Il buio non perdona
Kai, diciassettenne e il marciapiede come materasso.
Non vedeva la luce della stella Kolob da giorni. La strada qui, è una cicatrice fangosa tra muri muti.
Ogni angolo è un respiro trattenuto.
Si muoveva lento, il cappuccio tirato, fantasma tra la puzza di fogna.
La sua fame era l'eco vuota di un mondo che non si accorgeva di lui. Guardava le ombre che si strascinavano, gli scarti umani della notte, e capiva: erano tutti soli.
E il buio non perdona nessuno.
Il buio non perdona
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- Antonio Ognibene
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