Citazioni e aforismi

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carlo
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Citazioni e aforismi

Messaggio da carlo » 27/02/2005, 15:00

Citazioni varie trovate in rete:


Tempi e luoghi per scrivere
Senti, non c'? nulla di interessante che mi riguardi. Vado in una stanza e batto a macchina tutto il giorno.
Isaac Asimov da una intervista del 1975 sul National Observer

Di solito comincio a lavorare intorno alle sette e poi lavoro fino all'ora di pranzo. Durante il pomeriggio faccio una passeggiata. Scrivo a mano, poi c'? qualcuno che batte il testo al computer e io lo correggo alla sera e a volte vado avanti per giorni interi fino alla fine. Non mi concedo un attimo di tregua finch? non sono sicuro che tutto quadra, che ogni tassello del mosaico ? andato al suo posto. Sono terribilmente lento, ma non perdo mai la pazienza.
John le Carr?

Sono stato tutta la mattina per aggiungere una virgola, e nel pomeriggio la ho tolta.
Oscar Wilde

Che cosa le serve per scrivere?
Un po' di pace, e una cassa di whisky
William Culbert Faulkner (Nobel 1950)

Anthony Trollope scriveva romanzi gigamentali, e li sfornava con sorprendente regolarit?. Scriveva per due ore e mezzo tutte le mattine prima di recarsi al lavoro. Se allo scoccare delle due ore e mezzo, era a met? di una frase, la lasciava incompleta fino al mattino dopo. E quando gli accadeva di finire uno dei suoi pesi massimi di seicento pagine con ancora quindici minuti da trascorrere a tavolino, scriveva fine, metteva da parte il manoscritto e cominciava a lavorare a un nuovo libro.
Aneddoto raccontato da Stephen King nel libro: On Writing

Avevo l'abitudine di dire agli intervistatori che scrivevo tutti i giorni eccetto Natale, il Quattro Luglio, e il giorno del mio compleanno. La verit? ? che quando scrivo, scrivo tutti i giorni, fanatico o no. Ci? significa anche il giorno di Natale, il Quattro Luglio, e il giorno del mio compleanno.
Stephen King

...scrive soltanto la mattina. Il pomeriggio e la sera fa altre cose: va in giro, beve con gli amici, va al cinema.
Tahar Ben Jelloun, Dictionnaire des ?crivais contemporains de langue fran?aise par eux-m?mes a cura di: J?r?me Garcin

Ogni scrittore ha delle consuetudini. Georges Simenon scriveva un romanzo in ventun giorni, poi andava a donne.
Aneddoto raccontato da Enzo Biagi nel libro: Giro del mondo

Il mio primo romanzo l'avevo scritto a sedici anni. E quando mi ero trasferito a Parigi, tre anni dopo, avevo cominciato a guadagnarmi da vivere facendo racconti e novelle per i giornali popolari.
Qualche tempo dopo mi sono dovuto fermare tre settimane per le riparazioni del mio battello a Delfzijl. In quei giorni, ho pensato di scrivere un romanzo poliziesco. Ho cercato di immaginare chi avrebbe potuto essere il protagonista e il primo nome che mi ? venuto in mente e stato Maigret, il commissario Maigret. E una settimana dopo era gi? pronta la sua prima storia. L'ho mandata al mio editore, ma ero convinto che non gli piacesse. Infatti, in una lettera gli dicevo: ?Non c'? violenza, non ci sono personaggi simpatici o antipatici, sono tutti normali. Manca una storia d'amore e la vicenda finisce male, Forse non interesser? a nessuno?. ?No, no?, mi ha risposto l'editore, ?tu continua a scrivere queste storie che io te le pubblico?.
George Simenon (da un'intervista sul sito www.simonel.com)

Gabriel Garc?a M?rquez (Nobel 1982) aveva una casa a Parigi. A 70 anni lavorava delle 9 alle 15, voleva scrivere le sue memorie. Sosteneva che bisogna farlo fin che si ? lucidi e non, come succede a molti, quando non si ricorda pi? niente.
Aneddoto raccontato da Enzo Biagi nel libro: Giro del mondo

Io non lavoro tutti i giorni. Ho cominciato questa attivit? quando studiavo medicina e potevo farlo soltanto durante le vacanze o in modo discontinuo. Per me ? ancora cos?. Mi alzo molto presto la mattina e comincio a lavorare: prima alle sei, poi alle cinque, poi alle quattro e smetto di scrivere al pomeriggio, quando sono troppo stanco per continuare e allora sbrigo la posta, faccio un po' di telefonate, ceno e vado a dormire molto presto. E questo per circa cento giorni, fino al completamento della stesura.
Michael Crichton

Un giorno, un amico trova James Joyce riverso sullo scrittoio, in atteggiamento di profonda disperazione:
?James, che cosa c'? che non va? ? il lavoro??
James asser?, senza nemmeno alzare la testa.
?Quante parole hai scritto oggi??
?Sette?
?Sette? Ma James... ? ottimo, almeno per te!?
?Suppongo di s?, ma non so in che ordine vanno.?
Aneddoto raccontato da Stephen King nel libro: On Writing

Il processo creativo in se stesso ? gi? un'attivit? estremamente piacevole: per me ? divenuta come una droga della quale non posso farne a meno. Generalmente lavoro per un anno, poi mi concedo sei mesi di relax e di viaggi. Trascorsa questa pausa, comincio ad attendere con ansia l'ispirazione.
Wilbur Smith

Tempi di lavorazione:

Joseph Heller ha impiegato 10 anni per scrivere Catch-22.
Tom Wolf ha impiegato 10 anni per scrivere A Man In Full.
Gustav Flaubert (Madame Bovary) ha impiegato tre giorni per scrivere otto frasi.
Nabokov ha scritto Lolita in tre mesi.
Susan Fromberg ha scritto Anya in otto settimane.
Sharyn McCrumb ha scritto Sick of Shadows in sei settimane.
James Hilton ha scritto Good-bye, Mr. Chips, in quattro giorni.

Rileggere, dare in lettura il manoscritto

Joseph Conrad disse a un amico: ?Che notizia meravigliosamente buona che proprio tu apprezzi il mio libro, perch? si scrive soltanto una met? del libro, dell'altra met? si deve occupare il lettore.?
Aneddoto raccontato da Olof Lagercrantz, nel libro L'arte di leggere e scrivere

Inguaribilmente, nella prima stesura io mi indirizzo ad un lettore ottuso, a cui bisogna martellare i concetti in testa. Dopo lo smagrimento, lo scritto ? pi? agile: si avvicina a quello che, pi? o meno consapevolmente, ? il mio traguardo, quello del massimo di informazione con il minimo ingombro.
Primo Levi, Consigli a un giovane lettore

[...] ogni raccontino andrebbe trascritto almeno cinque volte. Con l'occasione ricordo che Cechov trascriveva i suoi testi sette volte, e Thomas Mann li correggeva cinque volte (nel frattempo avevano inventato la macchina da scrivere).
Wislawa Szymborska (Nobel 1996) dal libro: Posta Letteraria

Un ottimo surrogato al riposo [del manoscritto] pu? essere costituito da un lettore-cavia, dotato di buon senso e buon gusto, non troppo indulgente: il/la coniuge, un amico/a. Non un altro scrittore: uno scrittore non ? un lettore tipo, ha sue preferenze e fisime peculiari, davanti a un testo brutto ? sprezzante, davanti a un bello ? invidioso.
Primo Levi, Consigli a un giovane lettore

Stile, tecnica, trama

Lo stile da solo non ? nulla. ? un mezzo di investigazione. Deve farsi dimenticare, come si dimentica quando leggiamo Stendhal o Balzac
Max Gallo, Dictionnaire des ?crivais contemporains de langue fran?aise par eux-m?mes a cura di: J?r?me Garcin

Secondo me la trama, una linea narrativa, ? molto importante. sia che scriva poesia oppure prosa, cerco sempre di raccontare una storia.
Raymond Carver, Il Mestiere di scrivere

Ci sono scrittori che di talento ne hanno tanto; non conosco scrittori che non ne abbiano. Ma un modo di vedere le cose originale e preciso e l'abilit? di trovare il contesto giusto per esprimerlo, sono un'altra cosa.
Raymond Carver, Il Mestiere di scrivere

Ho cominciato a scrivere a ventidue anni e avevo intenzione di smettere prima dei sessanta per poi esaminare me stesso: quale vita ho avuto? Che tipo di persona sono stato? Che genere di scrittore? Ho smesso alcuni anni fa, a cinquantotto, e ora leggo molto e penso a queste cose.
Kenzaburo Oe (Nobel 1994)

Non era il periodo pi? propizio per avventurarmi in un secondo romanzo mentre ero impantanato nel primo e avevo tentato con o senza fortuna altre forme di finzione, ma quella sera io stesso me lo imposi come un impegno di guerra: scriverlo o morire. O come Rilke aveva detto: ?Se crede di essere capace di vivere senza scrivere, non scriva.?
Gabriel Garc?a M?rquez (Nobel 1982) nel libro: Vivere per raccontarla

Il mio metodo di allora era diverso da quello che adottai in seguito da scrittore professionista. Scrivevo solo con gli indici - come continuo a fare - per? non stracciavo ogni paragrafo finch? non era a posto - come adesso - ma riversavo tutto quanto in forma bruta avevo dentro di me.
Gabriel Garc?a M?rquez (Nobel 1982) nel libro: Vivere per raccontarla

Temeva [...] di non riuscire pi? a scrivere [...] cercava di riprodurre sempre le condizioni in cui era nato il primo romanzo. Ecco allora un rituale fatto di matite particolari, di tende tirate, di sveglie alle cinque di mattino, di whisky e di t?. [...] Un capitolo al giorno per otto giorni. E dopo un breve riposo, tre giorni per le correzioni.
Articolo di "Repubblica" del 22/1/2003 su Georges Simenon

Dimenticavo di dirLe che, per scrivere, bisogna avere qualche cosa da scrivere.
Primo Levi, Consigli a un giovane lettore



http://www.proverbiescrittori.it/
Ultima modifica di carlo il 11/03/2005, 0:44, modificato 1 volta in totale.


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Messaggio da DevilMaster » 28/02/2005, 0:38

Interessante. :)
WebMaster di

Riflettendo sul "teorema":
- Domani è un altro giorno... -
mi trovo a scontrarmi con la dura realtà....
Ieri,
come del resto oggi,
non c'è stato.

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Re: Citazioni

Messaggio da hombre sincero » 04/03/2005, 21:53

[quote=""carlo""]
Dimenticavo di dirLe che, per scrivere, bisogna avere qualche cosa da scrivere.
Primo Levi, Consigli a un giovane lettore
http://www.proverbiescrittori.it/[/quote]

Contraddice John Cage quando scrive "non ho niente da dire e lo dico" o "io parlo silenzi" di Rimbaud.

Il fatto' e' che non ci sono sentieri tracciati, vale tutto e il contrario di tutto, qualche fioca luce qua e la ma non basta, non e' sufficiente a dare una via, a confermare la nostra ricerca.
Forse e' solamente l'uomo a fare la differenza, a dare una direzione, una forma.

Have a good night,
Hombre Sincero

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Messaggio da carlo » 05/03/2005, 2:23

? bello difatti vedere come ognuno lo fa, e lo interpreta, a modo suo!

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Messaggio da hombre sincero » 06/03/2005, 11:13

Cumme' bello cumme' bello a citta' 'e pulicinello
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l.zag

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Messaggio da l.zag » 06/03/2005, 18:33

Sono napoletano, membro della C.N.E.F. ('cca nisciuno ? fesso) "Tot?"

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Messaggio da carlo » 06/03/2005, 21:10

Timothy Leary
(1920 - 1996), scrittore, psicologo e attivista statunitense

"Turn On, Tune In, Drop Out."

letteralmente: "Accendi, Sintonizzati, Sballa/Rifiuta le convenzioni."

"Beliefs allow the mind to stop functioning. A non-functioning mind is clinically dead. Believe in nothing."

"Le fedi permettono alla mente di smettere di funzionare. Una mente non funzionante ? clinicalmente morta. Credi in nulla."

"Think for Yourself, Question Authority."

"Pensa per te stesso, Metti in discussione le autorit?."

"Women who seek to be equal with men lack ambition."

"Le donne che cercano di essere uguali agli uomini mancano di ambizione."

"Civilization is unbearable, but it is less unbearable at the top."

"In the information age, you don't teach philosophy as they did after feudalism. You perform it. If Aristotle were alive today he'd have a talk show."

"Nell'era dell'informazione, non si insegna filosofia allo stesso modo in cui si faceva dopo il feudalesimo. La si recita. Se Aristotele fosse vivo oggi, avrebbe un talk show."

"Learning how to operate a soul figures to take time."

"My advice to people today is as follows: If you take the game of life seriously, if you take your nervous system seriously, if you take your sense organs seriously, if you take the energy process seriously, you must turn on, tune in, and drop out."

"Il mio avvertimento di oggi per la gente ? il seguente: Se prendi il gioco della vita seriamente, se prendi il tuo sistema nervoso seriamente, se prendi i tuoi organi di senso seriamente, se prendi il processo dell'energia seriamente, devi accenderti, sintonizzarti e rifiutare le convenzioni."

"Science is all metaphor."

"Tutta la scienza ? una metafora."

"There are three side effects of acid: enhanced long-term memory, decreased short-term memory, and I forget the third."

"Gli acidi hanno tre effetti collaterali: migliorano la memoria a lungo termine, accorciano la memoria a breve termine, e ho dimenticato il terzo."

"We are dealing with the best-educated generation in history. But they've got a brain dressed up with nowhere to go."

"Abbiamo a che fare con la genreazione meglio educata della storia. Ma hanno un cervello ben vestito che non sa dove andare."

"You're only as young as the last time you changed your mind."

"Sei giovane solamente quanto l'ultima volta che hai cambiato idee."


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

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Messaggio da hombre sincero » 09/03/2005, 21:04

Non essere un assegnatore di nomi
non essere un ricettacolo di proponimenti
non essere un assuntore di imprese
non essere un propugnatore di sapienza.
Con la persona contieni tutto l'infinito
e vaga nell'inapparente,
d? fondo a tutto ci? che ricevi dal Cielo
e non guardare al guadagno
sii soltanto vuoto

---

Una volta Chuang Chou sogno' di essere una farfalla: era una farfalla perfettamente felice, che si dilettava di seguire il proprio capriccio. Non sapeva di essere Chou. Improvvisamente si desto' e allora fu Chou.
Non sapeva se era Chou che aveva appena sognato di essere una farfalla o una farfalla stava sognando di essere Chou.

Chuang-tzu


Sogni d'oro,
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Messaggio da carlo » 10/03/2005, 1:49

Jean De La Bruy?re

Al mondo non ci sono che due modi per fare carriera: o grazie alla propria ingegnosit? o grazie all'imbecillit? altrui.

Alcuni parlano un istante prima di pensare.


Ci sono tre eventi nell'esistenza di un uomo: la nascita, la vita e la morte; e l'uomo che non sa di nascere, muore soffrendo, e si dimentica di vivere.



Due cose assolutamente opposte ci condizionano ugualmente: l'abitudine e la novit?.


Finch? gli uomini potranno morire, e ameranno vivere, il medico sar? oggetto di ironia, e pagato profumatamente.


Gloria e merito di alcuni e scrivere bene; di altri non scrivere affatto.


Il tempo, che rafforza le amicizie, indebolisce l'amore.


La generosit? consiste meno nel dare molto che nel dare a proposito.


La maggior parte degli uomini spende la prima met? della propria vita a rendere infelice l'altra met?.


La modestia sta al merito come le ombre stanno alle figure in un quadro: gli da forza e risalto.


La vita ? una tragedia per quelli che sentono, una commedia per coloro che pensano.


L'amore che nasce di colpo ? il pi? lungo a guarire.


L'amore incomincia dall'amore, e dalla pi? forte amicizia non si riuscirebbe a passare che a un debole amore.


Le donne sono estreme: o migliori o peggiori dell'uomo.


L'inizio e il declino dell'amore si avvertano nell'impaccio che si prova nel trovarsi soli insieme.


Lo schiavo ha un solo padrone: l'ambizioso ne ha tanti quante sono le persone utili alla sua fortuna.


Per abitudine si continua a lungo a vedersi e a dirsi con le parole che ci si ama, dop che i modi dicono che non ci si ama pi?.


Percepiamo che inizia l'amore quando diminuisce l'imbarazzo nello stare soli assieme.


Poche donne sono cos? perfette da far s? che il marito non si penta, almeno una volta al giorno, d'aver preso moglie, o non trovi felice chi non l'ha presa.


Quando con certe persone si ? fatto il possibile per conquistarle, se la cosa non riesce c'? ancora una risorsa: non fare pi? nulla.


Se la povert? ? la madre dei delitti, lo scarso ingegno ne ? il padre.


Si ? pi? socievoli e di pi? amabile compagnia grazie al cuore che alla mente.


Soffrire per l'assenza di chi di ama ? un bene in confronto a vivere con chi si odia.

Jean De La Bruy?re

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