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cignonero
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« Risposta #4 inserita:: 11 Dicembre 2008, 10:05:49 » |
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Da un po' di tempo mi ero ripromesso di scrivere impressioni personali riguardo questo video semmai qualcuno in futuro arriverà fin quaggiù a leggere..
Il titolo con cui il trittico di nuoviautori è entrato in rete è Booksblog, questo non lo sa nessuno e da la misura, come credo, di quello che sto facendo per mezzo dei video per la mia impellenza di esprimere: il mondo reale attraverso quello virtuale quasi fosse un diario di bordo redatto a più mani Sono in rete da pochissimo e non so se oggi è un giorno del tipo: "fabian è uscito dal web" però sono sicuro che la realtà , anche la più scura, triste, deludente oppure quella che fa sentire quanto si è impotenti a eliminare le brutture della realtà stessa, chiede di essere osservata più e più volte con occhio interiore, profondo anche a costo di non avere reazioni da parte di chi la osserva quasi rimanesse a bocca aperta davanti allo schermo del computer e non ascoltasse i commenti dello speaker!
Così ho scelto di alternare immagini auliche direi bucoliche, insomma di bell'aspetto, con inserti di vita reale già masticate dalla televisione e quindi tali da possedere significati propri. Le nostre voci che si alternano e stazionano sulla sequenza di scene hanno tono giocoso, riflessivo, immaginativo, chissà fors'anche nostalgico, le nostre voci dicevo sono le anime con i loro molteplici umori che stanno dentro quella realtà narrata per immagini, come a dire che le nostre emozioni cambiano in seguito all'osservazione del mondo e nello stesso tempo sono quelle emozioni, visioni o sentimenti - essendo comuni a tutti, universali - ad animare il mondo medesimo che poi guardiamo dai media.. Ultimo appunto sulla musica: i brani western, di origini note, danno una prospettiva epica al contrasto video-testo parlato, mentre nel corpo centrale vi sono musiche originali, di un giovane pianista che condivide in internet alcune composizioni. Le ho scelte per la loro semplice ritmica ciclica, ricorrente, in qualche modo sognante. Sogno si, mai incubo.
Grazie a Michela Belli, Antonio Galasso e Massimo Martinelli
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