Filmografia di J.L.Godard

Filmografie e biografie dei grandi registi
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Filmografia di J.L.Godard

Messaggio da leggere da viv » 07/06/2004, 10:48

Ho visto di Godard IL DISPREZZO. Leggi la trama in http://www.kataweb.it/cinema/scheda_fil ... ent=127131


1960 - Fino all'ultimo respiro
1960 - Le petit soldat
1961 - La donna ? donna
1961 - I sette peccati capitali
1962 - Questa ? la mia vita
1963 - I carabinieri
1963 - Il disprezzo
1963 - Ro.Go.Pa.G.
1964 - Bande ? part
1964 - Una donna sposata
1965 - Agente Lemmy Caution: missione Alphaville
1965 - Il bandito alle undici
1966 - Due o tre cose che so di lei
1966 - Il maschio e la femmina
1966 - Una storia americana
1967 - L'amore attraverso i secoli
1967 - La cinese
1967 - Lontano dal Vietnam
1967 - Week-end, un uomo e una donna dal sabato alla domenica
1968 - La gaia scienza
1969 - Amore e rabbia
1969 - Vento dell'est
1972 - Crepa padrone, tutto va bene
1980 - Si salvi chi pu? (La vita)
1982 - Passion
1983 - Pr?nom Carmen
1984 - Je vous salue, Marie
1985 - Detective
1987 - Cura la tua destra...
1987 - Re Lear
1987 - Cura la tua destra...
1988 - Aria
1990 - Nouvelle Vague
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kurtz
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Filmografia di J.L.Godard

Messaggio da leggere da kurtz » 07/06/2004, 12:24

io ho visto FINO ALL'ULTIMO RESPIRO, QUESTA E' LA MIA VITA, IL DISPREZZO e ALPHAVILLE....
grande regista che dovrei conoscere un p? meglio.... sperimentatore assoluto, per quel poco che ho visto mi piace pi? di Truffaut.... 'questa ? la mia vita' e 'alphaville' sono eccezionali! 8)

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carlo
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Messaggio da leggere da carlo » 07/06/2004, 13:35

Giusto! GODARD! che dimenticanza per un cineclub serio come il nostro! Bravo (a?) viv?! L'ho spostato tra le discussioni importanti, cos? come per le altre filmografie.
Pi? di truffaut no, caro kurtz, per me truffaut su certi moventi resta inarrivabile. Godard ? sicuramente geniale, ho presente "due o tre cose che so di lei", re lear, questa ? la mia vita ed alphaville, certamente un gran regista. "Il disprezzo" non l'ho visto, e mi ha incuriosito.

Mi permetto di integrare la filmografia di godard con qualche altro cenno:

la faccia, per me, ? sempre fondamentale, sia degli scrittori che dei registi. In questo caso infatti, ci dice tutto:

Immagine

breve bio:



Jean-Luc Godard
Data e luogo di nascita: 3 Dicembre 1930, Parigi, Francia
Fino al 1965 Godard gira alcune pellicole - da Fino all?ultimo respiro (1960), a Questa ? la vita (1962), fino a Il bandito delle 11 (1965) - in cui manifesta subito le sue capacit? provocatorie. In una fase successiva, che arriva fino al ?67, e comprende pellicole come Il maschio e la femmina (1966), La cinese (1967), Week-end, un uomo e una donna tra il sabato e la domenica (1967), abbandona la narrazione a vantaggio della riflessione, dell?osservazione della societ? negli aspetti degeneri che Godard imputa al sistema borghese e capitalistico. Nel 1968 inizia il periodo politico di Godard, quando il suo cinema diventa militante e le tematiche che privilegia sono tutte di ispirazione marxista (Crepa padrone, tutto va bene (1972), Vento dell?est (1969), Lotte in Italia (1970), sono i titoli pi? significativi). Nel 1974 Godard si trasferisce a Grenoble, dove insieme alla sua compagna Anne-Marie Mi?ville, rileva una societ? di informatica, ?Sonimage?, e inizia il periodo ?video?. L?ultima fase, che inizia nel 1980 ed ? tuttora in corso, ? quella di Si salvi chi pu? (1980), di Pr?nom: Carmen (1983), di Je vous salue Marie (1984), il periodo in cui Godard si mette alla ricerca di stabili valori, in un contesto che sembra averli dimenticati.
Al di l? di questa frammentariet?, esistono nell?opera di Godard alcuni elementi ricorrenti che inseriscono ogni film all?interno di un processo lineare e coerente. Innanzitutto la rivolta di Godard contro il sistema cinematografico, il suo continuo tentativo di minarne le regole del linguaggio, sia a livello tecnico, sia come momento spettacolare. Godard cerca infatti di mettere in discussione le stesse logiche che fanno del cinema uno spettacolo, attraverso una serie di accorgimenti.
I personaggi godardiani, ad esempio, non hanno mai quel connotato che deriva dalla finzione, da una costruzione drammaturgica della parte, ma al contrario assumono un comportamento talmente autoironico che finisce per mostrare solo il loro volto pi? umano e reale. Molte volte, addirittura, questa immagine realistica dei personaggi viene creata attraverso un'intervista o una pubblica confessione. Capita cio? che un attore che fino a qualche immagine prima aveva recitato una parte scritta sulla sceneggiatura, nella scena successiva appare soggetto ad un'intervista in cui ? chiamato a rispondere in prima persona, senza il diaframma della finzione. Una sequenza di questo tipo, nell'ottica del regista francese, doveva distruggere anche il minino impianto drammaturgico imposto dalle leggi dello spettacolo.
Altri elementi che caratterizzano lo stile di Godard sono: la presenza manifesta sulla scena della macchina da presa come segno dell?autore, le voci fuori campo, l'annullamento repentino di sonoro e immagine, l'uso delle tecniche della pubblicit? e delle didascalie e, soprattutto, la citazione e l'inserto letterario. Questi due elementi, in particolare, rappresentano un elemento spurio che, inserito nei tessuti tradizionali dello spettacolo, cerca di minarne la struttura chiusa. Un esempio di citazione ? in Questa ? la vita (1962), in cui, nei dodici quadri che servono a raccontare la vita e la morte di una giovane prostituta, ? inserito un intero brano di Giovanna D?Arco di Dreyer, con una vera e propria sovrapposizione dell?eroina al personaggio del film.
Esempi di inserti letterari, invece, sono in quasi tutti i film di Godard: in Nouvelle Vague (1990), oltre a diversi canti di Leopardi, viene citata per intero, e ripetuta pi? volte, la prima similitudine dell?Inferno di Dante (?E come quei che con lena affannata?).
Da tutto questo si evince come il linguaggio di Godard sia formato dall?intersezione di diversi elementi espressivi, usati per condurre il mezzo cinematografico oltre quei confini in cui l?aveva relegato il cinema tradizionale. L'immagine filmica per Godard deve costituire non il fine, ma il mezzo della comunicazione, e quindi stimolare la riflessione, le idee, l'intelletto e non essere sempre compiuta e chiusa nella finzione.
L'opera di Godard ? sempre stata presa come esempio soprattutto dai giovani registi, per il suo senso di rottura, di rifiuto delle regole, di messa in discussione di un ordine costituito che si percepisce in crisi.

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Messaggio da leggere da viv » 12/06/2004, 11:02

non ho visto tutti i film di Godard e non ho visto neppure un film di Truffaut.. ma mi sono documentata... e come prima impressione... (trovo vitale esternare le prime impressioni.. per poterle confrontarle poi con le ultime)..credo che la differenza fra questi due registi sia sinteticamente questa:
Godard fa ricerca sull'uomo mentre Truffaut lo racconta.. A questo punto confermo la mia preferenza per Godard.

Immagine

foto: Godard e Truffaut (atteggiamenti di osservare)
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Messaggio da leggere da carlo » 12/06/2004, 12:20

Mmmm..... Certo Godard non lo conosco abbastanza, ma come regia truffaut mi sembra un gradino sopra. certamente per? due ottimi registi!

La foto sopra ? stupenda, e conferma quel che tu dici...

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Messaggio da leggere da DevilMaster » 13/06/2004, 2:47

Uff...me ne parlano cos? tanto che, prima o poi, mi toccher? vedermi qualche film di questi signori (Truffaut e Godard). Il tipo che scrive le recensioni per me... mi fa una testa tanta. Magari, fra qualche mese, avr? le cognizioni di causa per partecipare a questa discussione. E dire che sono pure il mod del club.... ;)
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Riflettendo sul "teorema":
- Domani è un altro giorno... -
mi trovo a scontrarmi con la dura realtà....
Ieri,
come del resto oggi,
non c'è stato.

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Messaggio da leggere da viv » 13/06/2004, 22:29

cosa significa.. "come regia Truffaut mi sembra un gradino sopra"?.. che ha fatto pi? soldi?
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Messaggio da leggere da carlo » 13/06/2004, 22:38

No, che ? pi? bravo! per? ripeto, forse ? solo che lo conosco meglio...

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Messaggio da leggere da carlo » 02/02/2006, 15:49

All you need for a movie is a girl and a gun.
- Jean-Luc Godard

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