Charles Bukowski

Bibliografie e biografie commentate dei grandi scrittori
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carlo
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Charles Bukowski

Messaggio da leggere da carlo » 28/03/2004, 19:00

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Buk ? il primo scrittore di cui mi sia divorato al bibliografia, o almeno la traduzione italiana. Pi? di trenta libri in pochi mesi, sono stato letteralmente rapito, e quando ho letto l'ultimo mi son sentito perduto, era come se avessi perso un amico.
Come fante spinse con il suo luminoso esempio bukowski a scrivere cos? ha fatto bukowski con me. Mi ha messo voglia di raccontare.

I romanzi, pulp escluso, presi nel giusto ordine, ricreano una biografia fedele della vita dell'autore nelle sue diverse fasi, da giovane, con "panino al prosciutto", il libro che secondo me pi? aiuta a capire i perch? della sua visione del mondo futura, agli anni del lavoro alle poste, con "Post office", a quando scriveva sceneggiature, "Hollywood" etc etc, leggendoli sappiamo tutto di lui.
Ottime e innovative anche le poesie, semplici e dirette, prive di quei fronzoli tipici dei suoi contemporanei, pensieri sinceri.
Il massimo per?, buk, lo raggiunge con i racconti brevi, si leggano "compagno di sbronze" "musica per organi caldi" o "storie di ordinaria follia" per averne la prova. Un maestro davvero in tal senso, per molti versi inarrivabile ed inimitabile. Le tematiche forti posson piacere o non piacere, ma il talento, in questo caso, non ? proprio discutibile.



links:

http://art.supereva.it/hankbuk/index.html?p un ottimo sito italiano su buk, contiene anche alcuni miei testi.

http://www.whiskeytown.net/writers/bukowski/ interessantissimo sito in inglese ricco di links

BIBLIOGRAFIA:


Post Office, Black Sparrow Press, 1971 Post Office

Factotum, Black Sparrow Press, 1975 Factotum
Women, Black Sparrow Press, 1978 Donne
Ham on Rye, Black Sparrow Press, 1982 Panino al prosciutto
Hollywood, Black Sparrow Press, 1989 Hollywood, Hollywood!
Pulp, Black Sparrow Press, 1994 Pulp

Raccolte poetiche

Flower, Fist and Bestial Wail, Hearse Press, 1960 Non tradotta in italiano
Longshot Pomes for Broke Players, 7 Poets Press, 1962 Non tradotta in italiano
Run with the Hunted, Midwest Press,1962 Non tradotta in italiano
It Catches my Heart in Its Hands, Loujon Press, 1963 Parzialmente tradotta in "Poesie (1955-1973)"
Crucifix in a Deathhand, Loujon Press, 1965 Parzialmente tradotta in "Poesie (1955-1973)"
Cold Dogs in the Courtyard, Literary Times-Cyfoeth, 1965 Non tradotta in italiano
The Genius of the Crowd, 7 Flowers Press, 1966 Non tradotta in italiano
2 Poems, Black Sparrow Press, 1967 Non tradotta in italiano
The Curtains Are Waving and People Walk Through/The Afternoon/Here and in Berlin and in New York City and in Mexico, Black Sparrow Press, 1967 Non tradotta in italiano
At Terror Street and Agony Way, Black Sparrow Press, 1968
Parzialmente tradotta in "Poesie (1955-1973)"
Poems Written Before Jumping out of an 8 Storey Window, Poetry X/Change, 1968 Non tradotta in italiano
The Days Run Away Like Wild Hourses Over the Hills, Black Sparrow Press, 1969 Parzialmente tradotta in "Poesie (1955-1973)"
If We Take -, Black Sparrow Press,1970 Non tradotta in italiano
Fire Station, Capricorn Press, 1970 (contenuta in Play the Piano Drunk...) Non tradotta in italiano
Me and Your Sometimes Love Poems, Kisskill Press, 1972 Non tradotta in italiano
Mockingbird Wish Me Luck, Black Sparrow Press, 1972
Parzialmente tradotta in "Poesie (1955-1973)"
Burning in Water, Drowning in Flame: Poems 1955-1973, Black Sparrow Press, 1974 Parzialmente tradotta in "Poesie (1955-1973)"
Tough Company, Black Sparrow Press, 1976 Non tradotta in italiano
Scarlet, Black Sparrow Press, 1976 (ristampate in Love Is a Dog from Hell) Parzialmente tradotta ne "L'amore ? un cane che viene dall'inferno"
Art, Black Sparrow Press, 1977 Non tradotta in italiano
Love Is a Dog from Hell: Poems 1974-1977, Black Sparrow Press, 1977 Parzialmente tradotta ne "L'amore ? un cane che viene dall'inferno"
A Love Poem, Black Sparrow Press, 1979 Non tradotta in italiano
Play the Piano Drunk/Like a Percussion Istrument/Until the Fingers Begin to Bleed a Bit, Black Sparow Press, 1979 (raccolta poesie apparse su Sparrow) Non tradotta in italiano
Dangling in the Tournefortia, Black Sparrow Press, 1981 Non tradotta in italiano
The Last Generation, Black Sparrow Press, 1982 Non tradotta in italiano
Sparks, Black Sparrow press, 1983 Non tradotta in italiano
War All the Time: Poems 1981-1984, Black Sparrow Press, 1984 Non tradotta in italiano
You Get So Alone at Times That it Just Makes Sense, Black Sparrow Press, 1988
"Tutto il giorno alle corse dei cavalli e tutta la notte alla macchina da scrivere"
The Roominghouse Madrigals: Early Selected Poems 1946-1966, Black Sparrow Press, 1988 "Madrigali da una camera in affitto" ("Notte imbecille", "Non c'? niente da ridere" e "Nato per rubare rose")
In the Shadow of the Rose, Black Sparrow Press, 1991 Non tradotta in italiano
Three by Bukowski, Black Sparrow Press, 1992 Non tradotta in italiano
The Last Night of the Earth Poems, Black Sparrow Press, 1992 Tradotta in parte in "Si prega di allegare 10 dollari per ogni poesia inviata"
Those Marvelous Lunches, Black Sparrow Press, 1993 Non tradotta in italiano
Heat Wave, Black Sparrow Press, 1995 (con CD) Non tradotta in italiano
A New War, Black Sparrow Press, 1997 Non tradotta in italiano
Bone Palace Ballet: New Poems, Black Sparrow Press, 1997 Tradotta in "Quando eravamo giovani", "La canzone dei folli" e "Il Grande"

Raccolte di poesie e prose

Horsemeat, Black Sparrow Press, 1982 Non tradotto in italiano

Septuagenarian Stew: stories and Poems, Black Sparrow Press, 1990 "Niente canzoni d'amore" (senza poesie), 2 racconti anche in "Confessioni di un codardo"
Betting on the Muse: Poems and Stories, Black Sparrow Press, 1996 "Le ragazze che seguivamo" (solo poesie)

Racconti

Confessions of a Man Insane Enough to Live with Beasts, Mimeo Press, 1965 Racconto contenuto in "A Sud di nessun Nord"

All the Assholes in the World and Mine, Open Skull Press, 1966 Racconto contenuto in "A sud di nessun nord"
Notes af a Dirty Old Man, Essex House, 1969 "Taccuino di un vecchio sporcaccione"
A Bukowski Sampler, Quixote Press, 1969 Non tradotto in italiano
Erections, Ejaculations, Exhibitions and Generale Tales of Ordinary Madness, City Lights Books, 1972 (stampato nel 1983 in "Tales of Ordinary Madness" e "The Most Beautiful Woman in town") "Storie di ordinaria follia", "Compagno di sbronze" e "Svastica"
South of No North, Black Sparrow Press, 1973 "A sud di nessun nord"
Bring Me Your Love, Black Sparrow Press, 1983 Non tradotto in italiano
Hot Water Music, Black Sparrow Press, 1983 "Musica per organi caldi"
There's No Business, Black Sparrow Press, 1984 Non tradotto in italiano
Confessions of a Cward, Black Sparrow Press, 1995 "Confessioni di un codardo"

Epistolari

The Bukowski/Purdy Letters: 1964-1974, Paget Press, 1983 Non tradotto in italiano

Screams from the Balcony: Selected Letters 1960-1970, Black Sparrow Press, 1993 "Urla dal balcone"
Living on Luck: Selected Letters 1960s-1970s, Volume 2, Black Sparrow Press, 1995 Non tradotto in italiano

Miscellanee

The Movie: Barfly, Black Sparrow Press, 1987 "L'ubriacone (Barfly)"

Shakespeare Never Did This, Black Sparrow Press, 1995 "Shakespeare non l'avrebbe (ha) mai fatto"
The Captain is Out to Lunch and the Sailors Have Takes Over the Ship, Black Sparrow Graphic Arts, 1997 "Il capitano ? fuori a pranzo..."
"Quello che mi importa ? grattarmi sotto le ascelle" intervista di Fernanda Pivano





BREVE BIOGRAFIA DI BUKOWSKI TROVATA IN RETE (anonima)

Nasce ad Andernach in Germania, il 16 agosto del 1920, dopo due anni si trasferisce con tutta la famiglia, in America. A Los Angeles, dove vive per quasi tutta la vita. Il resto della storia, rivive nei suoi libri. Henry Charles Bukowski jr., questo il suo nome di battesimo. Meglio conosciuto come Charles Bukowski o semplicemente Hank. Dall'intervista di Fernanda Pivano (attenta osservatrice del poeta) possiamo leggere: "Il mio nome completo ? Henry Charles Bukowski jr.. Ma mi sono molto stancato di Henry [?]. Perch? i miei genitori non erano simpatici e quando mi chiamavano per nome non volevo sentirlo. Perch? mi chiamavano soltanto o per andare a mangiare o per andare a fare qualche commissione o perch? avevo fatto qualcosa di male o perch? dovevano picchiarmi." Queste parole giustificano la scelta di farsi chiamare Hank. L'insieme di Henry Bukowski gli ricorda un riccioletto, due parole che non suonano bene. Mentre Charles Bukowski va bene. Suona bene. "Charles ? una parola diritta, e Bukowski oscilla su e gi??", e l'insieme d? un suono da scrittore. Per due ragioni sceglie, quindi, di chiamarsi Charles Bukowski, ovvero: la prima ? che odiava i suoi genitori, la seconda ? data dal puro gusto fonetico. Ma la parola Charles - dichiara - gli piace soltanto sulla carta scritta, verbalmente preferisce farsi chiamare Hank. Hank nomignolo di Henry. In fondo ? la stessa cosa. Gli piace. A tredici anni, comincia a bere, per difendersi dagli orrori della famiglia, e diventa un ragazzo ribelle. Dorme in garage quando rientra sbronzo, per punizione; fino a quando il giovane una sera non sfonda la porta e picchia il padre, il suo punitore. La veridicit? di questa storia l'ha portata con s?. Sicuramente di vero, e tutti lo sanno, c'? l'alcol, che gli scorreva nelle vene da appena adolescente. In seguito comincia la vita del lavoro e degli spostamenti. I suoi lavori, tutti manuali, spaziano da uno a sette giorni. Sempre ubriaco, cambia spesso dimora, dalle panchine dei parchi, agli ospizi, al carcere come renitente di leva, al corridoio di un ospedale per emorragia d'alcolismo con la morte sotto gli occhi. Scampato il pericolo, continua a bere e a scrivere poesie. I suoi versi vengono pubblicati su riviste alternative e/o underground. All'et? di trentanove anni va a lavorare in un ufficio postale dove resta per ben undici anni. Abita sempre in quartieri malfamati e in stanze inabitabili. Dal 1966 con John Martin inizia la sua fortuna economica che lo accompagner? fino alla morte, che giunge il 9 marzo del 1994 a San Pedro, per leucemia. Da oggetto di culto, Bukowski diventa ben presto un caso letterario internazionale. Alla fine degli anni '70 conosce Linda Lee Beighle, giovane proprietaria di un negozio di cibi naturali, che sposa nell'85 e ne parla molto in Shakespeare non l'avrebbe mai fatto e successivamente in Hollywood Hollywood. Gli ultimi anni, sicuramente i pi? tranquilli della sua esistenza, li trascorrer? circondato da una macchina da scrivere, una BMW nera ("?sono le macchine dei duri", diceva), tanti gatti (in tutto nove), la figlia nata dal primo matrimonio, la moglie, gli amici, l'alcool e una casa confortevole.
Ultima modifica di carlo il 03/11/2004, 19:38, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da leggere da kurtz » 29/03/2004, 15:41

Per me C.B. ? veramente un maestro!
Il suo stile apparentemente semplice ? inimitabile nella sua 'pulizia'. Ed il suo esistenzialismo complessivamente autodistruttivo non ? mai pateticamente falso e costruito.
Difficile scegliere le cose migliori in una produzione cos? vasta e omogenea. Forse i libri che amo di pi? sono PULP (perch? ? stato il primo che ho letto e perch? ? obiettivamente straordinario) e POST OFFICE (capolavoro!)
Long live buck! :)

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Messaggio da leggere da carlo » 29/03/2004, 15:52

davvero un grande. "pulp" e "Post office" son due capolavori, ma mi sono gia espresso in merito, il massimo lo da secondo me nei racconti brevi, se quindi devo dire i miei titoli preferiti metterei "compagno di sbronze" e "musica per organi caldi" ai primi posti. Ottima comunque la tua analisi di zio buk, mi trovi pienamente daccordo!

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 04/05/2004, 4:44

Post office...l'ho trovato abbastanza "inutile". So che mi inimicher? Kurtz....ma ? cos?. Non so....in generale, di certo, Bukowski non ? fra i miei autori preferiti... ma parlo solo in generale. Ho apprezzato tantissimo Pulp e mi sono divertito parecchio nel leggere Sheakspeare non l'ha mai fatto, ho letto con trepidazione Hollywood, Hollywood (forse perch? dopo aver letto il mio libro preferito "pulp") e con interesse alterno, a differenza dei racconti, "Compagno di sbronze" e "musica per organi caldi". Alla fine mi sono fatto una mia idea, dopo aver letto e riletto tutto. Dettatata dalla vita di Bukowski, Henry, Charles, Chinaski.... mi sono convinto di una cosa: Ci sono racconti e romanzi ottimi del vecchio buck, ma altrettanti assolutamente inutili e scritti solo per intascare due lire(adesso sarebbero Euro...ma tanto per lui, fosse ancora vivo, sarebbero ancora dollari).Carle'...parere personale. Pensa che....sei proprio tu ad avermi spinto a leggere tutta la sua produzione (come Sam Diamante mi ha spinto a leggere tutto Benni), ma non mi ci raccapezzo. Ti ho sentito per tanto tempo decantare la sua magnificenza, ma....ecco...mi sono ritrovato un po' deluso. Avesse scritto qualcosa in meno.... poteva esere uno dei miei autori preferiti, cos?...mi lascia un po' perplesso. Ovviamente...parere personale. :) Comunque, tanto per ribadirlo (visto che poi...la domanda ? questa), il mio preferito ? Pulp.
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Messaggio da leggere da carlo » 04/05/2004, 13:15

Secondo me invece, pareri son pareri, pulp ? un capolavoro, ma se c'? unt esto di buk che si pu? definire "inutile" ? proprio questo.
Post office ha un senso chiarissimo, se lo si legge in un ottica biografica. Mi spiego meglio. Buk ha iniziato a scrivere illuminato da John Fante. John Fante era un realista, aveva trasferito in Arturo Bandini la sua esperienza personale, modifcandola un po, ma senza stravolgerla. Buk si era ispirato a questo modo di scrivere cos? schietto per la sua produzione. Io lo amo, pi? che altro, per il racconto breve, secondo me ? stato tra i migliori scrittori di short stories che siano mai vissuti. Sui romanzi invece buk fece una scelta precisa: in 4 o 5 libri vi racconto la mia vita, virgola dopo virgola.
E cos? ha fatto. Se prendi post office come "romanzo" a se stante effettivamente risulta scialbo. Se lo prendi come un capitolo della sua autobiografia, assieme a panino al prosciutto, donne, etc etc, ha un suo senso pi? che compiuto.
Mi spiego meglio, buk ? un ottimo autore di poesie, ed uno dei migliori di racconti brevi, per capirlo appieno per? bisogna conoscerlo bene, per conoserlo bene bisogna passare da post office, e da quanto si ? annoiato facendo (veramente) quel lavoro alla posta prima in ufficio e poi di consegne. Leggerlo come una cosa vera, dopo averlo amato, mi faceva immaginare questo che per me era ormai un amico con una facilit? pi? unica che rare. E proprio in questa semplicit?, che mai s'era vista su carta prima, giace la genialit? del grande Bukowski.

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Messaggio da leggere da carlo » 04/05/2004, 13:17

Ah, non ho detto perch? pulp ? inutile!! ? un gran libro, ma ? l'?unico testo lungo di fantasia, e si stacca da tutti gli altri proprio per questo, ? un libro stupendo, dal finale davvero geniale, che ha segnato profondamente la letteratura moderna, per? ? l'ultimo testo che serve davvero per capire bukowski.

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Messaggio da leggere da kurtz » 04/05/2004, 14:42

credo che uno dei meriti particolari di C.B. risieda proprio nell' aver pubblicamente ammesso le finalit? economiche della sua produzione letteraria a differenza di tanti tromboni che ancora pensano l'arte sia quella del secolo scorso... a suo modo la grandezza di buck sta anche in quella sorta di disprezzo per la letteratura stessa. C.B. ha capito meglio di altri l'inutilit? di molti libri contemporanei e del loro intellettualismo stant?o! La sua produzione ? grande forse proprio e soprattutto per le sue imperfezioni, per la sua ripetitivit? (che io amo!) per l'insistito autobiografismo. L'obiettivo del suo stile non ? scrivere un'opera perfetta, ma scrivere un'OPERA NECESSARIA.

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 04/05/2004, 17:03

Ricordando che: "i pareri son pareri", ? proprio perch? "Pulp" ? l'unico testo lungo di fantasia che mi ? piaciuto molto(come dice Carlo, con un finale geniale, poi). E' il punto di vista di partenza a essere diverso. La mia visione della letteratura, in genere, mi porta a preferire un assurdo composto dalla fantasia rispetto a dei libri che mi descrivono la vita di un autore come Bukowski. Mi viene detto che "Post Office" ? vita reale, che ? la descrizione di quanto Chinaski si sia annoiato a fare quel lavoro... Beh, ? proprio questo il punto: io mi sono annoiato a leggere di quanto lui si sia annoiato. :) Cos? come Kurtz mi fa notare che ? proprio l'autore ad ammettere le sue finalit? economiche; non ? forse la stessa cosa che ho scritto io? Ovviamente non me lo sono mica inventato, l'ho scritto perch? appare palese e in alcuni casi ? proprio l'autore ad ammetterlo candidamente. In pratica stiamo dicendo le stesse cose con la differenza che per voi sono motivazioni che vi spingono a prediligere le opere del vecchio Charles, per me ? l'esatto contrario.

La letteratura che preferisco io ? diversa, ma con questo non sto mica dicendo che Bukoski sia da buttare (che, anche fosse, resterebbe un mio parere). Ho solo scritto che, per i motivi sopra menzionati, non ? uno dei miei autori preferiti. Tutto qua. :)
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Messaggio da leggere da carlo » 04/05/2004, 19:06

Io sono uno dei tuoi autori preferiti? :roll: :D

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 04/05/2004, 20:40

Tu sei il mio autore preferito (dopo Sam Diamante, ovviamente)! ;)

Per il bonifico ti mando gli estremi in privato, eh? ;)
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Messaggio da leggere da Angela » 07/05/2004, 7:55

Nulla ? "inutile" di ci? che ha scritto Buk ... ? davvero un genio. Ho divorato ogni suo scritto. Non riesci a smettere di leggerlo..
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Messaggio da leggere da carlo » 07/05/2004, 13:15

Vero? ? un piacere vedere che fa lo stesso effetto a molti. Bisogna leggerli tutti, fino all'ultimo.

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 07/05/2004, 13:35

Ehehehhe, immaginavo di scatenare un putiferio. Io ho solo scritto un parere. Ho scritto: "l'ho trovato abbastanza inutile", non ho scritto che ? oggettivamente inutile. Direi che c'? una bella differenza. Angela, piacere :D , scrive che, oggettivamente, non c'? nulla di inutile in quello che ha scritto il vecchio alcolizzato (affettuosamente) e che ? un genio. Morte colga chi la pensa diversamente. Partendo dal principio che "tutta l'arte ? perfettamente inutile", come ci insegna il buon Oscare, trovo che avere dei pareri diversi sia assolutamente fondamentale per un dialogo costruttivo, non per declamare verit? che, specialmente in questo campo, nessuno pu? avere. Un inchino.... :D
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Messaggio da leggere da Angela » 08/05/2004, 10:25

In fatti accetto il tuo punto di vista restando del parere che ? tutto decisamente figo interessante ed essenziale in lui...
Piacere anche mio... :wink:
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Messaggio da leggere da hombre sincero » 11/05/2004, 22:49

Genio? tutto interessante esistenziale figo? C.B.?
ah ho capito, state parlando di C.Baudelaire...o chi?
Visto che solo opinioni sono, credo che il vs CB sia simpatico e molto pittoresco, genio NO.

Un abbraccio fraterno,
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Messaggio da leggere da tackqishino » 11/05/2004, 22:57

io ho letto solo storie di ordinaria follia, mi ? piaciuto, ma poi ho deciso che non sarei andato oltre per non rovinare la buona impressione che mi ero fatto di lui. ero e sono sicuro che sovraccaricandomi di bukowskerie lo troverei stucchevole.
concordo con hombre quando dice genio no. david foster wallace ? un genio.

f.
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Messaggio da leggere da hombre sincero » 11/05/2004, 23:06

Genio e' colui le cui gesta manterranno freschezza anche in futuro :?:
L'aria di Bukowski comincia ad essere viziata.
Apro la finestra freschhhhhhhhhh :twisted:
Hombre Sincero

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Messaggio da leggere da carlo » 12/05/2004, 2:39

Fermo restando che qui in realt? valgono i pareri personali perch? non si pu? essere oggettivi su un autore comunque cos? recente, beh, io leggo molto, ma molto molto, e la prima volta che ho sentito il bisogno di leggere tutto di un autore mi ? successo con lui. Volevo sapere il resto. Volevo prendermi una ciucca con lui, andare a puttane, e tornare a casa a scrivere un racconto. Buk pu? a una prima superficiale lettura sembrare pure, come in effetti in buona parte era, un personaggio "costruito", ma quel filo logico, quella coerente quanto spiazzante amarezza in ogni suo testo, dal pi? fantastico al pi? autobiografico, era per me una realt? tanto ipnotica quanto spiazzante. Mi ripeter?, ma finita l'ultima riga, ho perso un amico. Sa di vecchio? e chi non? ? giusto che sia cos?. Sapr? di vecchio per i troppi che lo imitano. Lui per?, con i suoi romanzi, ha messo gi? la sua vita virgola per virgola, e il suo pensiero spesso era cos? puro...

Bah, io gli vorr? sempre bene, per essersi preso un anno delle mie letture, cos? come vonnegut, fante, dick... gente che magari scrive pure male, a volte sgrammaticati, frettolosi, il capoverso senza maiuscola, varie ripetizioni (tranne, attenzione, K.V. che metto su questo sopra a tutto e tutti degli ultimi 50 anni) ma che ti schiaffa in faccia una fantasia ed una morale PROFONDE ed interessanti, non romanzi inutili, di "distrazione", come ahim? mi capita di incontrare fin troppo spesso in nomi ritenuti "grandi", ma tristemente sciapi...

Mi sento dire "sulla strada, di Kerouac, un capolavoro"... Bah, due palle... ne ha scritte di cose belle J.K. ma quel libro ? una chiodata. Questo, tanto per dire, che i gusti su ste cose restano gusti, e buk tra 100 anni avr? detrattori, come hombre, o ammiratori come me.

:D

Sempre graditi eventuali consigli su autori da approfondire.... :D
Ultima modifica di carlo il 12/05/2004, 12:07, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da leggere da Angela » 12/05/2004, 7:47

Significa che resteremo di pareri diversi.
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Messaggio da leggere da hombre sincero » 12/05/2004, 21:29

Hola companeros!
Se niente e' vero e tutto e' permesso, tutto e' soggettivo.
Non sono un detrattore di CB, tutta'altro nutro nei suoi confronti una certa simaptia, amo chi scrive pure male, magari sgrammaticato e frettoloso dimenticando i puintini sulle i, chi mette giu la propria vita virgola per virgola....ma non e' cosa, credo sia il come.
Io non leggo molto, neanche molto molto (quant'e molto?), il fatto e' che chiuso uno dei libri di CB, forse avrei anche volgia di fare due chiacchiere con lui, ma non lo definerei comunque geniale, no, genio no.
Magari, se sono in vena di certi sapori, certe atmosfere, chiamo L.F.Celine e la serata si colora di dentro, tra un delirio e l'altro facciamo mattina.

Cara Angela,
W I PARERI DIVERSI, SIEMPRE! almeno Credo....

Un abbraccio fraterno,
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Charles Bukowski

Messaggio da leggere da carlo » 12/05/2004, 21:56

per me molto ? una decina di libri al mese... mi baso sulle statistiche, se la media legge tre libri l'anno... anche se io credo in italia ci sia solo gente che legge parecchio, e gente che non legge per nulla. Le medie sono quindi inutili.
Ma magari sbaglier?...

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Messaggio da leggere da Angela » 13/05/2004, 8:14

Genio incompreso... diciamocelo... Non sarebbe quello che ? se tutti lo considerassero tale...
Mi sono riletta Pulp.. ed ? in assoluto quello che preferisco.. ? il pi? profetico..
Preferisco sempre testi e scrittori che mi scarificano e Buk fa questo effetto, per lo meno a me..
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Messaggio da leggere da carlo » 13/05/2004, 13:36

Che effetto ti fa Buk??? :lol: :mrgreen:

C'? da dire comunque, che tra tutte le bio e tutti i nomi di grandi autori che c'erano in questo forum, l'unico che ha scatenato un vero dibatitto ? buk...
Sar? un genio, non lo sar?, intanto siamo qui a parlarne, e credo il suo risultato l'abbia cos? raggiunto...

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Messaggio da leggere da Angela » 13/05/2004, 18:23

Fa l'effetto di un bisturi che incide a fondo... 8)
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Messaggio da leggere da hombre sincero » 15/05/2004, 23:36

Se molto e' una decina di libri al mese,molto molto sono minimo 20, per non parlare di molto molto molto che a occhio e croce ne conterebbero circa 30...sticaz!!!!!!
Pure io non simpatizzo con le medie e faccio fatica a quantificare...come gia detto credo che spesso sia come e non cosa a fare la differenza.
Mi ricordo quando ero bambino e tra gli amici qualcuno vantava avventure amorese con...ne ho fatte 2,3,4,5,9, ari-sticazz!!!

Avevo detto L.F.Celine e vedo che questo nome non ha suscitato nessuna razione....so sorry, and a little upset!

Hv a good night my dear
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Messaggio da leggere da DevilMaster » 16/05/2004, 0:05

Mi piace pensare che non abbia suscitato reazioni perch? ognuno di noi si ? tenuto la propria (reazione) per se. :)
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Messaggio da leggere da carlo » 16/05/2004, 2:39

Celine mi piace, viaggio alla fine della notte, l'ho letto da ragazzino, indubbiamente un ottimo autore, anzi, se non ricordo male avevo letto un testo teatrale suo che mi era piaciuto davvero molto, ma non ricordo cos'era.
Hombre, apro una discussione su Celine, mi sembra il minimo, cos? mi ricordo che testo era, e magari poi me ne consigli altri te... :D

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 16/05/2004, 19:14

Azz... 30 libri al mese? Considerando che, prima di tutto, bisogna vedere quanto sono lunghi, ma, immaginando una media di 350 pagine a libro.... quand'? che uno mangia, beve, respira, fa l'amore, va in bagno, etc.? ;) Diciamo che pu? capitare un mese in cui si leggono 30 libri, ma non ? certo la norma. 10, di media, direi che ? gi? molto (anche se ?, pi? o meno, la mia media). Moltissimo se teniamo conto di quanto poco si legge, in media, ai giorni nostri.
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Messaggio da leggere da DevilMaster » 16/05/2004, 19:14

Vabb?...in bagno ci si pu? andare e leggere contemporaneamente. :)
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Messaggio da leggere da Angela » 20/05/2004, 7:57

Devil ed ? una lettura molto impegnativa??? :twisted:
Con amore
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Messaggio da leggere da carlo » 20/05/2004, 13:12

Io senza qualcosa da leggere in bagno non riesco.... Ci ho portato tutti i grandi nomi della letteratura nel mio cesso.

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 20/05/2004, 13:22

Angela, beh... dipende dalle volte. Pu? essere molto impegnativa, la lettura, come poco. Dipende da cosa ho fatto prima. ;) :roll:
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Messaggio da leggere da kurtz » 20/05/2004, 13:52

thomas mann ? la mia lettura ideale per andare al bagno.... mai vi fu miglior rimedio alla stipsi :oops:

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Messaggio da leggere da hombre sincero » 20/05/2004, 21:19

10/20/30 libri al mese...ganzissimi!! ma che cavolo di lavoro fate? dove lo trovate il tiempo!!
Io in bagno ho provato a leggere e l'idea mi garbava proprio parecchio, ma non ci riesco, non c'e' niente da fare, quando sono seduto sul cesso preferisco cazzeggiare con i pensieri....che ce volete fa? pazienza!

Carlo, il viaggio al termine della notte l'ho letto quando avevo 20 anni e mi piacque, mi piacque e basta, poi l'ho riletto lo scorso anno e ho viaggiato per davvero, mi e' piaciuto per davvero.
Molti non sono d'accordo ma io credo che sia il piu bel libro di Celine.
Morte a credito e' corposamente delirante ma il voyage e' il voyage.

..e' una bellezza, non c'e' davvero di meglio....le parole son meravigliose finche' non escon dal sogno....

Buonanotte Companeros,
un abbraccio fraterno,
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Messaggio da leggere da hombre sincero » 20/05/2004, 21:26

Devil, che reazione ti sei tenuto per te?
:roll:
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Messaggio da leggere da carlo » 20/05/2004, 22:05

Hombra misteriosa, credo che lo rilegger? a sto punto, anche se da come lo ricordo non credo possa farmi l'effetto che ha fatto a te... Comunque, come era doveroso, ho aperto un topic su celine, se quindi vuoi postare l? i tuoi commenti pi? comleti... :D

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 22/05/2004, 16:32

Se avessi voluto farla sapere... non l'avrei tenuta per me, no? :roll:
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Messaggio da leggere da hombre sincero » 23/05/2004, 23:00

Of course!
pero' sai , io soy un hombre curioso e.... dai, diccelo vai, no?
vabbe'.

A me piace pensare che ognuno possa esprimere liberamente le proprie "reazioni" e che le stesse siano interpretate altrettanto liberamente per suscitarne di nuove e altre e altre ancora e ancora di piu'.

Avvertire, non capire ma avvertire, sentire quello che e' stato detto, quello che volevamo sentire e qualcosa in piu (o in meno), it's the same.

Hasta luego companeros,
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Messaggio da leggere da tackqishino » 24/05/2004, 9:07

ma di che ereazioni parlate??? ops, ehm... :roll:

f.
waratte mo ii..."

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Messaggio da leggere da hombre sincero » 27/05/2004, 21:10

Ma che ne so tackqishino, e' devil che fa il/la misterioso/a......Devil, can you hear us??? yes? no?? e dai, dicci delle tue reazioni, parlacene ancora dai ....
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