Restituiscimi il resto
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Naoise
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Restituiscimi il resto
Restituiscimi il resto
Un modulo di memoria sintetica si è staccato dal casco neurale. Non so se appartenga a me… o a ciò che mi tiene in vita nel bozzolo criogenico.
Lo inserisco nello slot.
La mattina dopo, la capsula è vuota.
Sul vetro appannato si legge un’unica frase: Restituiscimi il resto.
Un modulo di memoria sintetica si è staccato dal casco neurale. Non so se appartenga a me… o a ciò che mi tiene in vita nel bozzolo criogenico.
Lo inserisco nello slot.
La mattina dopo, la capsula è vuota.
Sul vetro appannato si legge un’unica frase: Restituiscimi il resto.
- Massimo Baglione
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Re: Restituiscimi il resto
Dove diamine sarà nascosto quel "resto"?
Saranno gli interessi?
Saranno gli interessi?
- dixit
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Re: Restituiscimi il resto
Ma all'inizio è in prima persona e alla fine in terza?
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Naoise
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Re: Restituiscimi il resto
La narrazione è in prima persona, sì. La scelta di “si legge” non introduce un cambio di prospettiva, ma un semplice uso impersonale: mi serviva un tono oggettivo, come se la frase sul vetro fosse apparsa da sola, imposta dall’ambiente più che percepita dal personaggio. Avrei potuto scrivere “leggo”, ma l’impersonalità accentua il senso di straniamento. È una scelta stilistica, non un cambio di voce.
- Felice
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Re: Restituiscimi il resto
Ho letto e riletto, a distanza di tempo, ma continuo a non capire nulla di questo racconto: un modulo di memoria sintetica (che presuppongo possa vagamente assomigliare ad un cip) si è staccato da un casco neurale, e immagino che il casco sia posizionato sulla testa del protagonista, corretto? Poi: perché dici "non so se appartenga a me"? Se è caduto dal casco neurale del personaggio, sarà suo, o c'è qualcosa che mi sfugge? Altra cosa: se il protagonista sta in un "bozzolo criogenico", suppongo che ci sia del ghiaccio o temperature molto basse, pertanto, come fa ad inserirlo nello slot?
Sorvolando sulla scelta di usare il presente nella frase "lo inserisco nello slot" e anche nella successiva "la mattina dopo la capsula è vuota", che non serve a dare un senso di immediatezza, a mio avviso, mi trovo ancora di fronte a qualcosa che non capisco: che capsula è vuota? Quella criogenica? Perché? Chi è uscito? Il protagonista? Chi ha scritto? Il resto di che?
Si è capito che non ho capito nulla?
Sorvolando sulla scelta di usare il presente nella frase "lo inserisco nello slot" e anche nella successiva "la mattina dopo la capsula è vuota", che non serve a dare un senso di immediatezza, a mio avviso, mi trovo ancora di fronte a qualcosa che non capisco: che capsula è vuota? Quella criogenica? Perché? Chi è uscito? Il protagonista? Chi ha scritto? Il resto di che?
Si è capito che non ho capito nulla?
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Naoise
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Re: Restituiscimi il resto
Il racconto è costruito come una scena unica, ellittica e volutamente parziale. Non è hard-sci-fi: gli elementi tecnologici non sono lì per essere analizzati nel dettaglio, ma per creare uno strappo, una sensazione di perdita. Il modulo che si stacca può appartenere al protagonista o alla presenza che lo mantiene in vita: questa ambiguità è intenzionale. Lo stesso vale per la capsula: non importa come qualcuno o qualcosa ne sia uscito, ma che sia accaduto. Il messaggio finale è il cuore del racconto; il resto è lasciato all’immaginazione.
- Felice
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Re: Restituiscimi il resto
Perdona ma l'ambiguità rischia di diventare incoerenza se è eccessiva, a mio avviso. Tra tutti i generi letterari, quello fantascientifico è caratterizzato dalla coerenza pragmatica, filosofica e scientifica: anche l'inverosimile deve avere una fonte chiara, non c'è un deus ex machina come in un fantasy. Io la vedo così.
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Naoise
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Re: Restituiscimi il resto
Prendo nota della tua visione del genere, ma il mio intento era diverso e mi sta bene così. Direi che possiamo lasciare spazio ad altre letture.
Grazie per i tuoi commenti.
- Massimo Baglione
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Re: Restituiscimi il resto
Be', poi però non ti lamentare se qui non nasce partecipazione
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Naoise
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Re: Restituiscimi il resto
Con l’amico di pennaMassimo Baglione ha scritto: 18/11/2025, 8:32Be', poi però non ti lamentare se qui non nasce partecipazione![]()
- Felice
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Re: Restituiscimi il resto
Si scrive:
il famoso dialogo costruttivo.
si legge: della tua opinione me ne frega quanto di sapere se a Lauda stanno ricrescendo i capelli...Naoise ha scritto: 17/11/2025, 19:03 Prendo nota della tua visione del genere, ma il mio intento era diverso e mi sta bene così. Direi che possiamo lasciare spazio ad altre letture.
Grazie per i tuoi commenti.
il famoso dialogo costruttivo.
- Antonio Ognibene
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Re: Restituiscimi il resto
Un flash di fantascienza psicologica che sfrutta abilmente l'ambiguità e la brevità per generare inquietudine.
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Naoise
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Re: Restituiscimi il resto
Grazie per la lettura attenta. L’intento era proprio quello: un lampo di fantascienza psicologica costruito su omissioni, riflessi e vuoti narrativi. In un formato così breve preferisco suggerire invece che spiegare, lasciare che l’ambiguità generi domande più che risposte.Antonio Ognibene ha scritto: 21/11/2025, 9:08 Un flash di fantascienza psicologica che sfrutta abilmente l'ambiguità e la brevità per generare inquietudine.
Apprezzo molto chi coglie questo tipo di approccio.
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