letterarie...). Partirono, correlate al sito, diverse iniziative, concorsi (tutti sempre rigorosamente a partecipazione gratuita), pubblicazioni gratuite di poesia con il patrocinio unesco (per le giornate mondiale della poesia preparammo migliaia di cartacei in distribuzione gratuita)... l'abuso del termine "gratuito" non è casuale, eravamo praticamente gli unici. Molte di queste iniziative, dalla narrativa erotica a quella horror passando per gli Haikù, lo ammetto, nonostante l'enorme calderone cui pescare restavano di qualità medio/bassa. Tra tutte queste iniziative però, una spiccava, ed era proprio NASF. In seguito a una mia battaglia personale contro l'editoria a pagamento ebbi dei problemi, il sito poi aveva a un certo punto oltre 3000 autori partecipanti, ed era diventato pressochè ingestibile. Da quelle iniziative quindi restò in vita solo NASF, grazie a Massimo Baglione, la cui serietà nei confronti del progetto è tutt'ora palese, e grazie ai molti autori sci fi di buona qualità molti dei quali non ci abbandonano sin dalle prime edizioni. L'idea di nasf era la stessa alla base del più generico nuoviautori: proponiamo dei temi, democraticamente (non tutti gli anni...) ne scegliamo uno, i racconti che arrivano vengono selezionati, e con i migliori lavoriamo assieme per una stesura "perfetta", pronta per la pubblicazione. A tale scopo, nacque anche questo forum, che voleva essere proprio come dice naoise, ovvero sia uno spazio di confronto che fosse utile per gli autori. E ha funzionato! Negli anni la qualità media dei testi che riceviamo è indiscutibilmente migliorata, al punto che il lavoro ora è solo di blanda correzione e impaginazione, i testi che scegliamo sono già di qualità professionale e abbiamo visto autori che hanno iniziato magari con un semplice racconto da noi, pubblicare romanzi in alcuni casi anche di relativo successo.
La critica quindi è costruttiva e sensata, quel che però magari non si coglie immediatamente, è quanti anni abbiano questo forum e l'iniziativa NASF... il fatto stesso che dopo questo tempo siamo ancora qui a discutere, è secondo me degno di nota, non conosco tanti forum sci fi con una vita così lunga ancora più o meno attivi. La risposta che da Naoise, "non ho tempo ora sono impegnato con altre cose", vale più o meno per tutti... ma vediamo con piacere che molti vanno e tornano, nuovi arrivano, e seppur talvolta un lumicino, la luce di nasf resta sempre accesa. Per cui grazie naoise per l'annotazione, hai ragione, per crescere più che il voto è utile il confronto, ma l'assenza dello stesso non deve secondo me portarci alla rinuncia a migliorare ma anzi, a fare proprio come fai tu, ovvero sia richiederlo.
La critica quindi è costruttiva e sensata, quel che però magari non si coglie immediatamente, è quanti anni abbiano questo forum e l'iniziativa NASF... il fatto stesso che dopo questo tempo siamo ancora qui a discutere, è secondo me degno di nota, non conosco tanti forum sci fi con una vita così lunga ancora più o meno attivi. La risposta che da Naoise, "non ho tempo ora sono impegnato con altre cose", vale più o meno per tutti... ma vediamo con piacere che molti vanno e tornano, nuovi arrivano, e seppur talvolta un lumicino, la luce di nasf resta sempre accesa. Per cui grazie naoise per l'annotazione, hai ragione, per crescere più che il voto è utile il confronto, ma l'assenza dello stesso non deve secondo me portarci alla rinuncia a migliorare ma anzi, a fare proprio come fai tu, ovvero sia richiederlo.
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