Tassa unica: pagare meno, per pagare tutti

gli articoli di riflessione e attualità di M. Pulimanti
Avatar utente
Mario Pulimanti
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 846
Iscritto il: 12/04/2006, 15:50
Località: Lido di Ostia -Roma

Tassa unica: pagare meno, per pagare tutti

Messaggio da leggere da Mario Pulimanti » 06/12/2016, 15:53

Tassa unica: pagare meno, per pagare tutti
In Italia sarebbe opportuno introdurre la Flat tax, che è un sistema che adotta un'aliquota fiscale unica, uguale per qualunque livello di reddito, che riconosce tuttavia una deduzione personale a tutti i contribuenti, tale da rendere il sistema progressivo, secondo il dettato della nostra Costituzione.
La Flat tax è stata già adottata da circa 40 Paesi nel mondo, come la Spagna dove il premier Mariano Rajoy ha lanciato una Flat tax sul lavoro, per cui le imprese che assumono giovani a tempo indeterminato, per i primi due anni dall'assunzione pagano solo 100 euro di contributi al mese.
Con la Flat tax l'eliminazione degli scaglioni cancella il fenomeno per cui i contribuenti evitano di lavorare di più per non vedersi compensato tutto il maggior reddito dalle maggiori tasse dovute.
La Flat tax, inoltre, riduce l'evasione e l'elusione fiscale. Inoltre, con la tassa unica famiglie e imprese sarebbero in grado di calcolare velocemente le proprie tasse senza ricorrere alle costose consulenze di tributaristi, commercialisti e avvocati, anche per effetto della ridotta probabilità di effettuare errori di calcolo.
L'idea di tartassare il ricco con aliquote crescenti produce maggiori risorse da distribuire alle fasce più basse è falsa alla prova dei numeri.
Ritengo che sarebbe quindi opportuno una sola bassa aliquota per rilanciare l'economia.
Così tutti godrebbero di un notevole abbassamento del carico fiscale ed i soldi tornerebbero a circolare nell'economia, determinando una vera ripresa.
Pagare meno, per pagare tutti.
Tagliare le tasse è possibile.
La flat tax prevede un’aliquota unica del 15% per persone fisiche e imprese.
Una rivoluzione fiscale per l’Italia massacrata da una tassazione iniqua e distruttiva.
I ricchi per lo Stato italiano sono i contribuenti con un reddito di duemila euro netti al mese. Sono quelli che pagano la maggior parte del gettito fiscale.
Ma una famiglia monoreddito, dove c’é una sola persona che lavora e che dunque guadagna questa cifra, può essere considerata ricca?
Non è povera, ma non la definirei nemmeno ricca.
I ricchi effettivi in Italia sono pochissimi: solo trentamila persone hanno una dichiarazione superiore ai trecentomila euro, su quaranta milioni di contribuenti.
E come dicevo, non sono solo i ricchi a pagare di più ma anche chi guadagna 2.000 euro netti al mese, che oggi pagano l'aliquota del 38% che arriva al 43% se il reddito sale di un migliaio di euro mensile.
Possiamo dire che sono questi i ricchi? Senza contare che già oggi anche per i redditi più bassi l'aliquota parte dal 23%.
Con la flat tax grazie alle deduzioni l'aliquota effettiva per questi redditi potrebbe scendere fino all'8%.
Dunque tutti i percettori di reddito godrebbero di un notevole abbassamento del carico fiscale.
L’obiettivo è evitare che le famiglie e le imprese vengano spolpate.
I loro soldi ora vengono divorati dallo Stato che li utilizza per i mega stipendi, le mega pensioni, i mega sprechi.
Solo liberando risorse potrà determinarsi una vera ripresa economica.
Questa politica fiscale ha incentivato la delocalizzazione, ovvero il depauperamento del nostro patrimonio.
Attraverso un sistema fiscale così penalizzante cosa abbiamo ottenuto?
Che gli imprenditori abbiano portato all’estero aziende, risorse, occupazione e sviluppo. Il risultato è autodistruttivo.
Attivare la flat tax al 15% per tutte le imprese e per tutte le famiglie costerebbe circa 50 miliardi.
Renzi ha speso 30 miliardi per il jobs act, per gli 80 euro e per la cosiddetta flessibilità per l’immigrazione: con Imu e altre misure è arrivato tranquillamente a 40 miliardi.
Riforme che si sono rivelate inutili.
Con la tassa unica si attuerebbe una riforma storica all’incirca con la stessa cifra.
Con la differenza che si otterrebbero maggiori risorse grazie all’emersione del sommerso.
La vera piaga è che le persone per difendersi da un fisco aggressivo, impositivo ed esoso, creano economia sommersa.
Lo fanno per poter sopravvivere.
Viene chiamata economia di sopravvivenza.
Se si abbassasse drasticamente il peso fiscale, si otterrebbe l’emersione dell’economia sommersa, che in Italia vale 400 miliardi.
Sono riforme vere come la Flat tax che riporterebbero l'Italia a crescere.
L'Europa vuole riforme vere come questa per concedere spazi di flessibilità che vadano bel oltre quelli già previsti.
L'insieme di tutto questo ci può portare non solo ad avere tassi di sviluppo costanti sopra il 2%, ma anche capacità di creare occupazione in misura tale da colmare il nostro gap con i Paesi con i quali siamo in competizione.
Caro Renzi, con l’esito del referendum gli annunci e i bluff sono finiti.
Mario Pulimanti (Lido di Ostia -Roma)
:boxing:
Allegati
00000.jpg

Rispondi