Stephen King

Bibliografie e biografie commentate dei grandi scrittori
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carlo
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Stephen King

Messaggio da leggere da carlo » 30/05/2004, 16:42

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BIOGRAFIA

E' il 1945, la seconda guerra mondiale ? giunta al termine e Donald Edwin King (di origini scozzesi-irlandesi), capitano della Marina Mercantile, pu? finalmente far ritorno a casa dove lo aspetta Nellie Ruth Pillsbury King la donna sposata sei anni prima (1939), all'et? di venticinque anni lui, di ventisei lei. Qualche tempo dopo, esattamente il 14 settembre del 1945, i due adottano il neonato David Victor. Due anni dopo, dopo essersi trasferiti a Scarborough, il 21 settembre 1947, al Maine General Hospital di Portland, Nellie d? alla luce Stephen Edwin. Nel 1949, per?, qualcosa non funziona pi?. Donald esce per quella passeggiata dalla quale non far? pi? ritorno (la mancanza del padre spiega i difficili rapporti padre-figlio che caratterizzano le storie di King: ricordiamo il padre ubriacone di Beverly in It ; il padre mutante del racconto Gray Matter; il padre inetto di Arnie in Christine; il violento e sinistro Joe Cambers in Cujo ; per finire con Jack Torrance di Shining). Nellie Ruth si ritrova con due bambini da allevare da sola e le proprie braccia sono le uniche su cui pu? contare. E' una donna forte, sensibile e determinata: accetta ogni lavoro che le capita, anche se malpagato e faticoso. Stiratrice in una lavanderia, lavorante notturna in una panetteria, commessa, donna delle pulizie: tutti lavori che la trattengono fuori di casa almeno otto ore al giorno. "Non avemmo mai una macchina, ma non saltammo mai un pranzo" scrive Stephen di quegli anni di sopravvivenza. Quando la madre ? in casa, non mancano musica e libri. Per i suoi bambini riserva la lettura ad alta voce di classici della letteratura e libri per ragazzi. Steve gi? all'et? di sette anni ? affascinato "dal lato oscuro dell'uomo": nascono cos? le serate dedicate a Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mister Hyde di Stevenson. Il genere horror ha gi? attraversato la strada del piccolo Stephen: a soli quattro anni , contravvenendo ad un divieto materno, era strisciato fuori dal suo letto fin dietro la porta della stanza in cui c'era la radio, riuscendo ad ascoltare l'adattamento del racconto Mars Is Heaven di Ray Bradbury, che gli provoca una tale impressione da non consentirgli pi? di dormire nel suo letto, ma nel corridoio, "dove la luce vera e razionale della lampadina del bagno poteva illuminarmi la faccia". Quanto sono stati importanti i racconti orali ascoltati nell'infanzia ce lo dice quest'aneddoto raccontato da King in un'intervista a "Playboy": "Vampiri, fantasmi, cose che si aggirano nella notte - ditene una qualsiasi - li adoravo! Alcune tra le migliori storie, a quei tempi, mi venivano raccontate da mio zio Clayton, uno strano e vecchio tipo che non aveva mai perso il gusto infantile del meravigliarsi. Zio Clayton si spingeva indietro sulla sua massa di capelli bianchi il berretto da cacciatore, arrotolava con la mano segnata da macchie di fegato una sigaretta Bugler, l'accendeva con un fiammifero sfregato sulla suola dello stivale e si lanciava in grandi storie, non solo di fantasmi ma di leggende locali e vecchi scandali, memorie di famiglia... Nelle notti d'estate, sotto il portico di casa, io stavo ad ascoltare a bocca aperta quel suo lento parlare strascicato dell'est, e mi ritrovavo in un altro mondo. Forse un mondo migliore." Presto Stephen comincia a leggere per conto suo tutto ci? che gli ? possibile procurarsi. A quattro anni risale l'episodio che rappresenta l'autentico (e nascosto) trauma della sua vita. Uscito a giocare a casa di un vicino, era tornato dalla madre un'ora dopo col viso bianco come un fantasma, rimanendo silenzioso per tutto il giorno. "Venne fuori che il bambino con cui stavo giocando era stato travolto da un treno merci mentre giocavamo e attraversavamo i binari. Mia madre non ha mai saputo se ero vicino a lui quando successe, se era successo prima che arrivassi l?, o se ero andato via dopo che era successo...come ho gi? detto, non ho nessun ricordo di quell'incidente; ricordo solo che me lo dissero anni dopo." Nel 1954 esce Il mostro della laguna nera, il primo film che Stephen vede, manco a dirlo, in un drive-in. Del film si trovano tracce nel primo tentativo letterario del giovane scrittore in erba (anni '54-'55): in esso un dinosauro terrorizza la citt?, ma uno scienziato risolve la situazione. Poich? i dinosauri sono allergici alla pelle, teorizza lo scienziato, lo assaliranno con manufatti di pelle e lui andr? via. Anche se ? chiaramente una scopiazzatura di un filone allora fortunato, in questo breve racconto ci sono gi? alcuni elementi che King svilupper? in seguito. Tra il 1949 e il 1958, Nellie e i figli abitano tra Fort Wayne, Indiana e Stratford, Connecticut. Nel 1958 traslocano a Durham (da cui Stephen, a quanto dice lui stesso, ha tratto l'ispirazione per Castel Rock, la cittadina "protagonista" di diversi suoi romanzi il cui nome deriva da "Il signore delle mosche" di William Golding), una cittadina nello stato del Maine, dove Nellie deve prendersi cura degli anziani genitori. Qui Stephen incontra Christopher Chesley, che viveva a mezzo miglio da casa sua. Christopher lo ricorda come "un ragazzo dagli occhiali di modello antiquato e bordati di nero; i suoi capelli erano in disordine e lui dava l'idea di essere un po' lento; era robusto, ma non grasso." Per il suo undicesimo compleanno (1958) S.K. riceve in regalo una vecchia macchina da scrivere, una Underwood da ufficio. A causa del lavoro a cui Stephen la sottopone, la macchina perde la n, seguita subito dalla t e dalla e (ricordate la Underwood di Paul Sheldon in Misery?). Le sue capacit? percettive diventano il suo biglietto di sola andata verso l'immaginazione. E per questo viaggio trova un veicolo inaspettato, situato a nemmeno mezzo chilometro da casa sua, nella casa in mattoni di zia Ethelyn, la sorella della madre, e zio Oren. "Per me, in un freddo giorno d'autunno del 1959 o del 1960, la soffitta sopra il garage dei miei zii divent? il posto in cui la mia interiore bacchetta da rabdomante si svegliava, dove l'ago della bussola si dirigeva empaticamente verso un vero Nord mentale. Fu il giorno in cui trovai una scatola di libri di mio padre... paperback della met? degli anni Quaranta." C'era una raccolta di racconti, tra cui storie di Frank Belknap Long, Zealia Brown Reed Bishop e altre ricavate dalla rivista "Weird Tales". Ma nella soffitta Stephen incontra anche il ricordo di suo padre a dieci anni circa dalla scomparsa. Fino a quel momento di lui Stephen sa solo quello che ? trapelato dai racconti materni: che era un girovago, un capitano mercantile che in seguito aveva attraversato il Midwest in lungo e in largo per vendere elettrodomestici porta a porta. Donald King, per?, era stato anche un aspirante scrittore con un vero interesse per la fantascienza e l'orrore. Quella scatola colma di storie ? quindi l'eredit? pi? preziosa che poteva aspettarsi da un padre che, in fondo, non era mai esistito, un padre la cui immagine non aveva avuto il tempo di acquistare una realt? tangibile. Nel 1959 arriva anche l'esperienza giornalistica: David, il fratello maggiore, inizia a pubblicare un giornale fatto in casa. Titolo: "Dave's Rag" (letteralmente "Lo straccio di Dave"). Il primo numero esce con una tiratura di due copie, ma dopo l'acquisto di un mimeografo (apparecchio simile al ciclostile) le copie salgono a venti. Si deve comunque arrivare al 1962 perch? Stephen cominci ad inviare i suoi racconti brevi alle riviste di fantascienza, anche se i suoi sono per lo pi? racconti horror. Risultato di questo lavoro: molte lettere di rifiuto da parte delle riviste e degli editori a cui il giovane aveva mandato i racconti. Stephen si deprime, ma per poco. A dieci chilometri a nord-est di Durham si trova Lisbon Falls, dove Stephen inizia nel 1962 la Lisbon High School. Logicamente il suo talento di scrittore non passa inosservato: ci? avviene con la pubblicazione in proprio di "Village Vomit", nel quale Stephen pone in ridicolo insegnanti e istituzioni. L'amministrazione ? costretta a mettere il suo talento al servizio di una pubblicazione pi? 'costruttiva', il giornale locale "Lisbon Enterprise": qui Stephen si occuper? di tutti gli sport praticati dalle giovani promesse sportive della scuola. Finalmente nel 1965 ecco la prima pubblicazione ufficiale: la fanzine "Comics Review" gli pubblica I Was a Teenage Grave Robber. Rispetto al racconto precedente, questo presenta una lunghezza doppia e una valenza immaginativa di livello superiore, oltre all'uso della prima persona nella narrazione degli eventi. Pu? essere considerata la prima prova concreta dell'abilit? di King. Grossolano nello stile e involontariamente comico, questo racconto delle origini dimostra gi? le doti di una vivida immaginazione portata all'esagerazione. Risale all'estate '66 (successiva a quella della maturit?) la prima opera letterariamente meditata: si tratta di Getting It On (diventer? poi Rage e pubblicato nel '77 con lo pseudonimo Bachman). Nell'autunno del 1966 Steve King entra all'Universit? del Maine con sede a Orono. Gli inizi sono tutti in salita, a causa anche della sua timidezza: David Bright, un suo compagno di quegli anni, ricorda che a volte dava l'impressione di volersi "restringere fino a tornare ad essere alto nenche un metro." Il primo anno si iscrive ai corsi di geologia, storia, sociologia e di tecnica oratoria in pubblico, ma ? nella sua prima composizione in classe che si distingue, facendosi notare dall'insegnante, il professor Jim Bishop, il primo che ne riconosce il valore di scrittore. Nell'estate '67, King porta a compimento il racconto breve The Glass Floor (che gli frutta 35 dollari). Poche mesi dopo &grave la volta del romanzo The Long Walk (La lunga marcia) che viene sottoposto al giudizio di Burton Hatlen. Dal febbraio '69 King inizia a tenere uno spazio fisso sulla rivista "The Maine Campus", una rubrica chiamata "King's Garbage Truck". Della sua prolificit? - e scarso senso del tempo - ricorder? poi un collaboratore della rivista: "Cinque minuti prima di andare in stampa, King entrava, si sedeva alla macchina da scrivere e produceva due pagine perfette. In testa porta le storie cos? come molte persone portano gli spiccioli nelle tasche." L'anno in cui finisce gli studi universitari non &grave certo dei migliori per Steve, se si eccettua l'incontro con Tabitha Jane Spruce, poetessa e scrittrice laureanda in storia, che il 2 gennaio 1971, a Old Town, diventa la signora King (la sua prima pubblicazione risale al 1983, Small World). Il 5 giugno 1970 King si diploma, ottenendo il Bachelor of Science in English. Nell'estate 1970, nel suo nuovo appartamento di Orono, King lavora a Slade, racconto western che apparir? poi in otto puntate su "The Maine Campus". Anche questi sforzi, per?, non gli portano alcun guadagno. In pi? King scopre molto presto che trovare un posto come insegnante non ? facile. Quindi la sua prima esperienza di lavoro avviene a una pompa di benzina, dove le sue prestazioni vengono pagate 1 dollaro e 25 all'ora (inoltre lavora come magazziniere, spazzino e bibliotecario). Poi ? la volta di un impiego in una lavanderia industriale, un momento della sua vita che lo marchier? per sempre. Nell'autunno del 1971, King ottiene un posto di insegnante, poco pagato ma sicuro, resosi disponibile presso la Hampden Academy, Maine. Nel '71 nasce la primogenita della famiglia King, Naomi Rachel. L'anno successivo l'arrivo del secondogenito Joseph Hillstrom (il terzo ? Owen Phillip) aggiunge ulteriori spese nel bilancio familiare. I guai cominciano ad accavallarsi: la famiglia King non Pu? pagare tutte le bollette, e il primo a essere sacrificato ? il telefono; poco dopo ? il turno della loro auto. King comincia a pensare che forse il suo sogno di diventare scrittore ? pura follia (Stephen inizia a bere e la situazione si fa quasi disperata - molto simile a quella di Jack Torrance). A sua insaputa, i tempi stanno invece maturando. Nel gennaio 1973 King sottopone Carrie al giudizio di William Thompson della Doubleday. marzo 1973: la perseveranza di King viene premiata con un assegno di 2.500 dollari in acconto per la pubblicazione di Carrie. Ed ? solo l'inizio. Nel maggio dello stesso anno Stephen riceve la notizia che la Doubleday ha venduto i diritti di Carrie alla New American Library per 400.000 dollari, met? dei quali erano suoi di diritto. All'et? di venticinque anni, King aveva finalmente la possibilit? di liberarsi da ogni vincolo economico. Attualmente King vive con la moglie e i tre figli tra la splendida casa estiva di Center Lovell (un piccolo paese su un lago del Maine) e quella invernale che possiede al 49 Florida Avenue a Bangor, sempre nel Maine (splendida casa vittoriana su 2 piani con 2 torri laterali comprata nel 1980. La casa ? dotata di piscina interna riscaldata, sauna e palesta. Il cancello esterno ? arabescato con ragni, ragnatele e due pipistrelli in ferro battuto). E' alto (1,93), grosso (intorno ai 100 chili) e un po' curvo. Ha occhi azzurri e folti capelli neri. Porta gli occhiali da quando era bambino, anche se di tanto in tanto mette le lenti a contatto. D'inverno si fa crescere la barba per proteggersi dal freddo pungente del Maine. Ha la passione per le gite in canoa (con occasionali nuotate), la chitarra (lui stesso confessa di non saperla suonare) ed il videoregistratore. E' tifosissimo della squadra di baseball di Boston, i Red Sox, per i quali scrive anche degli articoli sui giornali pi? importanti degli States. Mentre scrive ama ascoltare il rock and roll (ha addirittura acquistato una stazione radio, la Wzon, perch? le radio locali non ne trasmettevano abbastanza) e bere birra . Quando ha mal di testa, mastica aspirine senz'acqua proprio come Jack Torrance in The Shining. Lotta da anni contro il vizio del fumo, ma finora ? riuscito solo a passare a sigarette pi? leggere. Non ha paura di nulla (anche se ? superstizioso ed odia il 13), neanche dei demoni che descrive nei suoi romanzi e la sua esistenza sembra veramente una splendida oasi di serenit?. Un avvertimento: Difendersi da Stephen King, il re della paura, ? pi? che sbagliato, ? inutile. Lui, come alcune delle creature viscide ed insinuanti che popolano i suoi romanzi, ? ormai dappertutto: ha scritto 35 romanzi e raccolte di racconti, ha venduto 120 milioni di copie, dalle sue opere sono stati tratti 25 film (tra registacci, come lo stesso King che ha provato a dirigere Maximum Overdrive nel 1986, e fuoriclasse come Stanley Kubrick, Braian De Palma, John Carpenter, George Romero ecc.). Inarrestabile, con quelle 500 parole scritte, con il suo Wang, dalle 8.30 alle 11.30 di ogni giorno tranne Natale, il Giorno del ringraziamento e il suo compleanno, King ha composto una lunghissima serie di libri che quasi mai hanno meno di 500 pagine e che lo hanno reso miliardario: ? lo scittore pi? pagato al mondo (nel 1989 incass? un anticipo di 40 milioni di dollari per quattro romanzi ancora da scrivere) e pare che il suo fatturato annuo batta intorno ai 150 miliardi.



BIBLIOGRAFIA

Carrie- Carrie Viking press 1974
Le notti di Salem *-Salems lot doubleday 1977

Ossessione- Rage
doubleday 1977
Shinig- The Shining
doubleday 1978

Shinig- The Shining
doubleday 1978 A volte ritornano- Night Shift
doubleday 1978

L'ombra dello scorpione- The Stand
new america library 1979
La lunga marcia- The long Walk
viking press 1979

La zona morta- The Dead Zone
viking press 1980
L'icendiaria *- Firestarter
new america library

Uscita per l'inferno- Roadwork *
viking press 1981
Cujo- Cujo
berkley 1981

Danese Macabre- Danese macabre
new amerca library 1982
**Creepshow,
new america library 1982

L'uomo in fuga- the running man
new america library 1982
L'ultimo cavaliere- The gunslinger
viking press 1982

Stagioni diverse- Different seasons,
Viking press 1982
Christine- Christine,
doubleday 1983

Pet Sematary - Pet sematary,
viking/putnam's sons 1984
Il talismano- The talisman***
new america library 1984

L'occhio del male- Thinner,
new america library 1985
Unico indizio:la luna piena- Cycle of the...
puntam 1985

Schletri-Skeleton Crew
viking press 1986
IT- it
new america library 1987

La chiamata dei tre- The drawing of the...
viking press 1987
Gli occhi del drago- The eyes of the dragon
viking press 1987

Misery- misery
puntam's sons 1987
Le creature del buio- the tommy nockers
viking press 1990

La met? oscura- The dark Half,
doubleday 1990
L'ombra dello scorpione Vers. integrale,
viking press 1990
Quarto dopo mezzanotte- Four past....
viking press 1991 Cose preziose- Needful Things
nal 1992

Terre desolate- The waste land
viking 1992
Dolores Claiborne- Dolores Claiborne
viking 1993

Il gioco di Gerald- Gerald's Game
viking 1993
Incubi e deliri- Nightmares and dreamscape
viking 1994

Insomnia- Incomnia
penguim 1996
Il miglio verde- The green mile
viking 1996

Desperation- esperation
viking 1996
Six Storie - Philtrum Press 1997

I vendicatori- The regualtors
viking 1996 * con il nome Bachman
** non pubblicato
*** con Peter Straub
Wizard and Glass - Donald M. Grant 1997
(La sfera del buio)
Il quarto episodio della serie The Dark Tower
Un Mucchio d'ossa

Sperling&kupfer Editori 1998
La bambina che am? TOM GORDON

1999 - Sperling&kupfer

Altri brevi racconti non sono mai stati pubblicati ma stampati in periodici ( Le storie sono seguite dalla fonte)

"Before the Play" Whispers #17/18 Aug 82
"The Blue Air Compressor" Onan Jan 71, Heavy Metal Jul 81
"The Cat From Hell" Cavalier 77
"The Crate" Gallery Jul 79
"An Evening at God's" unpublished play 90
"For the Birds" Bred Any Good Rooks Lately? "Gatherer" James Charlton 86
"The Glass Floor" Startling Mystery Stories Fall 67
"Heroes For Hope Starring the X-Men" Vol. 1, No. 1 85
"I Was a Teenage Grave Robber" Comics Review 65
"In a Half-World of Terror" Stories of Suspense #2 66
"Jhonathan and the Witches" First Words
"Keyholes" auctioned 8 1/2x11" composition notebook
"The Killer" Famous Monsters of Filmland #202
"Man With a Belly" Cavalier Dec 78; Gent Nov/Dec 79
"The Man in the Black Suit" New Yorker Oct 31, 94
"The Night of the Tiger" Fantasy and Science Fiction Feb 78
"Pinfall" unpublished (Tales From the Darkside: The Movie 2?)
"The Reploids" Night Visions 5 ed. by Douglas Winter 88
"The Revelations of 'Becka Paulson" Rolling Stone Jul 19/Aug 84
"Skybar" The Do-It-Yourself-Bestseller ed. by Tom Silberkleit and Jerry Biederman 82
"Slade" Maine Campus
"Squad D" The Last Dangerous Visions ed. Harlan Ellison (unpublished)
"The Star Invaders" 64
"The Weeds" Cavalier May 76


NOTE:

"The Crate" e "The Weeds" sono stati raccolti nell'adattamento comico "Creepshow."
"The Revelations of 'Becka Paulson" ? apparso in un'edizione limitata di "Skeleton Crew" e molto riveduto come una porzione di "The Tommyknockers
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tackqishino
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Messaggio da leggere da tackqishino » 30/05/2004, 19:18

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waratte mo ii..."

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Messaggio da leggere da carlo » 30/05/2004, 22:25

Cio?? a me King non piace molto, per? ci stanno due libri (le notti di salem's lot e 4 dopo mezzanotte) cha da ragazzino mi hanno fatto davvero passare le notti in bianco...

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Messaggio da leggere da kurtz » 31/05/2004, 14:11

a me non ? mai piaciuto.... salvo per? LA LUNGA MARCIA, quel libro mi ha sempre entusiasmato 8)

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Messaggio da leggere da carlo » 31/05/2004, 14:19

Non l'ho mai letto... cercher?.
Le notti di salem's lot comunque secondo me ? scritto davvero bene, se vuoi proseguire con king te lo consiglio! anche se mette ogni pagian voglia di fumarsi una sigaretta, anzi, non una sigaretta qualsiasi, una pall mall senza filtro...

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Messaggio da leggere da kurtz » 31/05/2004, 14:33

:D :D :D :D

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Messaggio da leggere da alex girola » 20/01/2005, 14:40

Il "primo" King era davvero impareggiabile...romanzi come "The Stand" e "Salem's Lot" sono stupendi. L'ultimo King lo trovo invece quasi terribile; anche la serie della Torre Nera mi lascia...perplesso :?

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 28/05/2005, 5:16

Trovate una corposa biografia di Stephen King a questa pagina della DevilHouse:

http://www.devilhouse.org/indez/index.p ... tid=9&ez=2
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Riflettendo sul "teorema":
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Messaggio da leggere da Centaine » 18/11/2005, 9:13

Qualche libro (pi? d'uno, ma anche pi? di due o tre) per me mitici del re e altri un p? ciofeche, o ben sviluppati e con finali che lasciano a desiderare..

Ma il Re rimane il Re e se non la pianta di scrivere non riesco a finire la collezzione di libri suoi :D ...al momento sono a una quarantina circa.... :lol:
il migliore "Misery non deve morire"
quello che ho adorato e che mi ha avvicinato a lui "Dolores Claiborne"

ciao ciao
Silvia
' facile essere buoni o cattivi. La vera sfida ? essere folli.

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 18/11/2005, 11:35

Mi spiace deluderti, ma il vecchio Stephen non ha la minima intenzione di smettere di scrivere, anzi, tutt'altro. Lo fa in modo scientifico e penso che solo la morte potr? finalmente levarcelo dalle... ehem... metter? finalmente fine alla sua immensa produzione letteraria. ;)
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Messaggio da leggere da Federica » 13/03/2006, 21:55

Ho letto quasi tutti i libri di King, mi ? sempre piaciuto il suo modo di scrivere, a parte un paio di romanzi che non sono riuscita a finire, dopo la seconda pagina li ho piantati in un angolo della camera... :D
Quello che mi affascinava, e mi affascina di king non ? solamente il genere, ma il modo di descrivere i luoghi, i personaggi, o un semplice sasso in un prato. Le sue parole riuscivano a catturarmi, dopo 10 minuti non ero pi? nella mia stanza con un libro in mano e la musica nelle orecchie, no ero catapultata nel romanzo, accanto al protagonista, inseguita da un ragno gigante o intenta a sbirciare dal buco della serratura di un'abitazione della famosa Castle Rock.. :D

Eros
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Messaggio da leggere da Eros » 26/07/2006, 17:39

In effetti King riesce a scrivere migliaia di pagine di nulla, e ci riesce benissimo. Non l'ho letto molto (Cujo, La met? oscura, tutto ? fatidico, Gli occhi del Drago e Tommyknockers) e il libro che mi ? piaciuto di pi? ? stato appunto Tommyknockers, ma quando sono arrivato al finale sono rimasto di stucco... ? una boiata pazzesca!
Che abbia una tecnica eccelsa ? fuori discussione, ma quanto a idee...
..

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Messaggio da leggere da Demonfly » 26/07/2006, 20:10

Provate Stagioni diverse.
Ciao
Alessandro Maiucchi
http://www.alexmai.it Il futuro ti aspetta...
http://www.alexmai.it/indexmv.htm La pagina delle Mine Vaganti

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 26/07/2006, 21:13

Stagioni diverse...
E' nella mia libreria da pi? di un anno, ma fino a quando penser? alla persona che me l'ha dato... ? bene che rimanga l?.
Sono ormai completamente privo di sistema nervoso e leggere quel libro potrebbe essere veramente il colpo di grazia.
Magari fra una trentina d'anni, quando sar? nonno, potr? permettermi di leggerlo.
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Messaggio da leggere da Demonfly » 26/07/2006, 21:24

Ho pianto solo due volte in vita mia, leggendo un libro. Una e' stata per Stagioni diverse. Forse il mio King preferito in assoluto.
Alessandro Maiucchi
http://www.alexmai.it Il futuro ti aspetta...
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Giovanni
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Messaggio da leggere da Giovanni » 04/09/2006, 7:33

Suvv?a.
In effetti ci sono alcuni libri di King che non sono entusiasmanti (anche se tutto ? relativo).
Ne sono un assiduo lettore. Tommyknokers, Insomnia (tranne che per alcuni aspetti affascinanti), Cell, Desperation, sono titoli che non ho apprezzato. Ci sono per? opere che sono indiscutibilmente valide, a prescindere dai successi cinematografici.

Un tipo che scrive Misery, Il Miglio verde, THE SHINING, Carrie e mettiamoci anche IT non pu? essere cattivo cattivo!

Per quello che riguarda "La torre nera" anche io non la trovo entusiasmante. Per? come "La torre" stessa nel romanzone, questa opera lunghissima regge molti altri racconti:
Il prete delle notti di Salem, dove va a finire?
Chi ? il mago cattivo de "Gli occhi del drago" ?
E quello dell'Ombra dello scorpione?

insomma in quest'ottica ? interessante.

I tempi morti nei romanzi (le pagine di niente, come dite voi), magari non sono semplicemente pagine da riempimento, per fare spessore. Magari ? una qualche tecnica narrativa. Allentare la tensione, l'aspettativa per poi piazzare "botte" qua e la.

Stagioni diverse invece ? bellissimo. Ne sono stati tratti film quali "Stand By Me" e "Le ali della libert?".
Magari li hai visti pur non avendo nipoti! :P

E ovviamente, il romanzo (il cartaceo) ? sempre meglio del film (almeno nei casi di S.King)

Ciao!
entre noi dormiamo, il dolore -che è sempre presente in noi- cade goccia a goccia sul nostro cuore, finchè contro la nostra stessa volontà, la maestosa grazia di Dio non converte in saggezza la nostra disperazione (W.P. Blatty cita ESCHILO)


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Giovanni
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Stephen King

Messaggio da leggere da Giovanni » 04/09/2006, 12:10

[quote=""DevilMaster""]Stagioni diverse...
E' nella mia libreria da pi? di un anno, ma fino a quando penser? alla persona che me l'ha dato... ? bene che rimanga l?.
Sono ormai completamente privo di sistema nervoso e leggere quel libro potrebbe essere veramente il colpo di grazia.
Magari fra una trentina d'anni, quando sar? nonno, potr? permettermi di leggerlo.[/quote]

Se ? ci? che penso io ... ormai c'ho fatto il callo. Sto attualmente leggendo il III libro che m'? stato prestato e non sono nonno ancora! ;)

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King

Messaggio da leggere da matteorok » 06/02/2007, 14:10

Io preferisco il primo King,quello di IT,l'ombra dello scorpione,dell'uomo in fuga,della lunga marcia di shining.Non mi è piaciuto molto Desperation,gli altri tutti molto belli
a nube grigia vi fa capire cosa c'è da capire in chi non capisce ciò che capita a chi crede di capire ma non è capito come chi non capisce...
Capito????

Giovanni
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Re: King

Messaggio da leggere da Giovanni » 06/02/2007, 14:15

[quote=""matteorok""]Io preferisco il primo King,quello di IT,l'ombra dello scorpione,dell'uomo in fuga,della lunga marcia di shining.Non mi è piaciuto molto Desperation,gli altri tutti molto belli[/quote]

Già ... "La Lunga Marcia" è piaciuto tanto anche a me per le atmosfere, per le ambientazioni che cambiano ... in effetti è un po "lento" come trama. Oddio, noi sappiamo di che si tratta ed in effetti scrivere pagine e pagine su quel tipo di dinamica che ha la trama ....
Anche "Il gioco di Gerald" che si svolge praticamente SOLO in una stanza sembrerebbe noioso ed invece ...

:)

CIAO!
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Re: Stephen King

Messaggio da leggere da carlo » 11/10/2010, 17:58

ho letto "scheletri", raccolta di racconti di King, conosciuta perchè da un racconto è stato tratto il film "the mist", film orribile ma racconto molto bello. Libro veramente ben scritto con 3 o 4 racconti da non perdere.

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Re: Stephen King

Messaggio da leggere da commercialista » 04/11/2010, 13:28

Il buon Stephen King varia molto a livello di qualita' : si passa dai capolavori come IT a delle raccoltine di racconti insignificanti, usate solo per fare cassa.
Comuinque tutta la sua letteratura e' estremamanente ancorata nell'immaginario collettivo americano : penso che in Italia possiamo apprezzare solo in parte le sue descrizioni dell'american way of life.

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Re: Stephen King

Messaggio da leggere da Federica » 04/11/2010, 21:55

carlo ha scritto: ho letto "scheletri", raccolta di racconti di King, conosciuta perchè da un racconto è stato tratto il film "the mist", film orribile ma racconto molto bello. Libro veramente ben scritto con 3 o 4 racconti da non perdere.
Mi è piaciuto molto "scheletri", ma ti consiglio Stagioni Diverse... e se vuoi un King lievemente diverso, o almeno è sembrato così a me, leggi "Cuori in Atlantide".
I miei preferiti sono Christine la macchina infernale, La metà Oscura, Cujo, Desperation, ma quello che ho amato di più è stato "Mucchio d'ossa", stupendo.

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Re: Stephen King

Messaggio da leggere da carlo » 07/11/2010, 16:49

ora sto leggendo la lunga marcia, grazie per i consigli!

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Re: Stephen King

Messaggio da leggere da Federica » 07/11/2010, 21:06

Anche "la bambina che amava Tom Gordon" l'ho trovato molto bello.
Di niente, :)

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Re: Stephen King

Messaggio da leggere da carlo » 10/11/2010, 17:25

ho finito la lunga marcia, mi è piaciuto molto, son rimasto leggermente deluso dal finale ma il libro l'ho letto veramente in 2 o 3 giorni e ogni volta che avevo un attimo libero volevo riprenderlo in mano.......  Mi spiace non averl letto King maggiormente quando avevo 16 o 17 anni.

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Re: Stephen King

Messaggio da leggere da Federica » 10/11/2010, 18:36

carlo ha scritto: ho finito la lunga marcia, mi è piaciuto molto, son rimasto leggermente deluso dal finale ma il libro l'ho letto veramente in 2 o 3 giorni e ogni volta che avevo un attimo libero volevo riprenderlo in mano.......  Mi spiace non averl letto King maggiormente quando avevo 16 o 17 anni.
Io ho cominciato a 13 anni, per la gioia dei miei genitori e di tutto il parentado  :icon_biggrin:
Già mi avevano "marchiata" come bambina strana e difficile perchè a 11 anni ho fatto il diavolo a quattro per avere due film, Il silenzio degli innocenti e Dracula... Il primo film lo guardavo tutti i giorni, con la pace nel cuore :D  figuratevi poi quando ho iniziato a leggere pure King! un dramma! già vedevano per me una vita da Serial Killer  :icon_biggrin:
Comunque sono cresciuta bene...  :evil4:

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Re: Stephen King

Messaggio da leggere da carlo » 27/01/2011, 15:16

:) sto leggendo shining ora...... è incredibile come pur gia conoscendo la storia.... molti punti facciano una PAURA BOIA. Al di la del genere, è davvero un grandissimo scrittore. 

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Re: Stephen King

Messaggio da leggere da Massimo Baglione » 27/01/2011, 22:01

Molto bravo, sì.

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Re: Stephen King

Messaggio da leggere da carlo » 29/01/2011, 19:22

guarda non pensavo davvero, ho una sorta di prevenzione nei confronti degli autori di best seller....horror poi, figuriamoci..... king lo lessi da ragazzino e mi piaceva molto, ma pensavo fosse per i miei gusti da 15enne..... e invece ora che ho letto a  32 anni la lunga marcia e praticamente finito shining, no, devo chinare il capo, e dire che è davvero un grandissimo scrittore, che sa tenerti incollato al libro.

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Re: Stephen King

Messaggio da leggere da Massimo Baglione » 29/01/2011, 21:10

Già. Però a me fa l'effetto dello zucchero filato, cioè ci vado pazzo, ma mi stufa subito. Ciò non toglie che sia ottimo :-)

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