Recensione LTL15 - Tribute to NASF

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alberto tivoli
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Recensione LTL15 - Tribute to NASF

Messaggio da leggere da alberto tivoli » 16/06/2016, 18:42

Le Tre Lune n° 15 – Tribute to NASF.

La quindicesima uscita di LTL è un numero importante per due motivi: per prima cosa, il concorso trimestrale, la cui prima uscita risale all’inizio del 2012, celebra il concorso annuale di NASF; seconda ragione, triste ma nell’ordine naturale delle cose, sancisce la chiusura dell’iniziativa di LTL.
Il mio unico rammarico è quello di aver scoperto il progetto LTL solo di recente, ma sono felice di aver partecipato con i miei racconti e soprattutto di aver viaggiato per ore nei mondi che gli autori, dal primo all’ultimo ebook, hanno creato e animato con le loro storie.
Un grazie spaziale va agli ideatori e ai curatori di LTL che hanno creato e mantenuto un universo in cui, ogni tre nuove lune, hanno fiammeggiato comete al massimo di diecimila battute ma decisamente intense. Alcune veloci e abbacinanti, altre più lente e che si sono lasciate osservare nelle loro diverse sfumature.
Questo carattere è ben riflesso nei racconti contenuti in LTL 15, ognuno differente per tipologia, stile e ambientazione.
Allora parliamo di queste storie, elencate di seguito, e accompagnate da un commento di poche parole che traduce le suggestioni che i titoli mi hanno ispirato prima di leggere i racconti, magari nella successiva recensione si scoprirà qualcosa di diverso...
Andrea Andreoni vince, bissando il recente successo ottenuto in LTL14, con il gustoso “Uova fritte e schede neurali”. Ma non è che Andrea ha messo in campo un androide gourmet?
Gaetano Police scruta nell’abisso infinito, o verrà rapito da un’infinita ossessione? Vedremo cosa avrà escogitato nel suo “Il NASF infinito”.
Andrea Dotti e il suo “Esocultura” fanno pensare a nuovi punti di vista, nuove idee, magari ai margini e incomprensibili ai più (ehi! Ora che ci penso... ma non era considerata così la SciFi dell’età d’oro?).
Da Ida Dainese mi aspetto sentimenti. Sì, voglio proprio leggere una bella storia di fantascienza affascinante shakerata con uno spruzzo di poesia. E credo proprio che una “Notte di mezza estate” faccia al caso mio.
Alternative. Forse un dilemma o una resa dei conti? Emilia Cinzia Perri sembra proporre un bilancio nel suo “Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo”.
Anselmo Roveda fa pensare di essere giuridicamente impegnato. Chissà che interpretazione ha dato del tema assegnato nel suo “Legge 451/E”?
Poi ci sono io con “Il primo racconto”. No, non scappate! Non è il primo racconto che ho scritto in assoluto. E comunque il mio potete saltarlo e leggervi gli altri. E che cavolo radioattivo!

Uova fritte e schede neurali, di Andrea Andreoni:
Il racconto di Andrea è davvero gustoso (anche se le uova fritte compaiono solo alla fine) e ci presenta un ignaro assaggiatore che si ritroverà a riassaporare antichi sapori distillati da ricette a volte improvvisate e casarecce, ma uniche e sincere.
Al di là del gioco di parole, “Uova fritte e schede neurali” celebra la creatività dei sognatori che perturbano l’ordinario mediante irruzioni fantastiche, invadendo con le loro creazioni gli angoli delle città e i cieli sopra di noi, immaginando futuri, da quelli possibili a quelli più improbabili, e cambiando il passato. Impossibile che non venga voglia di provare.

Il NASF infinito, di Gaetano Police:
Nessun abisso e nessuna ossessione. Gaetano si immerge nei circuiti temporali regalandoci un racconto che rinizia proprio dalla sua fine. Un Uroboro narrativo che trasforma il concorso NASF in un ciclo infinito che si rinnova continuamente. Più in generale, “Il NAFS infinito” ha il pregio di veicolare un messaggio che consiste nel ricordarci di aprire la mente e immaginare nuovi modi di essere e di vivere per superare i nostri confini e pregiudizi. E ben vengano coloro i quali, con la testa tra le nuvole, ci mostreranno nuove strade. A noi si richiede solo un atto di fiducia.

Esocultura, di Andrea Dotti:
Questo racconto dal tono semi-serio è proprio il manifesto di celebrazione di NASF: l’influenza dei NASFer travalica i confini del sistema solare. Il bello è che succede tutto un po’ per caso. Fra le logiche prosaiche per il mantenimento e la conquista del potere emerge il Nasfwagen e il nucleo NASF avrà la sua affermazione. Evviva!

Notte di mezza estate, di Ida Dainese:
Il racconto di Ida ci dà sia poesia, con il suo personaggio Sognorealtà, che azione all’interno di una classica avventura fantascientifica. L’autrice ha animato le sue scene con un cast di personaggi famosi, gli alfieri di noi NASFer, molto ben trasposti nella storia devo dire.
Concludo citando Ida: La fantascienza è viva, viva la fantascienza!

Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, di Emilia Cinzia Perri:
Emilia ci porta in un futuro remoto, oltre la Terra e l’uomo. Rimango della mia idea iniziale, il racconto proposto inscena una sorta di bilancio tra il futuro dell’umanità, adattatasi alla vita tra gli innumerevoli e diversi mondi sparsi nell’universo, e il suo passato tutelato e rivissuto da coscienze nostalgiche.
Il finale di Emilia mi lascia immaginare che questo bilancio si chiuderà a favore dei tesori del passato.

Legge 451/E, di Anselmo Roveda:
Giurisprudenza diabolica quella di Anselmo! La sua società distopica riesce a bloccare la narrativa fantastica. Fortuna che l’autore condisce il racconto con una buona dose di ironia.
Ho considerato l’opera un po’ come un monito, un invito a interessarsi del reale mentre si sognano scenari di genere. Così facendo, non ci faremo cogliere impreparati e i nostri testi si arricchiranno. Riusciremo a dar voce a quelle che sono le esigenze e le problematiche attuali, sfruttando al contempo la potentissima capacità di manipolazione simbolica e di anticipazione della narrativa fantastica, e nello specifico della fantascienza.
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Re: Recensione LTL15 - Tribute to NASF

Messaggio da leggere da Sillogia 35 » 17/06/2016, 10:47

alberto tivoli ha scritto:Le Tre Lune n° 15 – Tribute to NASF.


Il NASF infinito, di Gaetano Police:
... “Il NAFS infinito” ha il pregio di veicolare un messaggio che consiste nel ricordarci di aprire la mente e immaginare nuovi modi di essere e di vivere per superare i nostri confini e pregiudizi...
Sono davvero contento per il prezioso commento, grazie.

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Re: Recensione LTL15 - Tribute to NASF

Messaggio da leggere da quaesitor » 17/06/2016, 12:01

Grazie per la corposa recensione, Alberto!

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Re: Recensione LTL15 - Tribute to NASF

Messaggio da leggere da Massimo Baglione » 18/06/2016, 7:19

Bravo, Alberto, grazie!
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Re: Recensione LTL15 - Tribute to NASF

Messaggio da leggere da Ida Dainese » 19/06/2016, 0:50

alberto tivoli ha scritto:Le Tre Lune n° 15 – Tribute to NASF.

...voglio proprio leggere una bella storia di fantascienza affascinante shakerata con uno spruzzo di poesia...
Grazie Alberto, che belle parole hai usato per recensire il mio racconto e per descriverne il messaggio.
E sono d'accordo con quanto dici degli altri, davvero ogni autore ha trasmesso qualcosa di suggestivo immaginando futuri diversi con fantasia, nostalgia e ironia.
Anche nel tuo racconto c'è una nota di poesia, proprio nel finale. La tua storia parla di esistenze che si sono fatte dure e difficili, di nostalgia per un passato perduto, di un futuro che sembra peggiore del presente. Poi, invece, il racconto si illumina, con le fiammelle di quanti ancora non si sono dati per vinti, e credono nel fatto che non basta solo esistere e respirare per ritenersi vivi.
E quando la luce è diventata una lampada, con la notizia di una nuova vita, ecco che arriva la bambina e il suo scritto.
La frase di Jessy, che conclude il tuo racconto ma inizia il suo, è il sole della speranza che sorge all'alba del mondo.
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Re: Recensione LTL15 - Tribute to NASF

Messaggio da leggere da alberto tivoli » 19/06/2016, 12:33

Grazie Ida per il tuo commento!
È sempre bello fare queste corpose recensioni perché ti soffermi a riflettere sui racconti e li gusti ancora di più.
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Re: Recensione LTL15 - Tribute to NASF

Messaggio da leggere da Marco Signorelli » 20/06/2016, 14:43

bello... Chissà se ripartiremo con ltl... magari tra un paio d'anni? Chi può dirlo?
[I curatori, ma basta non avvisarli e mandargli i racconti :-P]

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