fine di un matrimonio

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fine di un matrimonio

Messaggio da leggere da Mario Pulimanti » 28/04/2017, 13:46

Fine di un matrimonio

E’ molto difficile che un matrimonio sopravviva a una crisi economica grave e all’angoscia che ne deriva, ma è pure molto difficile che sopravviva all’agiatezza e alla noia.
Non solo, direi che le difficoltà economiche uniscono e, addirittura caricano un matrimonio di progetti, ma il denaro separa, e carica un matrimonio di problemi. Io credo che le difficoltà spesso inizino quando le coppie risolvono i loro problemi e gli rimane il tempo di veder morire la sera nei loro salottini, guardandosi in faccia.
Quando hai problemi, non vedi la faccia; vedi il futuro. Quando non ti resta che la faccia, è un brutto affare.
Penso, infatti, che la noia tra i coniugi sia uno dei grandi problemi che affliggono l’Italia. Anzi l’Europa. Anzi il mondo!
Bisognerebbe inventare una legge per porvi rimedio.
Credo inoltre che le grandi crisi domestiche si origino così.
Per una coppia di sposi è molto facile avere un progetto di vita comune: entrambi pensano allo stesso tempo ad andarsene di casa, trovare un appartamento, ammobiliarlo, sfogliare i dépliant delle agenzie di viaggio e pianificare una scopata.
Questo gli fa pensare che la vita abbia un senso e che siano nati l’uno per l’altra.
Ma gli anni di matrimonio a poco a poco modificano la situazione, con la persistenza di una goccia d’acqua: nulla garantisce che il progetto di vita che desidera il marito coincida con il progetto di vita che desidera la moglie; non solo, uno dei due finisce per intralciare l’altro.
Dopo un po’ sono due perfetti sconosciuti che si incontrano, si guardano, si rifiutano e cercano rifugio altrove.
Ma non c’è comunque nulla da temere, poiché la saggezza occidentale ha previsto tutto: ormai ci sono rifugi eccellenti, come il lavoro, i pettegolezzi con le amiche. Il cinema, il teatro e il campionato di calcio.
Chi crede che in una casa ci sia un mondo, si sbaglia: ci sono due mondi. Nemmeno i figli rinnovano il primo progetto comune, perché per i figli ciascuno ha un progetto diverso.
In definitiva ci sono due sistemi perché una coppia consumata si prenda ancora per mano e rimanga unita.
Uno è trovare un nuovo progetto di vita comune, come per esempio comprarsi un nuovo appartamento e altri mobili. Ma questo non è sempre possibile.
L’altro sistema consiste in pratica nel non aver mai avuto un progetto di vita.
E questo può sembrare terribile, lasciarsi vivere e non essere nessuno. Ma proprio lì potrebbe esserci una delle chiavi della felicità.
Certo però è triste vivere così.
Puzza di sconfitta.

Mario Pulimanti (Lido di Ostia-Roma)
:angry3:

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