Philip Kindred Dick

Bibliografie e biografie commentate dei grandi scrittori
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Philip Kindred Dick

Messaggio da leggere da carlo » 29/03/2004, 18:07

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L'autore che pi? sto leggendo al momento. Fantascienza visionaria di gran classe. Quello che pi? colpisce di Dick non ? certo lo stile, spesso scarno e confusionario, quanto la fantasia e la capacit? narrativa. Ti getta nel mezzo di situazioni assurde, con visuali sempre coinvolgenti. La tematica comune a praticamente tutti i testi lunghi di Dick ? la "realt?" nella diversit? delle sue interpretazioni. Ci pu? parlare della terra del 2300, di quella del 1950 o dei viaggi nello spazio, la domanda resta quella, "cos'? la realt??". Un vero genio, un autore al quale il cinema di fantascienza deve praticamente tutto, da blade runner a minority report.
Parlare qui libro per libro sarebbe lunghissimo, seppur me ne mancan ancora molti, anche per Dick vorrei completare la bibliografia.
I miei preferiti tra i suoi al momento sono "la svastica sul sole", geniale libro nel quale i nazisti hanno vinto la seconda guerra mondiale, e si preparano a uno scontro finale tra loro e i "nippo". Un testo che non finisce, era previsto un seguito purtroppo mai scritto, ma ugualmente imperdibile. Un altro che mi ? piacciuto molto ? "ma gli andoidi sognano pecore elettriche?" tradotto anche come "blade runner", leggerlo fa capire molte cose, sul film e non solo. Altri che consiglio, anche per chi non lo conosce, sono "in senso inverso" e "i giocatori di Titano", stupendi davvero. Per i conoscitori e amanti dell'autore invece la trilogia di Valis, uno dietro l'altro, un po complessi come testi, ma rappresentano un ottimo sunto di tutta la sua opera.



Ecco la bibliografia completa dell'autore, tralasciando le raccolte di racconti, moltissime anch'esse.

SERIE:
Doc Labyrinth ? Doc Labyrinth

The Preserving Machine (1953) (racconto) ? La Macchina Salvamusica (in Le Presenze Invisibili. Vol. 1 - Oscar - Mondadori)

The Short Happy Life of the Brown Oxford (1954) (racconto) ? Breve Vita Felice di una Scarpa Marrone (in Le Presenze Invisibili. Vol. 2 - Oscar - Mondadori)


Jim Briskin ? Jim Briskin

Top Stand-By Job (anche Stand-By) (1963) (racconto) ? Presidente di Riserva (in Le Presenze Invisibili. Vol. 3 - Oscar - Mondadori)

What'll we Do with Ragland Park? (anche No Ordinary Guy) (1963) (racconto) ? Cosa ne Facciamo di Ragland Park? (in Le Presenze Invisibili. Vol. 3 - Oscar - Mondadori)

The Crack in Space (anche Cantata 140) (1966) ? Svegliatevi, Dormienti (anche Vedere un Altro Orizzonte) (Collezione Dick - Fanucci)


VALIS ? VALIS

Radio Free Albemuth (anche VALISystem A) (1976) (romanzo) ? Radio Libera Albemuth [Prometheus Award 1986][Prometheus Award 1990]

VALIS (1981) (romanzo) ? VALIS (Oscar - Mondadori) [Locus Award 1982]

The Divine Invasion (1981) (romanzo) ? Divina Invasione (Oscar - Mondadori) [Locus Award 1982][British SF Award 1983][Prometheus Award 1983]

The Transmigration of Timothy Archer (1982) (romanzo) ? La Trasmigrazione di Timothy Archer (Oscar - Mondadori) [Nebula Award 1982][Locus Award 1983][British SF Award 1985]





ROMANZI

Solar Lottery (anche World of Chance) (1955) ? Il Disco di Fiamma (Oscar - Mondadori)

The Man who Japed (1956) ? Redenzione Immorale

The World Jones Made (espansione di Jon's World) (1956) ? Il Mondo che Jones Cre? (anche E Jones Cre? il Mondo) (Collezione Dick - Fanucci)

The Cosmic Puppets (anche A Glass of Darkness) (1957) ? La Citt? Sostituita

Eye in the Sky (1957) ? Occhio nel Cielo (ET - Fanucci)

Time Out of Joint (1959) ? Tempo Fuor di Sesto (anche Tempo Fuori Luogo e anche Il Tempo si ? Spezzato e anche L'Uomo dei Giochi a Premio) (Collezione Dick - Fanucci)

Dr. Futurity (anche Time Pawn) (1960) ? Il Dottor Futuro

Vulcan's Hammer (1960) ? Vulcano 3

The Man in the High Castle (1962) ? L'Uomo nell'Alto Castello (anche La Svastica sul Sole) (Collezione Dick - Fanucci) [Hugo Award 1963][Locus Award 1975][Prometheus Award 1984][Locus Award 1987][Locus Award 1998]

The Game-Players of Titan (1963) ? I Giocatori di Titano (Collezione Dick - Fanucci)

Clans of the Alphane Moon (1964) ? Follia per Sette Clan

Martian Time-Slip (anche All we Marsmen) (1964) ? Noi Marziani (Collezione Dick - Fanucci)

The Penultimate Truth (1964) (espansione di The Mold of Yancy) ? La Penultima Verit? (Oscar - Mondadori)

The Simulacra (1964) ? I Simulacri (Collezione Dick - Fanucci)

The Three Stigmata of Palmer Eldritch (1964) ? Le Tre Stimmate di Palmer Eldritch (Collezione Dick - Fanucci) [Nebula Award 1965][British SF Award 1967]

Dr. Bloodmoney, or How we Got Along After the Bomb (1965) ? Cronache del Dopobomba [Nebula Award 1965]

Lies, Inc. (anche The Unteleported Man) (1966) ? Utopia, Andata e Ritorno

Nick and the Glimmung (juvenile) (1966) ? Nick e il Glimmung (Junior - Mondadori)

Now Wait for Last Year (1966) ? Illusione di Potere

Counter-Clock World (espansione di Your Appointment will be Yesterday) (1967) ? In Senso Inverso (anche Ritorno dall'Aldil? e anche Redivivi S.p.A.) (Collezione Dick - Fanucci)

The Ganymede Takeover (con Ray Nelson) (1967) ? L'Ora dei Grandi Vermi

The Zap Gun (anche Project Plowshare) (1967) ? Mr. Lars, Sognatore d'Armi (Oscar - Mondadori)

Do Androids Dream of Electric Sheep? (anche Blade Runner e anche The Killers are among us! Cried Rick Deckard to the Special Man) (espansione di The Little Black Box) (1968) ? Ma gli Androidi Sognano le Pecore Elettriche? (anche Blade Runner) (Collezione Dick - Fanucci) [Nebula Award 1968][Balrog Award 1983][British Fantasy Award 1983][British SF Award 1983][Hugo Award 1983][SF Chronicle Award 1983][Balrog Award 1984][Locus Award 1998]

Galactic Pot-Healer (1969) ? Guaritore Galattico (anche Gi? nella Cattedrale) (Bompiani)

Ubik (1969) ? Ubik (Collezione Dick - Fanucci) [Locus Award 1987][Locus Award 1998]

Our Friends from Frolix 8 (1970) ? Nostri Amici da Frolix 8 (ET - Fanucci)

A Maze of Death (anche The Name of the Game is Death) (1970) ? Labirinto di Morte (ET - Fanucci)

We Can Build you (anche A. Lincoln, Simulacrum) (1972) ? A. Lincoln, Androide (Libro d'Oro - Fanucci)

Flow my Tears, the Policeman Said (1974) ? Scorrete Lacrime, Disse il Poliziotto (anche Episodio Temporale) (Oscar - Mondadori) [Nebula Award 1974][Hugo Award 1975][John W. Campbell Memorial Award 1975][Locus Award 1975]

Deus Irae (con Roger Zelazny) (1976) ? Deus Irae (Collezione Dick - Fanucci)

A Scanner Darkly (1977) ? Un Oscuro Scrutare (anche Scrutare nel Buio) (AvantPop - Fanucci) [Locus Award 1978][British SF Award 1979][John W. Campbell Memorial Award 1983]
Ultima modifica di carlo il 03/11/2004, 19:59, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da leggere da carlo » 30/03/2004, 14:40

BIOGRAFIA TROVATA IN RETE


Uno dei pi? importanti nomi della fantascienza e persona dalla vita particolarmente travagliata.
Per lui, i problemi iniziarono gi? al momento della nascita: gemello di una bambina (Jane Kindred) la perse dopo 41 giorni per mancanza di cure dovuta a scarzit? di denaro, cosa che ebbe un grosso impatto sulla sua futura personalit?.
A quattro anni i suoi genitori divorziarono e da l? inizi? un rapporto problematico con la madre.
La sua vita fu segnata da problemi fisici e psicologici, come asma, tachicardia e agorafobia.
Alla fine delle superiori incontr? e spos? Jeanet Marlin. Il matrimonio dur? 6 mesi, divorziarono e non si incontrarono mai pi?.
Frequent? dei corsi di tedesco e di Filosofia alla universit? di Berkeley.
In questo periodo conobbe Kleo Apistolides e nel 1950 si sposarono.
Appassionato di fantascienza da molto tempo aveva iniziato come molti scrivendo racconti e inviandoli per posta alle riviste.
Nel 1952 si scelse un agente, Scott Meredith, e quasi subito vendette il suo primo racconto, The Little Movement: un racconto sui robot a dimostrazione di quanto importanti siano i robot (e gli androidi) nella produzione dichiana. Una importanza che si fonda non tanto sul suo aspetto scientifico, quanto su un aspetto pi? filosofico:qual'? il posto dell'uomo nell'universo?, Cos'? un uomo? In cosa differisce un uomo da un robot?
La vendita del racconto gli fece decidere di diventare scrittore a tempo pieno: abbandon? l'impiego in un negozi di dischi che aveva e tra il 1952 e il 1955 scrisse oltre 70 racconti, soprattutto pere mainstream in quanto era questa la strada che gli interessava maggiormente: nell'arco degli anno '50 scrisse 11 romanzi al di fuori del genere fantascientifico e tutti ricevettero il rifiuto alla pubblicazione (soltanto uno fu poi pubblicato, Confessions Of a Crap Artist).
Fino alla fine degli anni '70 trov? il successo solo nel campo fantascientifico.
La seconda guerra mondiale e la guerra fredda ebbero una grossa influenza su Dick che provava una grossa opposizione alla guerra, alla violenza e all'autorit? in generale (argomenti che ricorrono spesso nelle sue opere). Il deserto post apocalittico rappresent? l'ambientazione favorita dei suoi esordi.
Di natura pessimista, il suo stile era duro e cupo e si incentrava sui pericoli del futuro, in contrapposizione con i suoi contemporanei tutti votati a magnificarne le possibilit?.
Il 1954 ? forse l'anno pi? prolifico e, in qualche modo, pi? importante nella carriera di Dick: scrisse 29 racconti, il primo romanzo (Solar Lottery, a dire la verit? c'era stato un romanzo precedente, Return to Lilliput, ma il manoscritto ? andato perduto), lui e la moglie fecero amicizia con Poul e Karen Anderson, e in piena era maccartista l'FBI lo contatt? per un impiego da informatore nel Messico.
La situazione economica, comunque, rimaneva disastrosa e le cose migliarorono un po' solo nel 1955 quando usc? Solar Lottery e pubblic? altri 12 racconti, raggiungendo una certa celebrit?.
Nel 1958 abbandona la vita della metropoli per Pt. Reyes Station dove conosce Anne Rubenstein che sposer? l'anno successivo, dopo il divorzio da Kleo. La vita, per lui, cambia e assume un aspetto pi? familiare: alle tre figlie precedenti della moglie si aggiunge la nascita della sua figlia, Laura Archer.
Gli anni '60 sono per lui un periodo tumultuoso: il suo stile cambia, si fa pi? interiore e diventa sempre pi? pressante la domanda 'che cos'? che fa di un uomo un uomo?'.
Nel 1962 pubblica The Man in the High Castle che gli far? ottenere nel 1963 il premio Hugo e con esso il riconoscimento come autore di primo piano.
Cambia anche il tipo di opere scritte: negli anni '60 scrive 18 romanzi e 20 racconti. Un ritmo di scrittura schiavizzante (oltre 60 pagine al giorno) finir? col distruggere la sua vita familiare (divorzier? nel 1964) e il suo fisico (si volger? sempre di pi? ai medicinali, soprattutto anfetamine).
Ben presto Dick cadr? in depressione e in questo periodo oscuro sposa Nancy Hackett (1966), una donna schizofrenica che lascer? quattro anni dopo ma che contribuir? non poco a spingerlo verso il lato oscuro della sua vita.
L'arrivo di un'altra donna, Kathy DeMuelle, arrester? la caduta anche se non far? iniziare la risalita. L'inizio degli anni '70, quindi, si presenta come un periodo sterile, intriso di paranoia e dominato dalla droga. Seguono l'abbandono di Kathy, i viaggi in Canada e l'incontro con Tessa Busby che sposer? e che nel 1973 gli dar? un figlio, Christopher, per poi divorziare ancora nel 1976.
Nel 1974, e precisamente il 2 Marzo, la vita di Dick cambia: ha quella che definisce una 'esperienza mistica'. Ricomincia a scrivere romanzi molto diversi da quelli scritti in precedenza, e perde interesse per la narrativa breve (l'ultimo racconto sar? Frozen Journey pubblicato su Playboy nel 1980) e indirizza tutto il suo entusiasmo verso un sogno ambizioso: una trilogia di romanzi con tendenze mistiche: la trilogia di Valis (comprende i romanzi: Valis, The Divine Invasion e The Trasmigration of Timothy Archer).
Un infarto lo stroncher? mentre sta lavorando ad un nuovo romanzo, The Owl in Daylight.

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Messaggio da leggere da Max_72 » 30/03/2004, 18:45

Grande Dick!

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 04/05/2004, 5:39

Grazie per avermi consigliato il prossimo libro da leggere in treno (sigh...sto sempre in treno, ultimamente). Non conosco l'autore, ma vedr? di porre rimedio.
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Messaggio da leggere da carlo » 04/05/2004, 13:22

Come mai sempre in treno? Comunque dick pensavo lo conoscessi, ? pazzo come te... Per quel che ho capito io ti piacer? moltissimo! Per iniziare mi butterei su "ma gli androidi sognano percore elettriche?", aiuta a capire come ragiona...

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 04/05/2004, 17:10

Ebbene s?: ammetto la mia ignoranza. :oops:
Non ho ancora letto nulla di Dick, ma rimedier?. Da quel che ho letto in questa sede, sono convinto anch'io che mi piacer? molto. :D
Per quanto riguarda il perch? sono sempre in treno, ti ho rsposto in privato (Carlo).
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Messaggio da leggere da carlo » 04/05/2004, 19:10

dai, dillo al mondo che ti hanno assunto come controllore!!
A furia di chiudersi nel cesso per viaggiare gratis....
Il libro che ti ho consigliato (gli androidi...) dimenticavo di dirti che ? quello da cui hanno tratto blade runner!!

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 04/05/2004, 20:43

'stardo! Se te l'ho detto in privato significava che non volevo farlo sapere, no? ;)
Ho deciso che sabato mi comprer? "Ma gli androidi sognano pecore elettriche" e "La Svastica Sul Sole". Decider? sul momento quale leggere prima. Grazie per il consiglio.
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Messaggio da leggere da carlo » 05/05/2004, 1:59

"La svastisca sul sole" compra l'edizione di "fanucci", con due capitoli in pi? (un ipotetico quanto importante sequel...) e un saggio di Dick molto interessante.
:D

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 05/05/2004, 4:05

Spero di trovarla alla stazionie termini. Comunque la libreria ? abbastanza fornita e sono fiducioso. Anche costasse di pi?, grazie ai perenni ritardi dei treni, viaggio praticamente sempre a met? prezzo e quindi, anche dovessi spendere un po' di pi?, le fs mi verrebbero in aiuto. ;)
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Messaggio da leggere da carlo » 05/05/2004, 12:30

La mia libreria preferita, vado solo l?, (publicit? gratuita!) ? il mel book store, a 200 metri da piazza esedra. Fornita come poche, ben ordinata (una volta che capisci come) e accogliente. Se arriverai parecchio in anticipo in stazione, passa l?, ce l'avevano un po di tempo fa!

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 08/05/2004, 14:56

Ok. Oggi ? il gran giorno. Il giorno in cui andr? a chiudere un altra, piccola, falla della mia immensa ignoranza. Oggi legger? il mio primo libro di Dick. :)
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Messaggio da leggere da carlo » 08/05/2004, 15:21

Che ti sei preso alla fine? comunque sia, in tutti i sensi, buon viaggio!!
sono certo che non ti deluder?. Non si pu? definire un grande scrittore per lo stile, spesso le sue frasi si perdono, e ci appaiono "pulite" solo grazie alla traduzione spesso ottimizzante. Lui per? aveva tanta di quella fantasia che poteva scrivere capolavori anche senza giochi stilistici....

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 13/05/2004, 6:22

Ho letto " Ma gli androidi sognano pecore elettriche?" e ora sto leggendo "La svastica sul sole". Come al solito, il libro (mi riferisco a "Ma gli androidi...") mi ? piaciuto molto pi? del film. Bisogna dire che, per?, ? parecchio diverso. Il film trae giusto ispirazione dal romanzo. Quando avr? finito anche "La svastica sul sole", ti far? sapere. Guardati i link che ho messo nella discussione sul bere. ;)
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Messaggio da leggere da kurtz » 25/07/2004, 18:26

recentemente ho letto IN SENSO INVERSO.... non so decidere se sia un capolavoro o un libro geniale! stessa incertezza l'ho provata per SCORRETE LACRIME, DISSE IL POLIZIOTTO altro libro imperfetto ma a suo modo unico!
mi piace DICK, ma due soli libri credo siano pochi per farsi un'idea su questo autore.... il prossimo che legger? sar? o L'OSCURO SCRUTARE o LA SVASTICA SUL SOLE (che il nostro C.T. ama tanto)

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Messaggio da leggere da carlo » 25/07/2004, 19:18

bravo! i primi due che hai letto mi piaccion moltissimo, sono veramente apprezzabile da un non amante di Dick, sopratutto il secondo, delicato e geniale, ma non sono certo i suoi capolavori. La svastica sul sole, vedrai, non ti deluder?, considerando l'anno ('62) ti renderai conto di quanto rivoluzionario ? stato quel libro per la letteratura moderna. Un oscuro scrutare ? un ottimo libro, consiglio anche la raccolta completa dei racconti brevi ("i giorni di perky pat" ? qualcosa di meraviglioso, letto in questi anni in cui ci si abbrutisce alla tv davanti ai finti reality fa riflettere come pochi testi potrebbero), libri come "labirinto di morte", o quelli della trilogia di valis, li lascerei per ultimi, essendo veramente apprezzabili da chi ha amato dick. Ah, e non ti scordare "ma gli androidi sognano pecore elettriche?", un must!
beato te che te li puoi ancora legger per la prima volta! :(

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Messaggio da leggere da kurtz » 25/07/2004, 20:34

ho sentito gente entusiasta anche di UBIK e LE 3 STIMMATE DI PALMER.... che ne pensi? sono capolavori?

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Messaggio da leggere da carlo » 25/07/2004, 22:50

ubik s?, senza dubbio, le tre stimmate dipende, ? inquietante forse pi? degli altri suoi libri... lui aveva l'incubo di palmer, lo sognava la notte, credo ci sia impazzito per altro. ? un libro molto forte, entrambi li sconsiglierei come scelta tra i primi 5... ma dick ? da leggere tutto, senza dubbio. Solo la trilogia di valis, e pochi altri testi, sollevano seri dubbi, ma anche quelli, una volta che uno entra nell'inquietante ottica dickiana, sono testi "importanti". Resta il fatto che certe pagine son scritte "male", ma sempre meglio di Celine.... :roll:
avercela, quella fantasia! :D

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Messaggio da leggere da GIAN PAOLO BENINI » 26/07/2004, 18:58

Salve, all'interno della bibliografia di Dick credo che alcune letture siano propedeutiche per orientarsi nella complessit? dell'opera.
Consiglierei di cominciare con la biografia dell'autore scritta da un giornalista francese e che ? stata pubblicata anche in Italia. Poi "Vita di un artista di merda" e "Ubik". Dopo si potranno leggere tutti gli altri, a cominciare dai racconti, avendo accanto , sul divano o in treno,Dick in carne ed ossa.
Saluti
IAN PAOLO BENINI - FERRARA

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Messaggio da leggere da carlo » 26/07/2004, 19:39

Bella l'immagine di Dick in carne e ossa! Quanto mi piacerebbe poterci parlare, anche solo 10 minuti...
non sono per? daccordo sull'ordine delle letture, la biografia ad esempio la leggerei dopo aver letto tutto o quasi, ? secondo me pi? illuminante, (io tra l'altro non l'ho mai letta, sulla vita ne ho info sue, da varie postfazioni, o tratte qui e li) e ubik non lo leggerei tra i primi, ma son pareri! ? bello comunque vedere in quanti lo consideriamo un grande!

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Messaggio da leggere da GIAN PAOLO BENINI » 27/07/2004, 19:04

La mia osservazione riguardante l'approccio da tenere nei riguardi di Dick ? dettata da una considerazione fondamentale : Dick ? un autore pericoloso.
Andiamo avanti. Dick ? capace di suscitare immagini ed emozioni molto profonde. La sua scrittura ? ruvida , ma fortemente evocativa, allucinatoria.E' qui che nasce il pericolo.
Trasportati dalle pagine si entra veramente in un mondo altro, da ogni punto di vista.E' un' esaltazione che contagia e che fa sovrapporre i piani della realt? e dell'immaginazione fino allo straniamento.
Io ho amato e amo molto Dick. Ho provato e a volte ancora provo emozioni nella lettura dei suoi testi, ma capisco anche che le sue pagine vanno lette conoscendo come sono state concepite, perch? solo attraverso una loro storicizzazione (sembra assurdo trattandosi di fantascienza) esse vengono riportate al loro umano narrare e perdono la capacit? (in questo senso sono pericolose) di travolgerci con il loro continuo farci rimbalzare all'interno di una sola frase "Questa che sto vivendo ? la realt? ?"
Lascio spazio.
Saluti
IAN PAOLO BENINI - FERRARA

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Messaggio da leggere da carlo » 27/07/2004, 19:17

giustissime due osservazioni:"Questa che sto vivendo ? la realt? ?" , credo sia tutta la letteratura di Dick, in una frase, e sono daccordo con la "storicizzazione", solo che io la preferisco a "posteriori". Daccordissimo anche sul fatto che sia un autore pericoloso, la sua lucidit? disarmante dei primi libri, la sua piena coscienza nel portarci in modi diversi e pieni di dubbi, sono decisamente trascinanti, cos? come la follia apparente degli ultimi. ?, senza discussione alcuna, un autore decisamente "emozionante", nel senso pi? vero del termine. Graditissime le sue giuste riflessioni! per curiosit?, se c'?, qual il suo libro preferito di P.K. Dick? io non credo di saperlo dire, se avesse scritto il seguito forse direi la svastica sul sole, ma anche "i giocatori di titano" mi ? piaciuto moltissimo. Sui racconti non ho dubbi, "i the days of Perky pat" ? qualcosa di incredibilmente superiore.

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 06/08/2004, 6:27

X carlo ( e chi vuole partecipare)

Hai mai pensato che Dick in "Ma,gli androidi sognano pecore elettriche?" invece di intendere, sottilmente, che il "cacciatore" sia anche esso un adroide, intendesse che il test era fasullo e che i cos? detti adroidi... fossero semplicemente prestabiliti? Cio? che il test sarebbe stato comunque positivo? Fossero, o meno, androidi...il test doveva dare quel risultato? Sono mesi che penso a quello che mi hai detto e... non riesco a far altro che tutto pu? essere il contrario di tutto...in quel libro.
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Messaggio da leggere da DevilMaster » 06/08/2004, 6:29

Visto che non posso modificare il mio post di prima (perch? non metti i permessi come si deve :P), rettifico: Sono mesi che penso a quello che mi hai detto e: non hai mai pensato che potrebbe essere l'inverso di quello che sostieni?
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Messaggio da leggere da carlo » 06/08/2004, 13:46

tutto pu? essere il contrario di tutto, in quel libro, e in tutti i libri di Dick, ? questo il bello.... lo rilegger? alla luce di ci? che hai detto!

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Messaggio da leggere da GIAN PAOLO BENINI » 06/08/2004, 18:57

OMAGGIO A PHILIP K. DICK

-John, le interviste di controllo sono terminate. I ricordi di quella donna
corrispondono esattamente a quelli di Horselover Fat, non si tratta di una
coincidenza.
-Non ? possibile, non ci credo.
-Quelle persone non avevano mai avuto nessun tipo di contatto, tutti i
parenti e i conoscenti di Doris hanno dichiarato di non conoscere alcun
appartenente al gruppo di Fat. Ma i racconti di Doris sono stati
riconosciuti nei particolari come episodi della vita di Fat.
-Qualcuno potrebbe mentire
-Non sotto Pentothal
- Lo sai , Doris e Fat sono stati nello stesso ospedale
-S?, ma ad un anno di distanza l'uno dall'altra, non possono essersi
incontrati.
-Questa conversazione l'abbiamo fatta mille volte negli ultimi mesi e non ne siamo mai usciti.
-Oggi c'? una novita, John.
-Le interviste di controllo ?
-Non solo.Altre due persone ricordano episodi della vita di Fat
-Che cosa ?
-Non avevano mai conosciuto Fat, ma sono stati ricoverati nella stessa sala di terapia intensiva che ? stata usata per lui.Collegati alle stesse
macchine.C'? una sola spiegazione John, lui ? la dentro e sta cercando di
uscire.
Dicembre1996

Cos? , per ravvivare la conversazione un piccolo / vecchio raccontino.
Ciao a tutti
IAN PAOLO BENINI - FERRARA

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Messaggio da leggere da carlo » 06/08/2004, 20:31

una sola parola: STUPENDO!
grazie davvero

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Messaggio da leggere da carlo » 10/09/2004, 19:38

ho letto "occhio nel cielo", non fa che confermarmi la genialit? di p.k.! scritto molto bene, decisamente pi? scorrevole di altri suoi testi, affronta il solo tema della fantascienza dickiana da un punto di vista forse diverso dal solito. Il finale ? geniale, consiglio l'edizione da poco ristampata da fanucci, che contiene una perla presente nel manoscritto ma non pubblicata nelle prime versioni del libro... non anticipo nulla, ma quelle due pagine dopo la fine del libro valgon quanto il libro stesso, se non di pi?.
? una storia forte che fa riflettere sulla religione, sul senso di societ?, sulla giustizia, e sul diritto di difesa del proprio pensiero.
Fortemente consigliato.

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Messaggio da leggere da carlo » 06/10/2004, 2:09

Ho ripreso in mano "le tre stimmate di palmer eldritch", e credo sinceramente sia uno dei romanzi del secolo. Ha dell'incredibile. Il libro meno "raccontabile" che abbia mai letto. Non se ne pu? parlare come si deve, c'? da solo da leggerlo, e rileggerlo, e rileggerlo... Un testo con infiniti livelli di lettura, ricco di perle e di citazioni pregne dell'immaginario mondo tanto caro agli appassionati di questo geniale autore.
La fase "dickiana" mi ha totalmente preso oramai.

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Messaggio da leggere da carlo » 08/10/2004, 0:29

Ho iniziato "i simulacri", beh, una trentina di pagine e sei di nuovo rapito... :shock:

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Messaggio da leggere da carlo » 29/10/2004, 15:07

i simulacri ? l'ennesima prova della genialit? di dick, in fondo, a pensarci bene, il suo tema ? sempre lo stesso, ma ci gioca con una maestria rara.

l'idea del "der alte", o personaggi come il pianista psi Kongrosian, o looney luke, o Goltz, l'atmosfera di questo libro, cos? cupa, a tratti cos? paranoica, rendono i simulacri un teso imperdibile.

Proseguo con il capolavoro "Ubik", e con un piccolo testo, "vita breve e felice di uno scrittore di fantascienza", un piccolo testo con tagli autobiografici e commenti su filosofia e SF, davvero utile per meglio capire questo affascinante autore!

Dick mi ha davvero rapito...

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Messaggio da leggere da Max_72 » 30/10/2004, 16:06

A proposito, ho necessit? di trovare l'e-book del suo libro da cui ? stato tratto il film Blade Runner.
Qualcuno ce l'ha?
Sempre che ci sia, ovvio...

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Messaggio da leggere da carlo » 30/10/2004, 16:12

Non credo esista in italiano! fanucci lo ha ripubblicato ben due volte (con titoli diversi, i maledetti) rilevando i diritti da editrice nord... non credo quindi sia free.

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Messaggio da leggere da carlo » 05/11/2004, 16:25

?vita breve e felice di uno scrittore di fantascienza?, testi autobiografici di P.K.Dick, edito da Feltrinelli, ? un piccolo testo fondamentale per meglio capire Dick. Chi si limita a dire "era pazzo" dovrebbe leggerlo, per capire quanta lucidit? ispirasse i testi del geniale autore. Il suo modo di intendere la fantascienza, ben spiegato in questa breve raccolta, speculativo ed originale, mi ha fatto sentire molto vicino a lui non solo come lettore ma anche come autore.

Una lettura vivamente consigliata a che desidera approfondire questo maestro.

Sto per finire anche Ubik, beh, che quello fosse un capolavoro gi? lo sapevo...

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 22/12/2004, 16:44

Grande! Grandissimo! Era tanto che non leggevo un libro bello come Ubik. :D
Stranamente scritto "quasi-bene", avevo abbandonato la lettura di questo libro dopo una settantina di pagine. Non perch? non meritasse, anzi, ma perch? in questo periodo avevo molta poca voglia di leggere essendo pi? faticoso che guardare un film. ;)Mi ero ripromesso che l'avrei finito non appena la voglia fosse tornata; e cos? ho fatto. Il libro l'ho trovato interessante e, come gi? dichiarato, stranamente scritto in modo non confusionale come spesso accade a Dick. O, forse, meglio: lo stile di Dick in questo libro ? assolutamente perfetto ai fini della resa della trama. Trama che necessita di una sorta di alone confusionale. Nessuno sa nulla di nulla. Nessuno sa se ? veramente vivo, veramente morto o veramente semi-vivo. Nessuno sa cosa sta succedendo. La stessa realt? tangibile (case, automobili, elettrodomestici,etc) cambia in continuazione mutando il suo aspetto come se il tempo stesse andando indietro e nessuno capisce il perch?. Qual'? la causa di quello che gli sta succedendo? Perch? non accade per tutti nello stesso momento? Chi ? che comanda i loro destini?E' Pat? E se non ? Pat, chi o che cosa ? che li sta uccidendo uno ad uno?Che cos'? Ubik? Sono moltissimi i temi trattati in questo romanzo e le seguenti riflessioni. Non sono casuali i periodi presi maggiormente in esame (l'america disillusa degli anni sessanta e la provincia dell'america poco prima della seconda guerra mondiale) e la descrizione di Joe Chip, il protagonista, che risulta come un alter ego dello stesso Dick. Il continuo dover combattere con problemi economici e lo strano rapporto con le donne di cui si innamora sono carattestiche che Joe prende decisamente in "prestito" dal suo stesso creatore. Tutto avviene in modo che definirei "onirico" per le atmosfere che ci viene (almeno, a me ha fatto questo effetto) da immaginare e si lascia leggere con curiosit? fino alla fine con l'inevitabile "sorpresa" che rimette tutto in discussione per l'ennesima volta. Forse, se proprio devo trovargli qualcosa di "negativo", una volta finito di leggere ho avuto l'impressione che si potesse scrivere qualcosa di pi?, ma questa ? una impressione che mi lasciano tutti i libri di Dick. La sensazione che il momento in cui sta esplodendo la trama, in cui il godimento di quello che leggiamo e immaginiamo ? arrivato all'apice appena da un secondo... il libro finisce. Mi sarebbe piaciuto che l'autore analizasse meglio la figura di Jory, mentre invece ne parla solo superficialmente. Fra i libri di Dick che ho letto, ben pochi... comunque, Ubik ? sicuramente quello che mi ? piaciuto di pi? e, questa volta, sono daccordo con Carlo: capolavoro.
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Messaggio da leggere da carlo » 22/12/2004, 18:50

meno male! mi fa proprio piacere la tua conferma, anche perch? Ubik ? a dire dello stesso autore uno dei libri piu importanti della sua produzione.

Il miglior modo di chiedere una birra ? gridare: Ubik! Frutto di malti selezionati e acqua di prima qualit?, invecchiata lentamente per ottenere un sapore perfetto, Ubik ? la birra numero uno del paese. Prodotta solo a Clevaland.

per meglio capire "ubik" fondamentali i testi autobiografici e saggistici dell'autore, in particolare: "se vi pare che questo mondo sia brutto".

Dick ? uno di quegli autori che pi? lo si legge e piu si entra nel suo mondo...
il rischio, serio, ? di non riuscire pi? ad uscirne.

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Messaggio da leggere da kurtz » 23/12/2004, 11:13

state a sentire: ho appena finito di leffere labirinto di morte... bellissimo! e mi sembra, da quel che ho letto sopra, molto simile a ubik.

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Messaggio da leggere da carlo » 23/12/2004, 14:32

beh.... da quel che abbiamo detto sopra, in effetti senza citare il titolo potrebbe esser lo spunto del 80% dei libri di Dick...

Labirinti di morte per? ? diverso da Ubik, per quanto i due son stati scritti praticamente attaccati (70-69) e che appartengono a un periodo di illuminazione totale di Dick, poco prima di arrivare a Valis (del 76 il primo della trilogia), pur essendo il tema la morte si vedr? che il livello del gioco ha una sfumatura ed uno schema totalmente diversi, definirei "parallelo ed interconnesso" quello di Ubik, "a scatole cinesi" quello di labrinto di morte. Ubik tra l'altro nella sua complessit? di fondo ? comunque un libro abbastanza "reale" (non realista) mentre "labirinto di morte" resta decisamente pi? sul metafisico. La fabbrica che cambia la scritta sulla porta ? qualcosa di troppo onirico ed impressionante, ubik, prodotto antiregressione, ? invece l'unica porta se non verso il reale, verso il "fisico".

Entrambi i libri lasciano speranza, ma profonda inquietudine, ed entrambi ti lasciano la spiacevole sensazione di non vivere in un mondo vero, ma in un artefatto, ove il velo di maya non solo nasconde, ma stravolge la realt?.

Son due libri ottimi, Ubik ha forse dalla sua una maggiore chiarezza, e alcune pagine in cui ci si scorda il Dick confusionario (che ritroveremo appunto in Valis...) per conoscere un autore dalla mente geniale, e dalla prosa eccelsa.

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 24/12/2004, 1:01

Non avendo letto "labirinti di Morte", non posso dare un giudizio. Leggendo Dick, per quel che ho letto, mi sembra che comunque il centro dei suoi racconti verta sempre su di un argomento ben preciso: l'irrealt? della realt?. Niente ? come ci appare e tutto ? il contrario di tutto o pu? modificare in qualsiasi istante da quello che pensavamo fosse certo. Forse, il modo pi? corretto per definirlo ?: nessuno, in realt?, pu? essere sicuro di sapere realmente quale ? la verit?, n? per quello che presumiamo (perch? ci viene insegnato o detto cos?) sia scontato chiamare realt?, n? per quello che i nostri stessi sensi sono in grado di farci percepire. In questo viene fuori tutta la fragilit? di un autore come Dick che non ha creato un universo per potercelo raccontare, ma ci ha solo raccontato quello che era il suo universo. Quell'universo che lui, grazie alle sue paranoie, ha vissuto realmente mentre gli altri intorno a lui ne vivevano un altro. Tutto da vedere se aveva ragione lui, che ha cercato di metterci in guardia, o gli altri. A volte... mi viene da pensare che sono gli altri ad avere torto.
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Messaggio da leggere da kurtz » 02/01/2005, 20:41

ho letto la collezione di racconti 'perky pat e altre storie'.
se su i giorni di perky pat ero quasi sicuro di trovare giovamento estetico (il racconto ? dickiano al 100%... capace non solo di far rifflettere razionalmente ma anche emotivamente - insomma ti incolla lo sguardo alle pagine) altrettanto giovamento m'? stato regalato da altri racconti gioiello che non conoscevo: dal semplice ma intelligentissimo piccola citt? al quasi 'vonneguttiano' (per sensibilit?) oh, essere un blobel, per finire con il lisergico-filosofico la fede dei nostri padri che mi ? piaciuto tantissimo...
ce ne ? qualcun altro nel libro, ma questi che ho citato mi hanno davvero entusiasmato!

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