Derek Walcott

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hombre sincero
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Derek Walcott

Messaggio da leggere da hombre sincero » 08/08/2007, 20:44

A bordo c'era solo una troia, come lui mi aveva battezzato ed era il cuoco, una faccia da culo di Saint Vincent:
pelle da albero dela gomma, corteccia rossa spelacchiata e occhi azzurri slavati: non mi dava respiro, come per far sentire che era bianco. Io avevo un quaderno, questo che vedi e lo usavo per scrivere le mie poesie, e un giorno lui me lo strappa di mano, e comincia a buttarlo a sinistra e a destra agli altri della ciurma, strillando: "Prendi," e mi fa il verso, parlando come se fossi una gallina per via delle poesie. A volte tocca al pugno, a volte al ferro dello scalmo, a volte al coltello e quella fu la volta del coltello. Be', prima lo prego, ma lui continua a leggere: "O figli, o moglie mia," e recita frignando, per far ridere gli altri;
si muove come un pesce volante il coltello d'argento che gli va dritto ala ciccia del polpaccio, e lui sviene così lentamente, e diventa più bianco di quanto si credesse. Suppongo che tra uomini ci sia bisogno di cose del genere. Non sarà giusto ma è così. Neanche tanto dolore, solo un lago di sangue, e Vince e io più amici, ma nessuno di loro ha più sfottuto la mia poesia.

Derek Walcott, Mappa del mondo nuovo (pag.131, 133)
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