Michel Petrucciani

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Michel Petrucciani

Messaggio da leggere da carlo » 29/05/2005, 22:41

Michel Petrucciani

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bio e discografia trovate in rete


Michel Petrucciani, ? scomparso appena 36enne il 6 gennaio 1999. Era affetto, dalla nascita, da una malattia che causa una deficienza di calcio talmente grave da rendere le ossa fragilissime e talvolta, come nel suo caso, una crescita nana (era alto appena un metro e pesava 25 chili).

L?impatto visivo di chi assisteva ai concerti di questo grandissimo musicista, che spesso aveva bisogno di essere trasportato sul sedile del piano, era molto forte. Scrive Kenny Mathieson: ?Petrucciani costru? un enorme seguito per le sue apparizioni in concerto intorno al mondo, ma a prima vista vederlo suonare dal vivo poteva essere una esperienza sconvolgente. Guardare la sua minuscola, contorta figura, lottare con la tastiera del piano che sembrava di colpo enorme, le gambe spingere ai pedali particolarmente estesi, sembrava quasi una intrusione voyeuristica?


Ma non era certo soltanto la curiosit? che spingeva quell? enorme seguito ad assistere ai suoi concerti. Petrucciani, paragonato spesso ad un altro grande suo predecessore, Bill Evans, aveva combinato il sottile approccio armonico di quest?ultimo con un pi? energico attacco ritmico: il suo fraseggio era riconoscibile per essere particolarmente percussivo (senza cio? le dinamiche timbriche proprie di altri grandi pianisti jazz), caratteristica questa dipendente dall?influenza degli studi di musica classica che segu? per un periodo durante l?infanzia e forse dalla posizione forzatamente innaturale dei polsi sulla tastiera. Grazie a questo suo approccio al piano, ritmicamente efficacissimo, insieme alla grande vivacit?, forza e gioia di vivere che esprimeva suonando, era riuscito ad appassionare il grande pubblico senza scendere a compromessi con la qualit? della sua musica. Oltre a Bill Evans, il suo stile comprendeva influenze secondarie di altri grandi, da McCoy Tyner a Debussy, sempre rimescolati dalla sua grandissima fantasia supportata da una vasta consapevolezza dei vari stili del jazz. Ma la musica di Petrucciani, con la sua grande carica ritmica, era soprattutto espressione della concezione di vita che guid? l?esistenza stessa di Petrucciani, che mai lasci? che le sue condizioni smorzassero la sua incredibile vitalit? e lo costringessero a tralasciare ci? che la vita poteva offrirgli.

28 dicembre 1962

Michel Petrucciani nasce ad Orange, cittadina francese (sei anni dopo si sarebbe trasferito a Mont?limar, dove sarebbe cresciuto), da un padre di origini italiane, Antoine (Tony) e da una madre di origine inglese, Anne. La sua ? una famiglia a dir poco votata alla musica: suo padre ? un bravo chitarrista (lo era anche il nonno, d?altronde, napoletano d?origine), i suoi fratelli, Philippe e Louis, suonano rispettivamente la chitarra e il basso: presto Michel comincer?, col padre e col fratello Louis, a suonare la batteria in una piccola orchestra famigliare. A tre anni ascolta il chitarrista jazz Wes Montgomery e ne rimane affascinato. A quattro, guardando Duke Ellington suonare alla televisione, decide che il piano ? ci? che fa per lui. Racconta Michel: ?Dissi a mio padre che avrei voluto suonare quello strumento - non sapevo ancora cos?era, ma forse pensai che era qualcosa che potevo veramente affrontare! Mio padre mi port? un piano giocattolo, ma quello non suonava come quello di Duke, cos? lo ruppi, e lui me ne port? uno vero! Amavo il suono dello strumento, ma anche il suo aspetto fisico, che lo rendeva cos? meraviglioso da suonare. Le possibilit? con il piano sono infinite, ed ? per sempre - c?? cos? tanto da scoprire che potresti non finire mai? . Prende lezioni di piano classico per otto anni, per far piacere alla madre, finch? ?cresce stanco del suo insegnante che lo metteva in mostra?, ma si nutre della collezione di registrazioni di jazz di suo padre, e ama improvvisare e scrivere la sua musica.

1975

E? l?anno dell?esordio professionale di Petrucciani: il famoso trombettista Clark Terry cerca un bravo pianista per un concerto a Cliousat, e gli viene detto che Michel ? il miglior musicista locale. Nessuno lo avverte per? che ? soltanto tredicenne, per cui la sorpresa di Terry, il giorno del concerto, ? davvero grande. Ma presto il modo di suonare del ragazzo spazza via ogni perplessit?.

1978

Comincia la sua carriera professionale, appena quindicenne, suonando con Kenny Clarke, batterista e vibrafonista.

1980

Trasferitosi a Parigi registra il suo primo album e comincia ad apparire regolarmente ai jazz festival europei. Visita New York e successivamente parte in un tour per la Francia col sassofonista Lee Konitz.

1981

Petrucciani si trasferisce a Big Sur, nella California del Nord, dove viene scoperto dal sassofonista Charles Lloyd, da un po? di tempo scomparso dalla scena del jazz, ed entra a far parte del suo quartetto per tre anni.

1982

Dopo l?apparizione al Festival Jazz di Montreaux, Michel e Charles vengono insigniti del ?Prix d?Excellence?. Esce l?album live e Michel registra un duo con Lee Konitz.

1983

Michel viene nominato ?jazzman dell?anno? dal famoso critico Leonard Feather e ?miglior musicista jazz europeo? dal Ministero della Cultura Italiano. Riceve, inoltre, l?ambitissimo ?Django Reinhart Award?.

1984

Michel viene insignito del prestigioso ?Boris Vian Prize? per il suo album solo ?100 Hearts?. Esce l?album in trio con Palle Daniellson ed Eliot Zigmund registrato al Village Vanguard.

1985

Escono l?album in duo con Ron McLure (Cold Blues), e ?Pianism?, il primo per la Blue Note.

1986

Partecipa a Montreux con Jim Hall e Wayne Shorter, evento che dimostra la statura che ha raggiunto in cos? poco tempo.

1987

Realizza il suo secondo album per la Blue Note, ?Power of Three? , registrato a Montreux l?anno prima con Hall e Shorter, e riceve la sua seconda nomination al premio ?Les Victoires de la Musique?.

1988

Esce un album interamente composto da lui, ?Michel plays Petrucciani?, in cui suonano Gary Peacock, Roy Haynes, Eddie Gomez e Al Foster. Con una toccante ovazione, Michel riceve ?Les Victoires de la Musique? come migliore musicista jazz.


1989

Nei concerti in tutto il mondo, accompagnato da Andy Mc Kee e Victor Jones, Michel trionfa davanti a un pubblico sempre pi? folto. Creando il Michel Petrucciani Group con l?arrivo di Adam Holzman al sintetizzatore, Michel prepara la via alla realizzazione del nuovo album ?Music?, in cui compaiono musicisti del calibro di Anthony Jackson, Eddie Gomez, Steve Gadd, Frank Colon, Tania Maria. Questo album contiene una grande variet? di stili e ambientazioni ed ? stato descritto da ?Jazz Hot? come un disco ?di grande professionalit?, scritto e concepito da un vero artista le cui creazioni sono piene di passione?. ?Music? ? un grande successo e conferma Petrucciani come uno degli artisti di maggior talento sulla scena mondiale: 50.000 copie vendute in Francia e 200.000 in tutto il mondo. 1

1990

? l?anno del Manhattan Project group che raccoglie Wayne Shorter, Stanley Clarke, Lenny White e Rachel Ferrel per un album e un film.

1991

Realizza ?Playground? e gira il mondo in tour con un quintetto.

1992

In marzo e aprile ? in tour con il padre, Tony Petrucciani, con ?Like Father, Like Son?, mentre in estate ? in tour con un quartetto (Michael Bowie, Wilby Fletcher, Abdou M?Boup).

1993

Il suo ultimo album per la Blue Note ? un solo: ?Promenade with Duke?. Michel comincia le sue apparizioni al piano solo.

1994

Esce il primo album per l?etichetta ?Dreyfuss Jazz?, l?ultima con la quale lavorer?: ? ?Marvellous? (trio con Dave Holland e Tony Williams e lo String Quartet), cui segue un tour europeo. Registra un album con Eddy Louiss, ?Conference de Presse?. Viene fatto Cavaliere della Legione d?Onore a Parigi.

1995

Esce il doppio dal vivo ?Au Th??tre des Champs Elys?es?. Michel suona in piano solo in tutti i pi? grandi teatri europei. Vince il suo quinto ?Les Victoires de la Musique?. Registra a Parigi con Stephane Grappelli, George Mraz e Roy Haynes.

1996

Pubblica un lavoro con suo padre e suo fratello, che prende il nome di ?Darn that Dream?. A settembre esce Flamingo, con Grappelli, Mraz e Haynes.

1997

E? un anno tionfale per Petrucciani, che si esibisce in un tour che tocca la Germania, l? Italia e la Francia, al piano solo. Segue un altro tour con un sestetto (con Anthony Jackson al basso, Steve Gadd alla batteria, Bob Brookmeyer al trombone, Flavio Boltro alla tromba e Stefano di Battista al sax alto e soprano).

1998

Pubblica l?ultimo capolavoro registrato in studio avvalendosi della collaborazione del sestetto che lo aveva accompagnato in tour l'anno prima. La sua ultima apparizione in pubblico avviene pochi mesi prima della sua morte, al piano. Il suo stato fisico, anche se precario e provato dalla malattia, non gli impedisce di prodursi in uno dei migliori concerti della sua carriera.

6 gennaio 1999

Muore in una clinica a New York, stroncato da un?infezione polmonare. Il mondo del jazz rimane orfano di uno dei suoi pi? grandi pianisti di tutti i tempi: la Dreyfus, per ricordarlo, pubblica il Solo Live, uno dei suoi pi? bei lavori, registrato durante il suo tour trionfale al piano solo del 1997.


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Discografia


A 18 anni

1980 Flash (per la EMP)

A 19 anni

1981 Michel Petrucciani (Per la Owl)
1981 Date with Time (Per la Owl)

A 20 anni

1982 Oracle?s Destiny (Per la Owl)
1982 Toot Sweet (Per la Owl)

A 21 anni

1983 100 Hearts (Per la Concord Jazz)

A 22 anni

1984 Live at the Village Vanguard (Per la George Wein)
1984 Note ?n Notes (Per la Owl)

A 23 anni

1985 Cold Blues (Per la Owl)
1985 Pianism (Per la Blue Note)

A 24 anni

1986 Power of Three [live] (Per la Blue Note)


A 25 anni

1987 Michel Plays Petrucciani (Per la Blue Note)


A 27 anni

1989 Music (per la Blue Note)


A 29 anni

1991 Live (Per la Blue Note)
1991 Playground (Per la Blue Note)


A 31 anni

1993 Promenade with Duke (Per la Blue Note)


A 32 anni

1994 Marvellous (Per la Dreyfus)
1994 Conf?rence de presse vol.1-2 (Per la Dreyfus)


A 34 anni

1996 Darn That Dream (Per la Melodie)
1996 Flamingo (per la Dreyfus)


A 35 anni

1997 Au Theatre Des Champs-Elysees [live] (Per la Dreyfus)


A 36 anni

1998 Both Worlds (Per la Dreyfus)


A 37 anni

1999 Solo Live (Per la Dreyfus)

Postumi

1999 Trio in Tokyo [live] (Per la Dreyfus)
2000 Conversation with Michel (Per la Go Jazz)
2000 Concerts Inedits [live] (Per la Dreyfus)
2001 Conversation [live] (Per la Dreyfus)
2001 Estate (Per la Riviera)


Compilation & Boxes

1985 The Best of the Blue Note Years (Per la Blue Note)


Bootlegs & Video

1982 Live at the Village Vanguard
1991 Power of Three (Per la Capitol)
2001 Live in Concert (Per la Panorama)





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Michel Petrucciani

Messaggio da leggere da hombre sincero » 29/05/2005, 23:02

Bravo, molto bravo!
Hombre Sincero

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