Louis Ferdinand Celine

Bibliografie e biografie commentate dei grandi scrittori
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carlo
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Louis Ferdinand Celine

Messaggio da leggere da carlo » 16/05/2004, 2:49

Immagine

Se penso alla faccia di Celine, mi viene subito in mente un altra foto, quella di lui con il cane. Secondo me ? davvero una bella foto, e sono contento di averla trovata, pur non riuscendo a linkarla, su questo sito:
http://www.chez.com/lfceline/



Breve bio:

modesto impiegato, sua madre fa la merciaia. Vive e studia, in privato, a Parigi. Nel 1912 si arruola volontario nell'esercito ma nel '14 viene ferito alla testa ed ? costretto a fare ritorno a casa. Si laurea in medicina (1924), lavora per la Societ? delle Nazioni che lo manda a Ginevra, Liverpool, in Africa e negli USA. Quando torna a Parigi nel '28 si stabilisce a Montmartre, dove vive della sua professione di medico. Comincia a scrivere, durante la notte, il suo primo e pi? importante romanzo Viaggio al termine della notte che viene pubblicato nel 1932 sotto lo pseudonimo di Celine. E' subito un grande successo. Nel 1936 pubblica Morte a credito, che si rif? alle vicende della sua giovinezza. Nel '37 dopo un viaggio in URSS scrive una invettiva contro l'Unione Sovietica (Mea culpa) e un paio di trattati (Bagatelle per un massacro e La scuola dei cadaveri), per i quali viene accusato di antisemitismo.




Dopo la seconda guerra mondiale, accusato di collaborazionismo con il nazismo, viene arrestato in Danimarca dove si ? rifugiato con la moglie. Nel 1951 fa ritorno in Francia dove vive con la moglie Lucette a Mendon, ignorato da pubblico e critica fino alla sua morte, nel 1961.




bibliografia:


1932 Voyage au bout de la nuit
1936 Mort ? Cr?dit
1937-38 Bagatelles pour un massacre et l?Ecole des Cadavres.
1941 Beaux Draps
1942 Guignol?s Band 1 et 2
1957 D?un ch?teau l?autre
1960 Nord
1969 Publication posthume de Rigodon



viaggio al termine della notte (spero di ricordare bene) ? il suo romanzo pi? conosciuto, un ottimo libro davvero, anche se la mia consocenza dell'autore ? scarsa, e da approfondire. Anche morte a credito ha avuto un successo notevole, e difatti sono gli unici due che ho letto.

Immagine


ha scritto anche numerosi balletti, testi teatrali, e si trovano in diverse edizione anche sue lettere, se qualcuno ha bibliografie pi? complete ? pregato di postarle.
Ultima modifica di carlo il 03/11/2004, 19:55, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da leggere da carlo » 16/05/2004, 2:52

l'inizio di "viaggio al termine della notte"


E? cominciata cos?. Io, avevo mai detto niente. Niente. E? Arthur Ganate che mi ha fatto parlare. Arthur, uno studente, un fagiolo anche lui, un compagno. Ci troviamo dunque a Place Clichy. Era dopo pranzo. Vuol parlarmi. Lo ascolto. -Non restiamo fuori! mi dice lui. Torniamo dentro!-. Rientro con lui. Ecco. -Sta terrazza, attacca lui, va bene per le uova alla coque! Vieni di qua-. Allora, ci accorgiamo anche che non c'era nessuno per le strade, a causa del caldo; niente vetture, nulla. Quando fa molto freddo, lo stesso, non c'? nessuno per le strade; ? lui, a quel che ricordo, che mi aveva detto in proposito: - Quelli di Parigi hanno sempre l'aria occupata, ma di fatto, vanno a passeggio da mattino a sera; prova ne ? che quando non va bene per passeggiare, troppo freddo o troppo caldo, non li si vede pi?; son tutti dentro a prendersi il caff? con la crema e boccali di birra. E? cos?! Il secolo della velocit?! Dicono loro. Dove mai? Grandi cambiamenti! Ti raccontano loro. Che roba ?? E? cambiato niente, in verit?. Continuano a stupirsi e basta. E nemmeno questo ? nuovo per niente. Parole, e nemmeno tante, anche le parole che son cambiate! Due o tre di qui, di l?, di quelle piccole...- Tutti fieri allora d'aver fatto risuonare queste utili verit?, siamo rimasti l? seduti, incantati, a guardare le dame del caff?.
Dopo, la conversazione ? tornata sul Presidente Poincare che s'era inaugurato, proprio quel mattino l?, una mostra di cagnetti; e poi, passin passetto, su ?Le Temps? dove quello stava scritto. -D?, che signor giornale il ?Temps?, ecco che mi provoca Arthur Ganate a 'sto proposito. - Ce n'? mica un altro come quello che difende la razza francese! - Ce n'ha proprio bisogno la razza francese, visto che non esiste!- gli ho risposto io per fargli vedere che ero documentato, colpo su colpo.






estratto:


L?egoismo degli esseri che si sono mescolati alla nostra vita, quando si pensa a loro, da vecchi, si dimostra innegabile, cio? come se fosse d'acciaio, di platino, e persino pi? durevole del tempo stesso.
Quando si ? giovani, l'indifferenza pi? arida, le porcate pi? ciniche, si arriva a trovargli la scusa del capriccio passionale e chiss? quale segno di un romanticismo inesperto. Ma pi? tardi, quando la vita vi ha mostrato per bene tutto quello che pu? esigere in cautela, crudelt?, malizia soltanto per essere mantenuta bene o male a 37?, ti rendi conto, sei informato, hai le carte in regola per capire tutte le stronzate che contiene un passato. Basta in tutto e per tutto contemplare scrupolosamente se stessi e quel che si ? diventati in fatto di schifezza. Niente pi? mistero, niente pi? ingenuit?, ti sei mangiato tutta la poesia visto che hai vissuto fino a quel momento.
E? un cazzo fritto, la vita.

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Messaggio da leggere da carlo » 16/05/2004, 2:55

estratto da "morte a credito"

L'accompagno... Robert fila al suo appuntamento...
Appena entrati, lei chiude la porta, spranga tutto, mette per giunta i due lucchetti... Mi precede, passa in camera sua... Mi fa cenno d'entrare anch'io... M'avvicino... Mi chiedo che sta succedendo... Lei si mette a farmi il solletico... Mi soffia sul naso... -Ah! Ah!- mi fa. La eccita, questo... Anch'io la palpeggio un pocoletto...
-Ah! il porcaccioncello, a quanto sembra guardi dai buchi, eh?... Prova un po' a dirmi che non e vero...-.
[Con una sola mano mi massaggia la patta...]
- Andr? a dirlo a mamma tua, io. Uhi lala! il porcelloncino!... Il maialoncino mio!...-
Arrota i denti, dal piacere... Si contorce... M'abbranca... Mi rifila una bella linguatona in bocca, un bacioccone da galeotta... io vedo tutte le stelle del firmamento... Mi schiaffa a sedere accanto a lei sul letto... Si arrovescia... [Alza di colpo le sottane...]
[-Tocca! Tocca qui, dunque!- mi fa...
Le metto la mano tra le cosce...
-Dai!- insiste lei... -Dai! coccolone...! Pi? a fondo! forza...] Chiamami Louison! La tua Louison! mio piccolo sporcaccioncino! Chiamami cos?, su!
- Si, Louison!-... fo...
Lei si risolleva, torna ad abbracciarmi. [Si toglie tutto... corpetto... busto... camicetta... Allora, ecco, la vedo tutta nuda... Il pube cosi voluminoso... si spande ovunque... E? troppo...] Mi rovescia lo stomaco, per?... M'agguanta per gli orecchi... [mi costringe a curvarmi, a abbassarmi fino alla fica... Mi torce forte... Mi mette il naso dentro... E? rosso, sbava, cola, ne ho pieni gli occhi... Mi fa leccare... Si dimena sotto la lingua... Sgocciola... E come un muso di cane...
-Dai amor mio!... Vai pi? a fondo!-]
Mi strapazza, mi rivoltola... [Scivolo nella marmellata... Non oso annusare troppo...] Ho paura di farle male... [Si] scuote come un prugno...
- Mordi un po', mio bel cagnaccino!... Mordi qui! Su!- mi stimola... Se ne fotte, lei, dei miei crampi di vomito! Lancia dei gridolini, come un grillo... [Cova la merda e l'uovo l? nel fondo in cui mi immergo...] Il colletto mi strozza... la celluloide... [Lei mi estrae dalle macerie...] Risalgo alla luce...


[...][-Ti inculer? piccolo miserabile!...- mi fa sbarazzina. Mi caccia due dita nel culo] Mi costringe, ? la festa!... La troiona non la smetter? pi?, date le condizioni in cui ? tornata a casa!...

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Messaggio da leggere da carlo » 16/05/2004, 2:56

Mi spiace non conoscerlo bene, perc? ? certamente un ottimo autore, ma non credo possa in alcun modo entrare nella cerchia dei miei preferiti... non lo so, mi interessa, mi intriga, ma non mi emoziona.

tackqishino
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Messaggio da leggere da tackqishino » 16/05/2004, 14:06

ecco, celine ? uno che mi manca. prima o poi provveder?.

f.
waratte mo ii..."

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 16/05/2004, 19:06

In questo forum non si fa in tempo a lamentarsi della mancanza di qualcosa che..."zac!", te la ritrovi subito dopo. ;)
WebMaster di

Riflettendo sul "teorema":
- Domani è un altro giorno... -
mi trovo a scontrarmi con la dura realtà....
Ieri,
come del resto oggi,
non c'è stato.

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Messaggio da leggere da carlo » 16/05/2004, 20:27

:D :D :D :D :D :D :D :D :D

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Messaggio da leggere da carlo » 23/05/2004, 21:29

Stimolato da homber scincero e dagli estratti che ho pubblicato, ho ripreso in mano "viaggio al termine della notte". Non riesco a capire come poteva essermi piaciuto.
O il traduttore ? un analfabeta, o celine vale molto meno di quel che ricordassi... Decisamente sciapo.

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Louis Ferdinand Celine

Messaggio da leggere da hombre sincero » 31/05/2004, 21:16

Il viaggio che ho letto io e' stato tradotto da Ernesto Ferrero e da come e' riuscito a ricreare le atmosfere di Celine non penso sia un analfabeta.
La casa editrice e' Corbaccio.

e a prescindere dalla persona (Celine) discussa
e a prescindere da quello che disse parte della critica
e a prescindere da quello che disse e continua a dire parte del pubblico
e a prescindere dagli scadali e dalle polemiche
e a prescindere dal fatto che prima di accordarsi alla sua scrittura passa qualche pagina
Credo che Celine abbia saputo scivere in modo nuovo che andava a scardinare (e in qualche modo a disorientare e fare incazzare) i canoni espressivi usati fino ad allora.
Credo che scrivere il parlato (ed in parte anche tradurlo) richieda molta piu concentrazione di quanto possa sembrare a un primo sguardo.

Credo, credo in tutto, nel suo opposto e altro ancora, in quello che si dice e in tutto cio di cui no se puede ablar.

Sogni d'oro Companeros!
Hombre Sincero

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Messaggio da leggere da carlo » 31/05/2004, 21:49

ho la stessa edizione, e confermo, due palle... Lo ricordavo molto meglio, nel senso, ricordavo la storia e le atmosfere, stupende, ma non ricordavo che la met? delle frasi non hanno senso... Pagine intere cadono nel vuoto.

? sgrammaticato alla nausea, dai tempi, ai congiuntivi. Per carit?, l'avr? pure fatto apposta, sar? stato voluto, ma a me sembra a tratti quasi ridicolo. voglio comunque leggere gli altri che mi mancano, prima di potermi davvero esprimere sull'autore, questo ? considerabile o un testo sperimentale, o un testo con una buona idea, scritta molto male. Se tutti gli altri sono cos?, o ? un gran sperimentatore, o semplicemente uno dei molti autori di successo che scrivon male (alcuni dei quali tra l'altro adoro... Dick, ad esempio, secondo me scrive male)

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Messaggio da leggere da hombre sincero » 02/06/2004, 22:45

credo che Celine riesca a dire le cose quasi senza aver bisogno di scriverle.
Piu o meno salta un passaggio e questo me gusta mucho.

Per quanto concerne le regole grammaticali, tempi, congiuntivi ecc ecc, mi spiace ma per principo sono contrario alle regole e sono contrario anche a essere contrario...
l'unica regola coerente che vedo intorno e' che non c'e' nessuna regola.

Credo che la scrittura sia un mezzo e non un fine, never!
Per quello che vedo Celine riesce a trasmettere, tutto qua', se poi lo fa rispettando le regole o tresgredendole >(quindi crearne di nuove).....chi se ne frega, lo fa! ed e' cio' che conta........for me, of course.

Good night my friends,
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Messaggio da leggere da carlo » 03/06/2004, 1:37

si si, se leggi le mie cose vedrai che son daccordo con te, in realt? alludevo pi? a un "suona male", che altro...

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Messaggio da leggere da hombre sincero » 16/06/2004, 18:57

e il dibattito??? e' gia finito? peccato!
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Messaggio da leggere da hombre sincero » 24/06/2004, 23:13

Nessuna idea?

Dove andar fuori, ve lo chiedo, quando uno non ha piu' dentro una quantita' sufficiente di delirio? La verita e' un'agonia che non finisce mai. La verita' di questo mondo e' la morte. Bisogna scegliere, morire o mentire.
Non ho mai potuto uccidermi io...
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Messaggio da leggere da carlo » 25/06/2004, 2:18

:shock:

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Messaggio da leggere da hombre sincero » 28/06/2004, 20:48

Yes my dear, that's true; i'm so cool!
8)
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Messaggio da leggere da hombre sincero » 23/09/2004, 21:50

Ti manca quasi tutto quello che ci vorrebbe per aiutare a morire qualcuno.Hai con te quasi soltante le cose utili per la vita di tutti i giorni. la vita confortevole, la vita per se' sola, la cattiveria. hai perduto la fiducia per strada.l'hai cacciata, l'hai tormentata la pieta' che ti restava, accuratamente in fondo al corpo coem una brutta pillola.l'hai spinta la pieta' fino in fondo all'intestino con la merda.E' il suo posto uno si dice.

---

Con le parole uno non stai mai abbastanza in guardia, hanno un'aria di niente le parole, non un'aria pericolosa di sicuro,piuttosto dei venticelli, piccoli suoni buccali, ne caldi ne freddi, e facilmente assorbiti quando arrivano attraverso le orecchie all'enorme noia grigio molle del cervello. Uno non fa attenzione a loro, alle parole e la disgrazia arriva. Di parole, ce ne sono che si nascondono in mezzo alle altre, come i sassi. Non si riconoscono a prima vista e poi eccole li che pero' ti fanno tremare tutta la vita che hai, tutta intera, e nel suo debole e nel suo forte...allora e' il panico...una valanga...resti li come un impiccato, sopra leemozioni...e' una tempesta che e' arrivata, che e' passata troppo forte per te, cosi' violenta che no l'avresti mai creduta possibile solo con dei sentimenti...dunque non si diffida mai abbastanza delle parole, e' quel che concludo.

---

Saremo tranquilli solo quando tutto sara' stato detto,una volta per tutte, allora finalmente faremo silenzio e non avremo piu paura di star zitti. Ci saremo.

---

Ci credevo piu'! si diventa rapidamente vecchi e in modo irrimediabile per giunta. La natura e' piu forte di te, ecco tutto. Ci prende le misure in un certo genere e non puoi piu uscirne da quel genere li. Avevo preso la strada dell'inquietudine. Si prende pian piano sul serio il proprio ruolo e il proprio destino senza rendersene ben conto e poi quando ci si volta e' troppo tardi per cambiare. Si diventa tutti agitati e rimane tutto cosi' per sempre.

---

Coraggio Ferdinand ripetevo a me stesso,per tenermi su, a forza di essere sbatutto fuori dappertutto,finirai di sicuro per trovarlo il trucco che gli fa tanta paura a tutti, a tutti gli stronzi che ci sono in giro, deve stare in fondo alla notte. E' per questo che non ci vanno loro in fondo alla notte!

---

La mia amichetta! L'amore e' come l'alcool,piu sei impotente e sbronzo e piu ti credi forte e scaltro, e sicuro dei tuoi diritti.

---

C'e', e' vero molta follia nell'occuparsi di un'altra cosa che non sia quello che si vede.



Louis Ferdinand Celine


Buenas noches companeros,
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Messaggio da leggere da hombre sincero » 12/10/2004, 20:56

Calma!
non siate cosi' irruenti nel
rispondere, commentare, discutere, dibattere....

Dormite?????? SIETE LESSI???

BOOOOO!!! SVEGLIAAAAA!
Hombre Sincero

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Messaggio da leggere da carlo » 12/10/2004, 21:00

alcune delle citazioni di celine non le colgo...

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Messaggio da leggere da hombre sincero » 13/10/2004, 20:14

Lo Hombre Sincero si arrende.

I gusti sono gusti.

Hasta luego,
Hombre Sincero

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Messaggio da leggere da carlo » 13/10/2004, 20:47

? che molte le trovo banali, mi piace molto l'ultima,

"C'e', e' vero molta follia nell'occuparsi di un'altra cosa che non sia quello che si vede."

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Messaggio da leggere da hombre sincero » 13/10/2004, 21:09

evidentemente associamo la parola banale a cose diverse
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Messaggio da leggere da carlo » 13/10/2004, 21:15

"Saremo tranquilli solo quando tutto sara' stato detto,una volta per tutte, allora finalmente faremo silenzio e non avremo piu paura di star zitti. Ci saremo."

non lo so, a me questa mi sembra una banalit?, comunque, come dici tu, i gusti sono gusti...

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Messaggio da leggere da hombre sincero » 14/10/2004, 20:46

Non lo so, ma a me la frase che te giudichi banale, ricorda alcuni classici del taoismo.

Probabilmente e ' qualcosa che sta nel suono di uno scritto ad attirarci o respingerci, qualcosa di molto semplice che ha a che fare piu' con la pelle che con le teorie.

In poche parole mi piace, cosi', como por encanto...


Hasta luego,
Hombre Sincero

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Messaggio da leggere da carlo » 14/10/2004, 22:06

"e ' qualcosa che sta nel suono di uno scritto ad attirarci o respingerci, qualcosa di molto semplice che ha a che fare piu' con la pelle che con le teorie"

ecco vedi, per come la vedo io sei stato molto pi? profondo ed interessante tu in un intervento che celine in tutte le sue citazioni...

Non posso non esser daccordo con te!

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 14/10/2004, 22:45

Me lo state a fa odia' sto celine.;)
WebMaster di

Riflettendo sul "teorema":
- Domani è un altro giorno... -
mi trovo a scontrarmi con la dura realtà....
Ieri,
come del resto oggi,
non c'è stato.

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Messaggio da leggere da carlo » 15/10/2004, 1:36

dai, non cadere nell'errore mio, leggi prima di giudicare...
e poi sto hombre sincero a suon di versi s'? guadagnato il rispetto di tutto il forum, quindi il suo parere vale pi? del mio... :cry:

Celine indubbiamente ha un suo stile personale, e un importanza per l'evoluzione letteraria notevoli, sono io che fatico a leggerlo, ma non posso certamente definirlo "spazzatura" a priori.

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Messaggio da leggere da hombre sincero » 15/10/2004, 21:12

Io non sono sto hombre sincero, soy Lo Hombre Sincero!

8)

ah ah ah ah


Buonas noches companeros,
Hombre Sincero

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Messaggio da leggere da hombre sincero » 04/11/2004, 21:17

Spazzatura Celine?

Carlitos hai esagerato, ti sfido a duello.

Decidi tu l'arma.
ping pong? calcio balilla? chi sputa piu' lontano?

Hasta la vitoria siempre!
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Messaggio da leggere da carlo » 04/11/2004, 21:31

Calcio ballila! con un buon attaccante non temo nessuno!

comunque io ho detto: "ma non posso certamente definirlo "spazzatura" a priori."

mi pare significhi proprio il contrario... :D

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Messaggio da leggere da hombre sincero » 04/11/2004, 21:58

Carlitos,
stasera il mio senso dell'umorismo viaggia su realta' parallele.
Avevo capito, STAVO SOLO SCHERZANDOOOooooo

Per il calcio balilla, essendo estremamente buono e sensibile, ruinuncio alla sfida, caso contrariom la tua autostima subirebbe un imporovviso azzeramento.
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Messaggio da leggere da carlo » 04/11/2004, 22:09

No, rinunci, perch? lo sai che perdersti a zero, e ti toccherebbe pure pagare da bere! :mrgreen:

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Messaggio da leggere da hombre sincero » 04/11/2004, 22:17

Errore!
rinuncio come il mastino finge di non sentire il barboncino che gli ringhia contro. :lol:
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Messaggio da leggere da hombre sincero » 27/12/2004, 23:11

E' questo, probabilmente, che cerchiamo attraverso la vita, niente altro che questo, la piu' grande sofferenza possibile per diventare noi stessi prima di morire.
Voyage au bout de la nuit, 1932.

Quando uno non ha ninte da perdere, probabilmente da il meglio e il peggio di se.
Credo che Celine abbia vissuto come uno che non ha niente da perdere e in molti dei suoi scritti, secondo me, ha dato il meglio.

Buonanotte companeros
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Louis Ferdinand Celine

Messaggio da leggere da hombre sincero » 15/06/2005, 23:20

...Il poco che uno ci trovava nel 1914, adesso se ne vergognava. Tutto quel che toccavi era truccato, lo zucchero, gli aereoplani, i sandali, le marmellate, le foto; tutto quel che leggevi, inghiottivi, succhiavi, ammiravi, procflamavi, confutavi, difendevi, tutto quello non erano altro che fantasmi pieni d'odio, falsificazioni e mascherate.
Perfino i traditori erano falsi.
Il delirio di mentire e di credere ti si attacca come la rogna. La piccola Lola conosceva del francese solo poche frasi, ma tutte patriottiche:"On les aura!", "Madelon, viens!" C'era da piangere....

Uno e' vergine dell'Orrore come lo e' della volutta. Come me lo potevo immaginarmelo io 'sto orrore lasciando Place Clichy? Chi avrebbe potuto prevedere prima d'entrare davvero in guerra, tutto quel che conteneva la sporca anima eroica e fannullona degli uomini? Adesso, ero preso in questa fuga di massa, verso l'assassino di gruppo, verso il fuoco...Veniva dal profondo ed era arrivato.

Il colonnello era sempre li che non faceva una piega, lo guardavo ricevere le letterine del generale che poi strappava a pezzettini, dopo averle lette senza fretta. In neswsuna di quelle c'era dunque l'ordine secco di fermare quella vergogna? Dunque non gli dicevano dall'alto che c'era uno sbaglio? un errore riprovevole? un equivoco? Che si erano sbagliati?
Che erano manovre per ridere quelle che avevano voluto fare, non degli assassinii!


Un abbraccio,
Hombre Sincero

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R: Louis Ferdinand Celine

Messaggio da leggere da hombre sincero » 20/06/2005, 21:05

Febbre o no, le orecchie mi ronzavan sempre e talmente da non permettermi d'afferrar piu gran che. E' da quand'ho fatto la guerra che son ridotto cosi'. M'e' corsa dietro a piu non posso la follia...per ventidue anni di seguito. Carino, no? Ha sperimentato mille e cinquecento rimbombi, un baccano immenso, ma io ho delirato piu alla svelta di lei, l'ho fottuta, l'ho posseduta al "finish". ecco qua! Mi metto a sragionare, l'ammalio, la costringo a dimenticarmi. Mia grande rivale e' la musica, se ne sta incastrata, si sfibra in fondo alle mie sventole....Non la smette un minuto di sbraitare....M'intontisce a colpi di trombone, sta sulla breccia giorno e notte. Ho in me tutti i suoni della natura, dal flauto al Niagara....Posso a spasso il tamburo e una valanga di tromboni....Suono il triangolo per settimane intere....Non temo nessuno in fatto di cornetta. inoltre hom tutta per me un'uccelliera completa di tremilacinquecentoventisette uccellini che non quietranno mai....Sono io l'organo dell'universo....Ho fornito tutto io, ciccia, spirito e fiato. Spesso ho l'aria d'uno che non ce la fa piu. Le idee incespicano e rotolano nel fango. Non sono compiacente con loro. Insceno alla meglio l'opera del Diluvio. Quando cala il sipario e' il momento in cui il treno di mezzanotte entra in stazione....la grande vetrata lassu' s'infrange e crolla....Il vapore scappa fuori da ventiquattro valvole...le catene balzano fino al terzo piano...dai vagoni spalancati, trecento suonatori gonfi di vino laceran l'aria con quarantacinque scariche per volta, tutte d'un botto....
da venticinque anni, ogni sera, cerca di portarmi via....giustappunto a mezzanotte...ma anch'io so difendermi....con dodici pure sinfonie di piatti, due cateratte d'usignoli.... un intero branco di foche che vengono arrostite a fuoco lento... Un bel lavoro per uno scapolone....Niente da ridere...E' la mia seconda vita...E' affar mio.

Louis Ferdinand Celine

Buenas noches,
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Re: Louis Ferdinand Celine

Messaggio da leggere da Ipponatte » 23/02/2009, 16:20

stò leggendo proprio in questi giorni Viaggio al termintte è devo dire che
mi sono innamorato di Celine, che a suo tempo mi era stato consigliato da
Hank Bukowski
pochi autori riescono a farti ridere e pensare in maniera cosi profonda e liberatoria
secondo me è magnifico
ci si mette un pò ad ingranare nella lettura, infatti la traduzione di Ferrero (che pure
a mio parere è riuscito ad interpretare esattamente lo stile di Celine in italiano)
non è molto scorrevole.
tuttavia, le parole di Celine scorrono che è un piacere, una volta che si impara ad ascoltare
la voce dell'autore

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Re: Louis Ferdinand Celine

Messaggio da leggere da hombre sincero » 23/02/2009, 20:13

Anche a me piace molto.
Il suo scritto parlato, secondo me, necessita un po di pagine per riuscire ad accordarsi con quello che scrive, o meglio dice, ma alla fine è una piccola fatica che vale la pena correre.
Hombre Sincero

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Re: Louis Ferdinand Celine

Messaggio da leggere da Ipponatte » 23/02/2009, 22:18

"Le storie di eroismo sono come le maialate
ti stanno tutti ad ascoltare, piacciono a tutti"

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Re: Louis Ferdinand Celine

Messaggio da leggere da hombre sincero » 25/02/2009, 22:11

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